sabato 30 maggio 2015

SHOZO SHIMAMOTO 1928 - 2015




Virtual Fluxus Poetry word catalogo web online


SHOZO SHIMAMOTO 1928 - 2013 Progetto Internazionale dedicato a Shozo Shimamoto a cura di Giovanni Bonanno Evento indipendente progettato in concomitanza con la 56th Esposizione Internazionale d'Arte - la Biennale di Venezia (Prima parte) Ophen Virtual Art Gallery, Via S. Calenda, 105/D – Salerno Tel/Fax 089 5648159 e-mail: bongiani@alice.it Web Gallery: http://www.collezionebongianiartmuseum.it



venerdì 29 maggio 2015

Lo scultore Carlo Ramous ritorna a Milano



Carlo  Ramous, Arco, 1972
Comune di Milano | Palazzo Marino
È ritornato a Milano "Arco", monumento dello scultore milanese Carlo Ramous. L'opera, realizzata nel 1972, è stata collocata di fronte alla fermata della ‪#‎M5 San Siro Ippodromo, all’interno della piazza riqualificata in occasione della realizzazione della stazione della metro. La scultura appartiene al periodo astrattista dell'artista, nato a Milano nel 1926 e scomparso nel 2003. I suoi lavori sono esposti nei maggiori musei del mondo e in diversi spazi urbani a Milano. Suo è il "Monumento ai caduti dell'Isola" in piazzale Segrino e, sempre a Milano, la scultura "Finestra nel cielo", collocata in piazza Miani e dedicata ai caduti per la libertà. Ma la più famosa è senz'altro la scultura "Gesto per la Libertà" situata in piazza Conciliazione. "Arco" è stato recuperato e restaurato dall'ingegnere Walter Patscheider



Carlo Ramous nasce a Milano nel 1926; frequenta il Liceo Artistico presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna, per poi continuare gli studi presso l'Accademia di Brera con Marino Marini e Giacomo Manzù. All’Accademia di Brera, nel 1946 espone la sua prima opera di ispirazione antropomorfa liberamente ispirata a Boccioni, Fontana e Melotti. Presto si impone sulla
scena della scultura astratta italiana. Nelle sue opere la tensione dinamica e la presenza plastica convivono; la spazialità geometrica è parzialmente esaltata e contraddetta da un sapiente gioco di equilibri in grado di sfidare la pesantezza e la rigidità dei materiali utilizzati, quali il legno e il metallo. Allestimenti personali vengono organizzati in tutto il mondo nei più importanti musei e gallerie. Tra tutti i luoghi si citano Milano - Galleria Il Milione (1956), Ginevra - Galleria Jolas (1971), Milano - Piazzetta Reale (1974), La Spezia - Mostra antologica presso il Centro Allende (1977), Gubbio - Antologica. Vent'anni di scultura (1987). Sue opere figurano inoltre in mostre personali e grandi rassegne internazionali: Biennale di Venezia nel 1958, 1962, 1972; Biennale di San Paolo del Brasile del 1961; Quadriennale di Roma nel 1955, 1959, 1973; Triennale di Milano nel 1954, 1960, 1964; Biennale Internazionale di Anversa nel 1965 e nel 1973; e altre importanti rassegne note a livello internazionale da Parigi a Tokio, da Roma a Londra, da Oslo a Milano, da New York da Anversa, da Alessandria d’Egitto a Teheran, da Città del Messico a Budapest, all’Aquila, a Zurigo, a Colonia , a Norimberga, da Berlino a Sidney, all’Aia, a Copenhagen, a Lisbona, a Dusseldorf a Los Angeles, a Lagos, ecc..
Tra i musei che possiedono le sue opere, vanno ricordati: Museo d'Arte Moderna Villa Giulia di Roma, Museo Cà Pesaro d'Arte Moderna di Venezia: Galleria d'Arte Moderna di Milano, Colgate Museum di New York, Middelheim Museum di Anversa, Museo Forma Viva di Portoroz, solo per citarne alcuni. Del suo lavoro si è occupata la critica più attenta, Trier, Dorfles, Russoli, Gassiot-Talabot, Valsecchi, Elgar, Ashbery, Ballo, Leveque, Carandente, Alvard, De Micheli, Welcher, Crispolti, Coulan, Natali, Gualdoni, Bettolini, sono solo alcuni.  Oltre alle innumerevoli esposizioni collettive e di gruppo, ha eseguito numerosi grandi lavori per l’architettura, tra questi: la chiesa di Santa Marcellina a Milano; la chiesa di Don bosco a Milano; l’Imprimerie Cino del duca a Blois (Francia); la scultura posta di fronte alla scuola di Viale Marche a Milano; e numerose sculture per le scuole in Italia e negli ospedali di Pordenone e Como. Le sue opere diventano progressivamente più aeree, ideogrammi o segni in tre dimensioni che trovano la loro giusta collocazione in contesti urbani. “L'ambiente è importante, e solo in funzione di esso l'artista assume la propria identità.” (Alessandro G. Amoroso). Fra le sculture che hanno lasciato una traccia indelebile nella sua città natale si ricordano “Finestra nel cielo” (1968) in piazza Miani, “Gesto per la Libertà” (1972) in piazza della Conciliazione, e il “Monumento ai Caduti dell’ Isola” (1972) in piazzale Segrino, oltre alla monumentale “Ad Astra” (1992), un complesso di acciaio inossidabile alto quasi 12 metri, del peso di 7 tonnellate installato nel Chou Park a Chiba City, Giappone. Negli anni Ottanta Ramous elabora la sua ricerca continua in numerose serie di bozzetti, realizzati in lamierino di zinco, veri studi per grandi realizzazioni.  Sono piccoli elementi strutturati, dove la forma plastica si dissolve nel suo negativo spaziale e fantastico, per una nuova oscillazione dell’immagine complessiva. Muore a Milano, nel 2003.  
Dal 2 novembre 2006 è inserito tra i benemeriti al famedio presso il Cimitero Monumentale di Milano.



altra opera di carlo Ramous presente a Milano.

Visit: 


Collezione Bongiani Art Museum


giovedì 28 maggio 2015

VIRTUAL FLUXUS POETRY / Shozo Shimamoto 1928 - 2013



SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY
Via S. Calenda, 105/D - Salerno
VIRTUAL FLUXUS POETRY
SHOZO  SHIMAMOTO
1928 - 2013

Progetto Internazionale dedicato  a  Shozo Shimamoto 
a cura di Giovanni  Bonanno
(Prima parte)
Dal 31 maggio 2015  al 12 luglio 2015

Inaugurazione:  Domenica  31 maggio 2015,  ore 18.00
Ophen Virtual Art Gallery, Via S. Calenda, 105/D – Salerno Tel/Fax 089 5648159
e-mail:  bongiani@alice.it      
Orario continuato tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00



                              
Evento indipendente  progettato in concomitanza con la 56th Esposizione Internazionale d'Arte - la Biennale di Venezia

S’inaugura  Domenica 31 maggio 2015, alle ore 18.00, la mostra  collettiva internazionale “Add &  Return” a cura di Giovanni Bonanno dal titolo:VIRTUAL FLUXUS POETRY che lo Spazio  Ophen Virtual Art Gallery di Salerno dedica all’artista giapponese Shozo  Shimamoto come evento  contemporaneo ed indipendente  progettato in concomitanza con la 56th Biennale Internazionale d’Arte di Venezia 2015.   Proprio per questa particolare  occasione  la galleria intende  dedicare l’attenzione a due artisti giapponesi come Shozo Shimamoto e Ryosuke Cohen,  che riassumono molto bene il concetto del  The World's  Futures / “Inside and outside the body”, (dentro e fuori il corpo). Tra il 31 maggio e il 29 agosto 2015 verranno presentate presso lo Spazio Ophen Virtual Art Gallery di Salerno, le opere di 97 artisti in due  rispettive mostre con una serie di opere scelte di Shozo Shimamoto, (24 opere)  a margine del progetto di Mail Art  “Head”  progetto concretizzato  proficuamente  tra gli anni 80 e 90.  In questa “prima fase” della Rassegna Internazionale sono presenti  48  opere  di altrettanti  importanti autori internazionali che hanno voluto essere presenti a questo particolare  evento.


Artisti presenti:
Shozo Shimamoto, Ruggero Maggi, Mirella Bentivoglio, Monica  Rex, BuZ  Blurr, Jurgen O. Olbrich, Виктория Барвенко,  Jan Theuninck,  Vittore  Baroni,  Rora & Dobrica Kamperelic, Pascal Lenoir, Ambassade d'Utopia, Eugenio Giannì, Anna Boschi, Clemente Padin, Fernanda Fedi, C. Mehrl Bennett, Emilio Morandi, G. Galantai, Bruno Cassaglia, Julien Blaine, Ko de Jonge, Stathis Chrissicopulos, Luc Fierens, Giovanni  Bonanno, Mirta Caccaro,  Antonio Sassu, Ever Arts, M. P. Fanna  Roncoroni, Cesar Reglero, Jacob de Chirico, Marina Salmaso, Lancillotto  Bellini, Lamberto Caravita, Gino Gini, Rosa Gravino, Francesco Aprile, Alicia Malerba, Rolando Zucchini, Mauro Molinari, Francesco  Mandrino, Santini Del Prete, Claudio Grandinetti, Karl  Fridrich  Hacker, Renata e Giovanni Stradada, Roberto Formigoni, Juan Lopez De Ael, Leonor Arnao, Roberto Zito.





BIOGRAFIA 
Shozo Shimamoto (Osaka, 22 gennaio 1928 – 25 gennaio 2013) è stato un importante  artista contemporaneo  giapponese. Nei primi anni 50  è stato con Jiro Yoshihara il fondatore del Movimento Gutai per l’Arte Concreta. Gutai è il movimento artistico che  meglio ha  rappresentato l’esigenza di creare un ponte culturale, un luogo di sintesi tra due modelli artistici.    I suoi lavori si basano sul fatto di liberare l’arte dalle convenzioni della tradizione,. anticipando così fenomeni quali Fluxus e l’Arte Concettuale, istaurando  proficui  rapporti con  il movimento Fluxus, e lo Spazialismo italiano di Lucio Fontana.  Nel manifesto del movimento artistico si parla di messa al bando del pennello. Dopo lo scioglimento del movimento Gutai, Shozo Shimamoto scopre la Mail Art che utilizza per le  straordinarie possibilità attive e collettive di  partecipazione. Negli anni novanta ricrea la Bottle Art. Shozo Shimamoto ha fatto delle performance in tutto il mondo con la sua visione pacifista. Nel ’1996 Ben Porter, il fisico nucleare responsabile del Manhattan Project, lo propone per il Premio Nobel per la Pace. Shozo Shimamoto è  stato  anche uno dei pionieri  principali della Mail Art. Nel 1975-1976, aderisce alle iniziative dell'Unione degli Artisti (Artists' Union Group), del quale diventa uno dei massimi rappresentanti della Mail Art, sviluppando una nuova e personalissima concezione dell'uomo-artista come prodotto di un lavoro sociale e collettivo che si riflette in un preciso progetto: ogni volta che Shozo Shimamoto incontra un artista o una personalità politica importante lo invita a intervenire con scritte, disegni e oggetti sulla sua testa rasata, conservando la documentazione fotografica dell'azione. Inoltre, dal 1986 in poi,  continuerà  incessantemente a utilizzare la sua testa rasata come mezzo per le sue attività di mail art partecipando alla Peace Run attraverso l'Europa continuando a portare e a diffondere, attraverso le sue performance, messaggi di pace. Nel 1987, invitato dal Museo di Dallas mette in scena una performance sul centenario della nascita di Marcel Duchamp: messaggi di pace e spezzoni di film vengono proiettati sulla sua testa rasata. Il critico del New York Times Roberta Smith lo ha definito come uno degli sperimentatori più audaci e indipendenti della scena dell'arte del dopoguerra negli Anni Cinquanta.   Suoi lavori sono in collezioni di musei come la Tate Gallery e la Tate Modern (a Londra e a Liverpool) e il Hyogo Prefectural Museum of Art a Kobe, Giappone e in importanti collezioni e raccolte private.



VIRTUAL FLUXUS POETRY
SHOZO  SHIMAMOTO
1928 - 2013
SPAZIO OPHEN VIRTUAL ART GALLERY
Via S. Calenda, 105/D  - Salerno
31 maggio 2015 – 12 luglio 2015
Inaugurazione: domenica 31  Maggio 2015, ore 18.00
Orario: tutti i giorni ore 00.00 - 24.00
e-mail: bongiani@alice.it     

domenica 17 maggio 2015

SALERNO / IBRIDI & SIMILI


Ibridi & Simili

Mostra internazionale di libri d’artista e della piccola editoria
a cura di  Antonio Baglivo e Vito Pinto

BIBLIOTECA PROVINCIALE di SALERNO

Dal 14 maggio al 15 giugno 2015

L'esposizione potrà essere visitata
 dal giorno 14 al 30 maggio, dal lunedi al venerdi ore 9.00 - 18.30
dal giorno 1 al 15 giugno, dal lunedi al venerdi ore 9.00 - 15.00


 Giovanni Bonanno - Dopo la rivolta - libro oggetto, Salerno, 2015

Il successo di pubblico e di critica e soprattutto la massiccia e qualificata adesione di artisti, da ogni parte d’Italia, alla mostra di libri d’artista “Ibridifogli - recenti acquisizioni” allestita nelle sale della Pinacoteca Provinciale di Salerno nel giugno scorso, ha confermato il grande interesse che questa pratica artistica incontra non solo tra gli addetti ai lavori.  Un segnale che incoraggia e propone nuove e più mirate iniziative culturali adatte a promuovere e  valorizzare questa forma d’arte e avviare una seria e approfondita riflessione sul tema.  Per questa occasione una delle sezioni espositive sarà dedicata alla piccola editoria, stamperie private e singoli artisti che, in proprio, da anni, producono libri minimi in tiratura limitatissima, in un dialogo costante con poeti e scrittori, dando vita a preziose e raffinatissime collane.


Il concetto di libro come strumento primario e autonomo della comunicazione artistica, vera e propria opera d’arte flessibile e versatile, che ha trovato terreno fertile nella creatività degli artisti, coinvolgendo in maniera diffusa ogni ambito e ogni tendenza dell’arte contemporanea, è un fenomeno che ha attivato l’attenzione di gallerie, musei e biblioteche e creato fondi per la formazione di archivi specializzati  pubblici e privati sia in Italia che all’estero. Il successo di pubblico e di critica e soprattutto  la massiccia e qualificata adesione di artisti da ogni parte d’Italia, alla mostra di Libri d’Artista IBRIDIFOGLI allestita nelle sale della Pinacoteca Provinciale nel giugno scorso, a cura di Antonio Baglivo e di Vito Pinto, è un segnale concreto del grande interesse che questa pratica artistica incontra non solo tra gli addetti ai lavori.  Un segnale che ha incoraggiato i curatori e i loro partner istituzionali a proporre  una nuova  iniziativa con la quale tenere vivo l’interesse e stimolare un sempre più approfondito dibattito sul tema. La rassegna  Ibridi & simili quindi attraverso una selezione di opere di artisti già presenti nell’archivio di Antonio Baglivo si pone come una offerta culturale indirizzata a valorizzare e a meglio comprendere il libro come opera d’arte. Una sezione speciale sarà dedicata poi a quegli artisti e piccoli editori che in proprio, con costanza, producono libri minimi in tiratura limitatissima in un dialogo aperto con poeti e scrittori. Una pratica che, tra l’altro, negli anni ha visto impegnati alcuni tra gli artisti salernitani più significativi, che hanno riportato consensi notevoli sia in campo nazionale che internazionale.

Numerosi gli autori presenti nella mostra:
Demosthenes Agrafiotis, Paolo Albani, Ignazio Apolloni, Antonio Baglivo, Luigi Ballerini, Tiziana Baracchi, Vittore Baroni, Lello Bavenni, Giuliana Bellini, Carlo Belloli, Carla Bertola, Gaetano Bevilacqua, Tomaso Binga, Andrea Biscaro, Giovanni Bonanno, Sergio Borrini, Anna Boschi, George Mackay Brown, Rossana Bucci, Cosimo Budetta, Lucia Buono, Elisabeth Busali, Ersilia Cacace, Francesco Calia, Enrico Capodaglio, Francesco Antonio Caporale, Lamberto Caravita, Ugo Carrega, Anna Cascella Luciani, Pietro Cerami, Guido Ceronetti, Andrea Chiarantini, Lorenzo Cleffi, Ryosuke Cohen, Augusto Concato, Vitaldo Conte, Giovanni Corbelli, Anna Crescenzi, Valentina D’Urso, Francesco Dalessandro, Nico Dassilakis, Danilo De Mitri, Giulio De Mitri, Antonio Della Gaggia, Anna Di Fusco, Carlo Di Legge, Lucia Di Miceli, Alfonso Di Muro, Mario Diacono, Marcello Diotallevi, Massimo Donà, Matteo Dori, Lia Drei, Flavio Ermini, Vito Falcone, Giuseppe Favati, Fernanda Fedi, Luc Fierens, Kiki Franceschi, Ascanio Francese, Nicola Frangione, Ellen G., Clara Garesio, Lidia Gargiulo, Pierre Garnier, Francesco Gierrieri, Gino Gini, Alfredo Giuliani, Salvatore Giunta, Coco Gordon, Giuseppe Grattacaso, Vincenzo Guarracino, Paolo Gubinelli, Paolo Guzzi, Antonio Izzo, Italo Lanfredini, Alfonso Lentini, Osvaldo Liguori, Oronzo Liuzzi, Carmine Lubrano, Adelelmo Luciano, Serse Luigetti, Maria Susy Lunghezzani, Ruggero Maggi, Gabriele Mandel, Federica Manfredini, Alberto Mari, Maurizio Marotta, Luciano Menetto, Giorgio Moio, Mauro Molinari, Massimo Molino, Albano Morandi, Gilberto Moreletti,  Keiichi Nakamura, Marcello Napoli, Lucia Nardelli, Nadia Nava, Gerardo Nigro, Angelo Noce, Jurgen O. Olbrich, Alma Olivotto, Adriano Paolelli, Gaetano Paraggio, Hannes Pasqualini, Giancarlo Pavanello, Gerardo Pedicini, Giordano Perelli, Plinio Perilli, Pio Peruzzini, Renata Petti, Antonio Picardi, Umberto Piersanti, Lamberto Pignotti, Erica Moira Pini (Piermario Ciani), Vito Pinto, Giuseppe Pirozzi, Ugo Piscopo, Natale Platania, Mikhail Pogarskij, Teresa Pollidori, Hugo Pontes, Elena Pucciarelli, Lidia Pucciarelli, Antonio Pujia Veneziano, Luciano Puzzo, Gian Paolo Roffi, Rita Vitali Rosati, Gianni Rossi, Lucia Rotundo, Cesare Ruffato, Edoardo Sanguineti, Antonio Sassu, Alba Savoi, Ioana Savu, Francesco Scarabicchi, Renato Sclaunich, Fulgor Silvi, Franco Sortini, Adriano Spatola, Nicola Spezzano, Paolo Tesi, Ilia Tufano, Andrew Topel, Arrigo Lora Totino, Alberto Vitacchio, Marco Vitale, Emiliano Zucchini.


Biblioteca Provinciale di Salerno
Via Valerio Laspro, 1
SALERNO

domenica 10 maggio 2015

Palermo / 9 INCISORI a PALAZZO SANT'ELIA



9 INCISORI  a PALAZZO SANT'ELIA

Inaugurazione 10 maggio ore 18 

(durata dal 11 al 24 maggio 2015)





Artisti esperti nell'arte dell'incisione portano in scena, a Palermo, la mostra "9 incisori a Palazzo Sant'Elia", curata da Liliana Conti Cammarata e Nicolò D’Alessandro  In collaborazione con il laboratorio D’Alessandro e con il Museo del Disegno Patrocinato da Salvare.

Opere di: Rosario Amato, Liliana Conti Cammarata, Nicolò D’Alessandro, Patrizio Di Sciullo, Laura Giambarresi, Carla Horat, Edo Janich, Gino Merlina, Vincenzo Piazza. A cura di Liliana Conti Cammarata e Nicolò D’Alessandro.



opera in mostra


L'edizione 2015 della "Settimana delle Culture" che si terrà a Palermo dal 11 al 24 Maggio è promossa dall'associazione “Settimana delle culture”, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Palermo, la Regione Siciliana, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, la Provincia Regionale di Palermo, l’Università degli Studi di Palermo e numerosi altri partner pubblici e privati.

Tra gli oltre cento eventi previsti, tra mostre, spettacoli teatrali, incontri culturali, visite guidate e concerti, sarà allestita presso Palazzo Sant'Elia, la mostra " 9 Incisori". Le opere in mostra rappresentano un'ampia gamma delle diverse tecniche dell'incisione originale - dirette e indirette, tradizionali e sperimentali - ed esprimono le problematiche della contemporaneità attraverso una pluralità di temi e linguaggi.

Palazzo Sant'Elia
via Maqueda, 81 Palermo
9-18, sab e dom 9-19.30
ingresso libero

venerdì 8 maggio 2015

PADIGLIONE TIBET 2015 / 9 maggio 2 agosto 2015 Evento Collaterale 56 BIENNALE DI VENEZIA




PADIGLIONE TIBET 2015  /  9 maggio 2 agosto 2015  
56  Biennale di  Venezia


TIBET PAVILION
project by Ruggero Maggi



Santa Marta Congressi – SpazioPorto - Venice
9 maggio – 2 agosto 2015
Opening Day 9th May – 6 p.m.

Under the Patronage of the Municipality of Venice


Dedicato alle vittime del recente terremoto che ha devastato il Nepal, il Tibet, il Bangladesh e l'India.






Spiritualità ed Arte come cibo per la mente e per l’anima.

Si rinnova l'appuntamento veneziano con Padiglione Tibet. La rassegna, con il patrocinio del Comune di Venezia, parallela alla 56. Biennale di Venezia e quest'anno in concomitanza anche con EXPO Milano 2015, verrà inaugurata il 9 maggio 2015 e proseguirà fino al 2 agosto 2015 presso la suggestiva Chiesa di Santa Marta.

Tibet: una nazione che evoca da sempre un sentimento religioso, mistico, di pace, una vitale “centralina” spirituale per tutti gli esseri umani.

Padiglione Tibet, un’idea che nella propria semplicità racchiude una forte carica emozionale, è un sogno che ha lasciato il segno ponendosi l’obiettivo di far incontrare la sensibilità della cultura contemporanea occidentale con quella tibetana.

Ambasciata Tibetana con rilascio del relativo Passaporto

Anno del Dalai Lama. Sua Santità Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama del Tibet, il 6 luglio 2015 (20° giorno, del 5° mese dell’anno tibetano 2142) compirà 80 anni. Oggi il Dalai Lama non è soltanto la massima autorità del popolo tibetano, ma anche un punto di riferimento fondamentale per decine di milioni di persone in tutto il mondo. Il Comitato Padiglione Tibet, la Fondazione  per  la Preservazione  della  Tradizione Mahayana (FPMT) e il Progetto L’Eredità del Tibet, come atto di affettuoso e sentito omaggio all’opera di questo altissimo testimone del nostro tempo, tra l’altro insignito nel 1989 del Premio Nobel per la Pace, hanno deciso di dedicare al Dalai Lama il prossimo anno tibetano (2142,  “Anno della Pecora di Legno” che è iniziato il 19 febbraio 2015 e terminerà l’8 febbraio 2016), organizzando all’interno dell’Anno del Dalai Lama eventi artistici, insegnamenti spirituali e conferenze.


Padiglione Tibet vuole evidenziare il connubio tra Arte Sacra Tibetana ed Arte Contemporanea Occidentale e recentemente è stato invitato come progetto speciale alla Biennale del Fin del Mundo, a cura di Massimo Scaringella, in Argentina
Le numerose esperienze degli anni scorsi hanno visto coinvolti importanti artisti contemporanei, che si sono espressi attraverso le Khata, le tipiche sciarpe bianche che i monaci offrono in segno di solidarietà e amicizia o si sono misurati con l'arte della composizione dei Mandala dei monaci tibetani e le Ruote della preghiera che accompagnano nella preghiera i buddisti tibetani.
Questa edizione (la terza a Venezia) è all'insegna dell'ombrello, proprio del nostro fedele protettore dalla pioggia che, suo malgrado, è stato protagonista della rivolta degli studenti di Hong Kong verso il governo centrale di Pechino. L'ombrello emblema di protezione e di protesta – due lati della stessa medaglia – è divenuto contenitore e supporto degli interventi artistici e di video arte che hanno reso possibile una grande installazione corale con opere dedicate al Tibet, alla sua spiritualità, ai suoi simboli ed alla sua marcia verso la libertà.

La libertà è come un'opera d'arte… va creata, plasmata, modellata.

Gli artisti invitati hanno creato i loro interventi su una stessa base costituita appunto dall'ombrello, dalla sua stoffa, dalla sua stessa struttura, realizzando ombrellipoemi, ombrelliopere che, come un grande ed unico ombrello cerimoniale, uno degli otto simboli di buon auspicio presenti nello stupa (simbolo della natura della mente), secondo il grande veicolo (Mahayana) della compassione e della saggezza illimitati, rappresenterà il superamento di ogni sofferenza
Purtroppo il governo cinese considera il Tibet una nazione di morti… morta deve essere la sua lingua, morta deve essere la sua cultura, morta deve essere la sua arte. I Tibetani devono essere annichiliti dalla violenza.
Padiglione Tibet è sempre stato e sempre sarà un progetto puramente artistico, nato per dare dignità a questo popolo martoriato; ma non può esimersi dal dimostrare, ancora una volta in modo fermo e deciso, il proprio sdegno davanti al disinteresse di tutti verso questo grave problema.

Problema affrontato anche dalla mostra Tibet… c'è poco da ridere” un'idea che ho proposto anni fa a Dino Aloi, grande frequentatore di… artistici Buduar (almanacco dell'arte leggera, mensile satirico online da lui diretto) e dalla dirompente ironia che, coinvolgendo con cura ed intelligenza artisti italiani e francesi, nella sua presentazione si chiede: Ma come è possibile scherzare sul Tibet, la nazione che non c’è ma che dovrebbe esserci in quanto esiste? E poi con tutto quello che succede? Già, perchè è proprio tutto quello che succede di cui spesso non siamo informati, o perlomeno malamente informati, che vorremmo portare alla luce con questa esposizione, partendo, per l’appunto, dal disegno umoristico, dalla satira e dalla caricatura, che sono elementi fondanti della democrazia […]

Padiglione Tibet come progetto artistico accomuna molteplici “anime”: artistica, spirituale, culturale e durante il periodo espositivo altre due iniziative ne accompagnano il percorso: la mostra fotografica di Giampietro Mattolin “Amdo – il paese del XIV Dalai Lama” presentata da Piero Verni che così la descrive: “Situata nella parte nord orientale del Paese delle Nevi, la regione dell'Amdo è uno dei luoghi più affascinanti, superbi e significativi dell'intero Tibet. Alcune delle principali figure religiose della civiltà tibetana sono nate lungo questi sconfinati orizzonti: Lama Tzongkhapa il grande riformatore del 14° secolo padre della scuola Gelug, il 10° Panchen Lama e l'attuale XIV Dalai Lama, originario del villaggio di Takster.”
e l'esposizione costituita da un approfondimento grafico del grande disegnatore Giuseppe Coco sulla figura di Milarepa (1040 – 1123) il più famoso ed amato degli yogin tibetani ed uno dei più grandi maestri spirituali di tutti i tempi. Scrive Chiara Gatti che presenta la mostra Coco & Milarepa - I colori dello spirito: In questa occasione […] si propone un ciclo di opere concentrate su un tema più intimo, caro al lato spirituale della sua personalità riservata. Si tratta delle tavole dedicate alla figura di Milarepa, icona della scuola Kagyu del Buddhismo tibetano. Una figura intensa e magica che Coco indagò, fra la fine degli anni Ottanta e il Duemila, sperimentando colori lisergici e forme potenti, specchio di una riflessione esistenziale segnata da grande energia e, insieme, grande sofferenza.[…] Un viaggio catartico ed escatologico che scuote la coscienza.”

Quest'anno il programma di Padiglione Tibet si arricchisce anche, il giorno dell'inaugurazione sabato 9 maggio, della presenza di Ghese Lobsang Tenkyong (nato nel Tibet orientale. Ha studiato nel monastero di Sera, ottenendo il grado di Geshe Lharampa, il più alto titolo di studi conseguibile all'interno della tradizione gelug-pa) e di Stefano Antichi, direttore del Foundation for the Preservation of the Mahayana Tradition (FPMT) di Genova.



Artisti PADIGLIONE TIBET
Piergiorgio Baroldi, BAU, Carla Bertola - Alberto Vitacchio, Giorgio Biffi, Rosaspina B. Canosburi, Silvia Capiluppi, Pino Chimenti, Marcello Diotallevi, Giovanna Donnarumma - Gennaro Ippolito, Giglio Frigerio - Fabrizio Martinelli, Ivana Geviti, Isa Gorini, Gruppo Il Gabbiano, Oronzo Liuzzi - Rossana Bucci, Silvia Mariani - Christine Davis, Gianni Marussi - Alessandra Finzi, Fernando Montà, Lorenza Morandotti - Francesco Maglia snc, Clara Paci, Lucia Paese, Claudio Pantana, Marisa Pezzoli, Benedetto Predazzi, Tiziana Priori - Simonetta Chierici, Roberto Scala - Bruno Cassaglia, Anna Seccia, Lucia Spagnuolo, Roberto Testori, Micaela Tornaghi.

Video arte
Francesca Lolli, Marco Rizzo.
Testi di
Giosuè Allegrini, Dino Aloi, Stefano Antichi, Elisabetta Bacci, Lara Caccia, Claudio Cardelli, Mauro Carrera, Giulia Fresca, Chiara Gatti, Alexander Larrarte, Ruggero Maggi, Cristina Romieri, Giuliana Schiavone, Claudio Tecchio, Trini Castelli, Piero Verni, Roberto Vidali.

Artisti della mostra Tibet… c'è poco da ridere
Dino Aloi, Gianni Audisio, Pierre Ballouhey, Gianni Chiostri, Lido Chiostri, Milko Dalla Battista, Marco De Angelis, Guido Giordano, Ruggero Maggi, Claudio Mellana, Danilo Paparelli, Alessandro Prevosto, Robert Rousso, Fabio Sironi, Carlo Squillante.


Prossimi appuntamenti, di cui verrà fornito un programma più dettagliato in seguito, sono previsti nelle seguenti date:

7 giugno 2015  insegnamenti buddisti di Ghese Tenzin Tenphel con tema: L'etica laica. come perseguire valori etici, morali, di gentilezza e compassione al di là di una formazione religiosa.

17/18/19/20 giugno 2015 realizzazione di un mandala da parte di monaci tibetani

20 giugno 2015 Art Night Venezia performances di artisti contemporanei e in serata il rito di dispersione del mandala

6 luglio 2015 grandi festeggiamenti per l'80° Compleanno del Dalai Lama, la presentazione in anteprima del libro “Tulku le incarnazioni mistiche del Tibet” di Piero Verni e Giampietro Mattolin ed alcune intense azioni artistiche

2 agosto 2015 finissage


entrata libera - orari: martedì – domenica 11.00/19.00 - chiusura: lunedì




per informazioni:
320.9621497


Santa Marta Congressi – SpazioPorto
DALLA STAZIONE FERROVIARIA DI VENEZIA
Linee ACTV 41, 51 fermata “Santa Marta” che dista 50 metri da SpazioPorto
DA PIAZZALE ROMA Linee ACTV 41, 51, 61, fermata “Santa Marta”
DA SAN MARCO Linee ACTV 42, 52, 62, fermata “Santa Marta”


Sponsor
CFLI, SpazioPorto, Tre D s.r.l., NCA Engineering Srl, Tecnodomes, FabLab Fondazione Mike Bongiorno, Buduar, Atelier51, The Heritage of Tibet, FPMT, Dossier Tibet, Iscos, Associazione Italia-Tibet, Associazione Vimala, La Casa del Tibet


Note:
. La figura di Giuseppe Coco (Biancavilla, Catania 1936 – 2012) è entrata nell'immaginario comune per le celebri illustrazioni che hanno animato, a partire dagli anni Sessanta, con ironia e straordinario humor nero, le pagine di testate famose. Come Comix, il Corriere della Sera, Epoca, Horror, La Gazzetta dello Sport, L’Espresso, la Repubblica, La Domenica del Corriere, La Settimana enigmistica, Panorama, Relax e Zoom; oltre a celebri e popolarissimi periodici stranieri, da Playmen a Punch, da Hara Kiri al The Saturday Evening Post. (Chiara Gatti)

. La FPMT (Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana) è un’organizzazione internazionale non-profit, fondata nel 1975 da Lama Thubten Yeshe. La Fondazione si dedica alla trasmissione in tutto il mondo della tradizione buddhista mahayana e dei suoi valori attraverso l’insegnamento, la meditazione e il servizio alla comunità. La FPMT Italia appartiene a questa rete internazionale costituita da centri di insegnamento buddhista, centri di meditazione, centri di ritiro, monasteri per monaci e monache, case editrici, hospice, centri di cura e altri centri di servizi per la comunità.

. Quella tibetana era una civiltà di grande valore, poco sviluppata dal punto di vista del progresso materiale ma incredibilmente progredita sotto il profilo della ricerca filosofica e interiore. Il Progetto L’Eredità del Tibet nasce dalla consapevolezza dell'urgenza di un aiuto per preservare la cultura tibetana e cerca, con le sue modeste energie, di contribuire alla conoscenza degli elementi essenziali di quello che è stato efficacemente chiamato, il “Messaggio dei Tibetani”.