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giovedì 15 ottobre 2026

Memorial Ruggero Maggi 1950 -2025, "Come un battito d'ali" - Sandro Bongiani Arte Contemporanea

 



SANDRO BONGIANI ARTE CONTEMPORANEA

Memorial Ruggero Maggi 1950-2025

M.A.D - Mail Art Day  

“Come un battito d’ali”

 a cura di Sandro Bongiani                                           

PREVIEW: 9 e 10 ottobre 2026

EVENTO: da venerdì 16 ottobre 2026 a domenica 10 gennaio 2027

 

La Galleria Sandro Bongiani Arte Contemporanea è lieta di inaugurare venerdì 16 ottobre 2026 alle ore 18,00, presso la Galleria Sandro Bongiani Vrspace la mostra/Progetto del Memorial Ruggero Maggi 2026. Un evento con 70 artisti e 138 opere presentato in anteprima con AMACI/ 22 giornata del Contemporaneo e ora con l’evento ufficiale del M.A.D. Mail Art Day dal 16 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027.

Ruggero Maggi, torinese di nascita, milanese di adozione, figlio del mondo, ha vissuto intensamente il suo ruolo d‘artista e di uomo libero; un outsider non allineato, al punto che ancora oggi risulta difficile da catalogare. Inizia la sua attività di artista agli inizi degli anni 70 con lavori giovanili, caratterizzati da un certo surrealismo e con l’inserimento, sempre più insistente, di elementi di realtà che la visione, volutamente, non riesce ad assorbire. Con il passare degli anni, questa immissione di elementi “devianti” all’interno dell’opera diventa sempre più evidente, in un rapporto di intensa “osmosi”, con gli elementi del passato il legno, la pietra, il fossile), che convivono energeticamente con elementi tecnologici (tubi al neon, plexiglass, laser), quasi una sorta di “sincronismo concettuale” ed emozionale. Il suo linguaggio “combina – dice Pierre Restany – elementi di alta tecnologia con i materiali primari ed elementari, il primitivismo con la sofisticazione”. Scrittore, ricercatore poetico-visivo, animatore del la Mail Art e teorico “dell’arte caotica”, Ruggero Maggi vanta opere esposte in permanenza al Museo di Storia Cinese di Pechino, al Museo d’Arte Moderna di Città del Messico e al Museo dell’Olografia di Parigi, e in diversi altri importanti musei e collezioni del mondo. Nonostante i diversi progetti realizzati, dobbiamo ricordare con orgoglio la progettazione e la relativa mostra per i 70 anni di Ruggero Maggi dal titolo “Fragilità e distacco” realizzata nel 2020 in cui l’artista ci suggerì l’utilizzo di una card con stampata una farfalla, già un presagio, prima dell’improvvisa scomparsa dell’artista avvenuta 5 anni dopo a Bologna il 29 ottobre del 2025. Da qui l’urgenza di avviare da subito un nuovo progetto internazionale come “Memorial per il primo anniversario a lui dedicato, questa volta con un particolare e significativo titolo “Come un battito d’ali” inviando agli artisti due card di lavoro con una particolare farfalla non più marrone ma di colore blu. Una farfalla come la Xerces (Glaucopsyche xerces) già estinta quasi un secolo fa a simboleggiare la trascorrenza e ciò che passa e finisce, per riflettere attivamente sul senso della fragilità, la perdita e il distacco che sono le condizioni naturali e ultime del nostro precario esistere.

Già nella lontana retrospettiva del 2009 alla Ophen Virtual Art Gallery di Salerno dal titolo “L’arte di confine di un artista outsider” - Sandro Bongiani scriveva - “… sicuramente nello spazio-tempo della vita di un uomo la natura è la misura della sua coscienza e della sua sensibilità. Ruggero è cosciente della triste situazione dell’uomo senza futuro; evidenzia lo sforzo di convivere con la tecnologia e tenta di instaurare un possibile dialogo con essa, quasi una rivitalizzazione dei materiali naturali o artificiali, raccolti e riproposti in una dimensione “altra. Infatti, l’artista si interroga sulla natura che non può più rappresentare, tutt’al più la ricrea per frammenti di materia naturale e artificiale”. Una poetica e una visione creativa affidata ad una dialettica elementare e primaria che va a confrontare con la tecnologia e la sofisticazione; accostando il neon ai materiali primari li de-materializza e li concettualizza immettendoli nel circuito della memoria, così facendo, la scatola, l’installazione, diventa il luogo che archivia e conserva i dati raccolti come quasi una raccolta della sopravvivenza. Questa immissione di elementi naturali e artificiali, in un rapporto continuo di intensa “interferenza” in cui gli elementi naturali (il legno, la pietra, il fossile) convivono con elementi tecnologici (tubi al neon, plexiglass, laser), creano uno strano sincronismo emozionale che diventa “cortocircuito” ad alta frequenza. Quello che in definitiva crea Ruggero Maggi è un universo privato di frammenti di realtà, raccolti, conservati e rivitalizzati da un neon di luce industriale o da un laser tecnologico che viene messo in vista, desideroso di essere conosciuto e che l’artista “generosamente” esibisce.

 




Breve Biografia

Dal 1973 Ruggero Maggi si è occupato di poesia visiva e libri d’artista (Archivio Non solo libri), dal 1975 di copy art e arte postale (Archivio Amazon dedicato alla eco-arte); dal 1976 di laser art, dal 1979 di olografia, dal 1985 di arte incentrata sulla teoria del caos e dei frattali. Ha partecipato ad alcune edizioni della Biennale di Venezia e alla 16. Biennale d’arte contemporanea di San Paolo. Nel 2006 ha realizzato Underwood, intervento site-specific per la Galleria d’Arte Moderna di Gallarate. Nel 2007 ha presentato il progetto dedicato a Pierre Restany “Camera 312 - promemoria per Pierre” alla 52. Biennale di Venezia. Dal 2011 al 2019 ha ideato e curato a Venezia “Padiglione Tibet – il padiglione per un paese che non c’è”, progetto parallelo alla Biennale e nel 2021 Padiglione Birmania, progetto di Mail Art e infine le mostre M.A.D. del 2023, 2024 e del 2025, qualche mese prima della sua scomparsa.

 


ARCHIVIO AMAZON

le principali tematiche affrontate e sviluppate negli anni da Maggi e raccolte nel suo archivio Amazon: quelle sul tema più specifico dell’Amazzonia (con i progetti Museo in casa 1979; Amazon Archive 1980 al SixtoNotes di Milano; Amazonic Trip 1980 1° mostra di Mail Art in Perù, Amazonic Highways 1981 16. Biennale di San Paolo (BR). Il Progetto Ombra fu presentato nel 1988 anche a Senigallia con l’attiva collaborazione di Stefano Schiavoni, Carlo Emanuele Bugatti (al tempo Direttore del Museo Comunale dell’Informazione) e l’artista Chiara Diamantini. Alcune altre iniziative: Solidarte – Uniti per la Pace e La Saga di Gina. Importante fu il Milan Art Center fondato e diretto da Maggi esattamente 53 anni fa che svolse un’intensa attività multimediale con particolare riferimento alla ricerca contemporanea sperimentale, alla Mail art, alla Poesia visiva e al libro d’artista. I Congressi Decentralizzati di Mail Art tra il 1986 e 1992.  Progetti GenerAction e TERRA|materiaprima a cura di Maggi e con la presentazione di Emma Zanella realizzati a Gallarate presso il MA*GA e l’Università del Melo con il supporto di Marco Predazzi, Benedetto Predazzi e Gabriele Illarietti e ancora i progetti realizzati al Museo Diotti di Casalmaggiore: Card, L’Amazzonia deve vivere e Mail Art a Stelle e Strisce con il supporto di Roberta Ronda e Valter Rosa rispettivamente Direttore e Conservatore del Museo. Avremo anche un ricordo attraverso foto e testi di personaggi che Maggi definisce “infiniti”, come GAC, Pierre Restany, Ray Johnson e Shozo Shimamoto e La lunga linea infinita di Piero Manzoni installazione collettiva di Mail Art organizzata da Maggi e Paolo Barrile nel 1992 e Il progetto Caos/Caotica Arte Ordinata Scienza. La parte documentativa sarà costituita da pubblicazioni di Mail Art come Meta+Verse realizzata da Maggi e Hans Braumüller, Uniti nella Mail Art scritta da Braumüller, Maggi, Clemente Padin, Chuck Welch. Infine le ultime progettualità 1962|2022 60 anni di Arte Postale progetto presentato nel 2022 con il supporto di Poste Italiane a Saronno con la presentazione della docente dell’Accademia di Belle Arti di Brera Lorella Giudici, i Padiglioni di Mail Art dedicati al Tibet, alla Birmania e all’Ucraina, quest’ultimo organizzato con la collaborazione del SACS diretto da Cristina Sosio; la mostra Mail Art quintessenza della comunicazione creativa al Museo dei Tasso e della storia postale di Camerata Cornello (BG) diretto da Fabio Bonacina e la fattiva collaborazione con Sandro Bongiani ideatore dello Spazio Ophen Virtual Art Gallery di Salerno, e infine le mostre M.A.D. Mail Art Day del 2023, 2024 e del 2025. Nel 1985 a Milano, Ruggero Maggi ha conosciuto e instaurato una profonda amicizia con il critico e gallerista Sandro Bongiani, con lui ha collaborato nel corso di vari decenni attivamente a numerosi progetti internazionali di Mail Art e di arte contemporanea.



Memorial Ruggero Maggi 2026

“Come un battito d’ali”

Preview - AMACI / VENTIDUESIMA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO 2026

Evento ufficiale del M.A.D. Mail Art Day

dal 16 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027.

Evento: dal 16 ottobre 2026 al 10 Gennaio 2027

Presentazione di Sandro Bongiani  del 7 ottobre 2026

 

Conosco Ruggero Maggi da lungo tempo; la mia è stata una assidua frequentazione condivisa durata oltre 40 anni, una collaborazione assidua con progetti, riflessioni e concretizzazioni di lavoro. Ruggero Maggi, torinese di nascita, milanese di adozione, figlio del mondo, ha vissuto intensamente il suo ruolo d‘artista e di uomo libero, un outsider non allineato, al punto che ancora oggi risulta difficile da catalogare. Inizia la sua attività di artista agli inizi degli anni 70 con lavori giovanili, caratterizzati da un certo surrealismo e con l’inserimento, sempre più insistente, di elementi di realtà che la visione, volutamente, non riesce ad assorbire. Con il passare degli anni, questa immissione di elementi “devianti” all’interno dell’opera diventa sempre più evidente, in un rapporto di intensa “osmosi”, con gli elementi del passato il legno, la pietra, il fossile, che convivono energeticamente con elementi tecnologici (tubi al neon, plexiglass, laser), quasi una sorta di “sincronismo concettuale” ed emozionale. Il suo linguaggio “combina - dice Pierre Restany - elementi di alta tecnologia con i materiali primari ed elementari, il primitivismo con la sofisticazione”. Scrittore, ricercatore poetico-visivo, animatore del la Mail Art e teorico “dell’arte caotica”, Ruggero Maggi vanta opere esposte in permanenza al Museo di Storia Cinese di Pechino, al Museo d’Arte Moderna di Città del Messico e al Museo dell’Olografia di Parigi, e in diversi altri importanti musei e collezioni del mondo. Nonostante i diversi progetti realizzati precedentemente, devo ricordare con orgoglio la progettazione e la relativa mostra per i suoi 70 anni dal titolo “Fragilità e distacco” realizzata nel 2020, in cui l’artista ci suggerì l’utilizzo di una card con stampata una farfalla, forse già un presagio, prima dell’improvvisa scomparsa dell’artista avvenuta 5 anni dopo a Bologna il 29 ottobre del 2025. Da qui l’urgenza di avviare da subito un nuovo progetto internazionale del “Memorial” per il primo anniversario a lui dedicato, questa volta con un particolare e significativo titolo “Come un battito d’ali” consegnando agli artisti due card di lavoro con una particolare farfalla non più marrone ma di colore blu. Una farfalla come la Xerces (Glaucopsyche xerces) già estinta quasi un secolo fa a simboleggiare la trascorrenza e ciò che passa e finisce, per riflettere attivamente anche sul senso della fragilità, la perdita e il distacco che sono le condizioni naturali e ultime del nostro precario esistere.

Perché una farfalla blu come la Xerces, semplicemente perché questa particolare farfalla, più delle altre, racchiude in sé il concetto di fragilità e distacco, estinta per mano umana e dichiarata tale nel 1943. L’ultimo esemplare è stato visto e catturato a San Francisco il 23 marzo 1941 dall'entomologo W. Harry Lange, (anche se alcune fonti indicano gli ultimissimi avvistamenti nel 1943) nel distretto di Presidio, segnando di fatto la sua definitiva scomparsa. Questa particolare specie presente allora   in un ecosistema molto specifico, conosciuta per le sue splendide ali azzurre dai riflessi metallici, viveva esclusivamente sulle dune di sabbia costiere della penisola di San Francisco, in California. È tragicamente nota per essere stata anche la prima specie di insetto americana ad estinguersi a causa dell'uomo e della distruzione del suo habitat dovuta alla rapidissima urbanizzazione della città. In particolare, i bruchi di questa farfalla si nutrivano esclusivamente di piante del genere “Lotus”, non avendo più queste piante per nutrirsi, la popolazione crollò rapidamente fino a estinguersi. I trascorsi dell’uomo contemporaneo sono momenti inquieti in cui la provvisorietà e l’incoscienza navigano a vista. La Xerces è l’opposto del dejà vu: incarna il concetto dell’l’irripetibile, ossia, di ciò che passa e se ne va lasciandoci sempre qualcosa che ha a che fare con la nostalgia e la perdita. Memoria sospesa come la scomparsa di una persona o di una cosa importante e cara. 

La Xerces Blue è tutto ciò: Un’ala blu che esiste ormai solo custodita in qualche vecchia scatola della memoria, una vibrazione che non c’è più ma che cerchi insistentemente ancora. Insomma, qualcosa che svanisce senza alcun rumore e tuttavia lascia un segno significativo della sua assenza. Proprio come gli artisti di frontiera come Ruggero Maggi che ha lavorato per lungo tempo nell’isolamento collettivo, non curandosi affatto del mercato e delle proposte deboli del sistema culturale arrogante. Per questo “memorial” dedicato a Ruggero Maggi una Xerces blu vuol significare la provvisorietà del vivere, tra l'essere e il nulla, inoltre, è anche la versione naturale e poetica degli artisti che da tempo seguo, archivio e cerco in tutti i modi di far conoscere, destinati dal sistema culturale corrotto a condividere forsanche l’oblio come la Xerces, emblema di un ricercare le vibrazioni sospese e perdute che resistono insistentemente solo nella memoria dell’uomo. La fragilità per Roberto Gramiccia è un “intercettare una connessione sottile tra debolezza e riflessione che può divenire uno “strumento di comprensione di sé e degli altri e possibile nuova visione del mondo - aggiungendo - siamo tutti fragili e quando ci riconosciamo in questa dimensione essa può diventare il punto di partenza per percorsi evoluzioni, cambiamenti, canalizzandosi verso vette nel segno di una idea di coesione/incontro con l’altro”. Purtroppo con la prematura scomparsa di Ruggero Maggi si perde uno dei personaggi autorevoli della scena artistica italiana, un'artista autentico che ha saputo   nell’isolamento indicarci come l'arte contemporanea sia, prima di ogni altra cosa, uno spazio di riflessione e soprattutto di rigorosa libertà e creatività.

Già nella lontana retrospettiva del 2009 alla Ophen Virtual Art Gallery di Salerno dal titolo “L’arte di confine di un artista outsider” - scrivevo - “Sicuramente nello spazio-tempo della vita di un uomo la natura è la misura della sua coscienza e della sua sensibilità. Ruggero è cosciente della triste situazione dell’uomo senza futuro; evidenzia lo sforzo di convivere con la tecnologia e tenta di instaurare un possibile dialogo con essa, quasi una rivitalizzazione dei materiali naturali o artificiali, raccolti e riproposti in una dimensione “altra”. Ruggero Maggi lavora spesso sui materiali trovati, che colloca dentro lo spazio reale e in tal modo diventano memorie urbane, come ha scritto Pierre Restany, presentando più di una volta il lavoro di R. Maggi, segnalando: “Siamo in una società post-industriale dunque in una società che non ha superato di fatto lo stadio industriale, anzi ne è satura, e totalmente satura di industrie. In questa società, è necessario reinventare il rapporto fra l’uomo e la macchina. Ridefinire questo rapporto implica creare le condizioni giuste e vere di un “dialogo". E’ proprio nel cuore di questo dialogo che si inserisce la ricerca linguistica di R. Maggi. Infatti, l’artista si interroga sulla natura che non può più rappresentare, tutt’al più la ricrea per frammenti di materia naturale e artificiale”.

Pertanto, la poetica di Ruggero Maggi, si affida ad una dialettica elementare e primaria che va a confrontare con la tecnologia e la sofisticazione; accostando il neon ai materiali primari li de-materializza e li concettualizza immettendoli nel circuito della memoria, così facendo, la scatola, l’installazione, diventa il luogo che archivia e conserva i dati raccolti come quasi una raccolta della sopravvivenza. Questa immissione di elementi naturali e artificiali, in un rapporto continuo di intensa “interferenza” in cui gli elementi naturali (il legno, la pietra, il fossile) convivono con elementi tecnologici (tubi al neon, plexiglass, laser), creando uno strano sincronismo emozionale che diventa “cortocircuito” ad alta frequenza. Quello che crea Maggi è un universo privato di frammenti di realtà, raccolti, conservati e rivitalizzati da un neon di luce industriale o da un laser tecnologico che viene messo in vista, desideroso di essere conosciuto e che l’artista “generosamente” esibisce.

Per questo evento sono presenti 70 importanti artisti contemporanei con 138 opere presenti in mostra assieme a tanta nostalgia difficile da cancellare.

 

 


Artisti presenti:

Alessandra Angelini - Alfonso Caccavale - Alfonso Lentini - Angela Caporaso - Anna Boschi - Anna Crescenzi - Bianca Noval - Carla Di Pardo - Carla Sello - Carlo Iacomucci - Carmela Corsitto - Carmela Sarcina - Cinzia Farina - Claudio Grandinetti - Daniel Daligand - Diana Magallon - Domenico Severino - Enzo Patti - Ernesto Terlizzi - Fernanda Fedi - Gino Gini - Franco Panella - Gian Paolo Roffi - Gianfranco Duro - Giovanni Bonanno - Giovanni Fontana - Gregorio Berchenko - Gretel Fehr - Guroga - Ilia Tufano - Ivana Geviti - Jack Seiei - Katerina Nicoltsou - Keiichi Nakamura - Lucia Sa-pienza - Lucia Spagnuolo - Marcello Diotallevi - Marcia Rosenberger - Marco Furia - Maria Grazia Focanti - Maria Grazia Martina - Maria Teresa Cazzaro - Maria Vittoria Toson - Marzia Maria Braglia - Mauro Dal Fior - Mavi Ferrando - Maya Lopez Muro - Mirta Caccaro - Morice Marcuse - Nicolò D’Alessandro - Oronzo Liuzzi - Raul De Leon - Renata Danicek - Renata Di Palma - Renata e Giovanni Strada - Roberto Scala - Rolando Zucchini - Rosalie Gancie - Rossella Quintini - Ruggero Maggi - Sabina Romanin - Sandro Di Cesare - Serse Luigetti - Simone (…) - Spike Spence - Stella Maris Velasco - Suely Castro - Veronique Champollion - Viviana Ravelli - Walter Pennacchi.    

 



Le opere:


















“Memorial Ruggero Maggi (1950-2025)

“Come un battito d’ali”  a cura di Sandro Bongiani

6 Room presso la galleria Sandro Bongiani Vrspace con 70 artisti e 138 opere

della Collezione del Bongiani Art Museum  di Salerno (Italy).

Preview 9 e 10 ottobre in contemporanea 

con AMACI/ 22 giornata del Contemporaneo 2026

Vernissage ufficiale della Mostra/Progetto: venerdì 16 ottobre ore 18:00 

Da venerdì 16 ottobre 2026 a domenica 10  gennaio 2027                                                                                                            

Orari: tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00   

https://www.sandrobongianivrspace.it/

E-MAIL INFO: bongianimuseum@gmail.com

              TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 3937380225                                                   

Credits: Sandro Bongiani Arte Contemporanea.


sabato 19 settembre 2026

MAIL ART IN ACTION / FOR RUGGERO MAGGI - Museo dei Tasso e della Storia postale di Camerata Cornello (BG)







MAIL ART IN ACTION

FOR RUGGERO MAGGI

 Mostra Internazionale di Mail Art

dedicata a RUGGERO MAGGI

INAUGURAZIONE

SABATO 19 SETTEMBRE ORE 15.00

 


ITA

Dal 19 settembre al 29 ottobre 2026 il Museo dei Tasso e della Storia Postale (Cornello dei Tasso, Camerata Cornello, BG) ospita la mostra internazionale di Mail Art “MAIL ART IN ACTION / FOR RUGGERO MAGGI”.

Artista, curatore e figura eclettica della scena d’avanguardia internazionale Ruggero Maggi ha fatto della ricerca sociale, etica ed ecologica uno dei fulcri del proprio percorso artistico. Tra i protagonisti della Mail Art dagli anni Settanta, nel 1979 fonda AMAZON Archive of artistic works and projects about the Amazonic World, un archivio artistico dedicato alla salvaguardia della foresta pluviale, all’Ecologia e alla Natura.

Il progetto espositivo, curato da Kappa (performer e storica collaboratrice di Ruggero Maggi, con la quale l'artista ha realizzato numerosi progetti, allestito mostre e promosso eventi) e dal Museo, prende forma dalle opere pervenute al Museo attraverso una call rivolta a mailartisti italiani e internazionali invitati a realizzare una cartolina promemoria (in formato cartolina e tecnica libera) per ricordare Ruggero Maggi recentemente “ritornato al mittente” e il suo percorso artistico e poetico.

La mostra è inoltre un’occasione per poter parlare di Arte Postale con i visitatori e i mailartisti che negli anni hanno condiviso la sua progettualità. All’inaugurazione interverranno: Stefano Schiavoni (Direttore del MAM Museo della Mail Art di Montecarotto, AN), Giovanni Fontana (poliartista) e Franco Ballabeni (musicista, artista visivo).

Nel Novecento, alcuni artisti iniziarono a guardare agli oggetti quotidiani in modo nuovo. Seguendo le sperimentazioni delle avanguardie, anche lettere, cartoline, timbri, francobolli e buste diventarono strumenti creativi. Fu in questo clima che si affermò la Mail Art o Arte Postale: una rete internazionale di networkers che usano e trasformano gli oggetti postali e il sistema postale in strumenti di libertà creativa, dove le idee viaggiano fuori dai circuiti tradizionali dell’arte e del mercato.

«[…] L’Arte Postale può essere uno straordinario mezzo di comunicazione di massa se concepita come operazione articolabile in due momenti ben definiti:

- come rapporto da individuo a individuo oppure ad un gruppo più o meno ristretto di individui.

- l’esposizione al pubblico di un’operazione di Arte Postale può diventare di massa poiché si presenta molto stimolante e didattica anche ad un pubblico non qualificato.

Stimolante perché è un incitamento alla comunicazione interpersonale e formativa per il valore esemplificativo delle sue svariate metodologie tecniche, semplici ed immediate […]”.

(estratto di un testo sulla Mail Art di R. Maggi)

Per chi desidera lasciarsi coinvolgere in questa fantastica rete di comunicazione interpersonale, può partecipare alla call “LETTERA APERTA a Ruggero Maggi” per l’edizione 2026 di “M.A.D. Mail Art Day | 16 ottobre | Giornata Internazionale dell’Arte Postale”, ideata da Ruggero Maggi alla fine del 2022 - da quest’anno a cura di Kappa e Stefano Schiavoni ai quali Maggi ha affidato la continuità del progetto - utilizzando i materiali messi a disposizione, nell’apposito spazio all’interno della mostra, per realizzare una cartolina da affidare al servizio postale indirizzata al MAM Museo della Mail Art c/o Palazzo Comunale, 60036 Montecarotto AN.

Il 29 ottobre 2026, giorno di chiusura della mostra e primo anniversario della scomparsa di Ruggero Maggi, sarà previsto uno speciale collegamento proprio con il MAM Museo della Mail Art di Montecarotto (AN) che ospiterà dal 16 ottobre 2026 M.A.D. Mail Art Day, per rafforzare e promuovere la sinergia tra Enti interessati alla salvaguardia della Mail Art, con l’intento di completare il percorso già avviato da Maggi per la creazione di un “Archivio degli Archivi”.

A seguire l’elenco provvisorio degli artisti le cui opere sono pervenute entro il 4 settembre. L'elenco completo sarà pubblicato al termine della ricezione di tutti i materiali.



ARTISTI PARTECIPANTI:

L'artista Ruggero Maggi


ANDORRA Julien Rochedreux ARGENTINA Maria Castillo, Floki Gauvry AUSTRIA Monika Lederbauer BELGIO Ria Bauwens (Frips), Thomas Karz/AYNITL, Merlyn Paridaen, Sjoerd Paridaen, Laurent Wilmet BRASILE Hugo Pontes, Marcia Rosenberger CANADA Susan Gold, Karl Jirgens, Mailarta, Snappy, Spike Spence, Ed Varney, La Toan Vinh COLOMBIA Tulio Restrepo DANIMARCA Marina Salmaso FINLANDIA Anja Mattila-Tolvanen FRANCIA Virginie Amat, Christian Burgaud, Michel Della Vedova, Pierre-Yves Freund, Helena Gath, Virginie Loreau, Cristophe Masse, Lyza Sahertian GERMANIA Thomas Behling, Stefan Brand, Brandstifter, Hans Braumüller, Hans Castrup, Dadanautik (Walter Bachmann), Mask Dannecker, Daughter Fidels, Wolfgang Faller, Thomas Glatz, Klaus Groh, Annegret Heinl, Stefan Heuer, Uwe Höfig, Stephan J. Mitterwieser, Susanne Mitterwieser, Andreas Niederau-Kaiser, PtrziaTicTac, Peter Schubert, Lars Schumacher, Susanne Schumacher, Horst Tress, Lutz Wohlrab GIAPPONE Shuzo Azuchi Gulliver, Tohei Mano, Keiichi Nakamura, Jack Seiei GRAN BRETAGNA Keith Bates, Michael Leigh GRECIA Nicolas Malevitsis INDIA Renuka Kesaramadu IRAN Neda Mehrjoo ITALIA Walter Accigliaro, Dino Aloi, Franco Altobelli, Antonio Amato, Erika Baggini, Franco Barbato, Vittore Baroni, Pier Roberto Bassi, Elisa Battistella, Nicola Bertoglio, Giuseppe Bertolino, Rovena Bocci, Mariella Bogliacino, Maria Bonaduce, Giovanni Bonanno, Adriano Bonari, Elisabetta Bosisio, Marzia Maria Braglia, Viviana Buttarelli, Mariangela Cacace, Mirta Caccaro, Alfonso Caccavale, Loredana Cacucciolo, Carla Cantore, Angela Caporaso, Bruno Cassaglia, Francesca Cenciarini, Giuliana Ceretta, Renato Cerisola, Claudio Cignatta, Tiziana Colangelo, Nellì Cordioli, Carmela Corsitto, Carla Crosio, Gianni Cudin, Crescenzio D'Ambrosio, Diana Danelli, Maria Grazia Dapuzzo, Caterina Davinio, Gian Carlo De Leo, Rino De Michele, Fabio De Poli, Albina Dealessi, Domenico "Mimmo" Di Caterino, Annitta Di Mineo, Franco Di Pede, Giovanna Donnarumma, Graziano Dovichi, Cinzia Farina, Lara Favaro, Gretel Fehr, Ilaria Feoli, Mavi Ferrando, Domenico Ferrara Foria, Marino Ficotto, Mimicha Finazzi (Skinaz), Anna Finetti, Giovanni Fontana, Roberto Formigoni, Nicola Frangione, Giglio Frigerio, Mario Furia, Antonella Gandini, Ornella Garbin, Claudio Gavina, Guido Gelatti, Annamaria Gelmi, Massimiliano Ghidini, Gianni, Lodovico Gierut, Sergio Gioielli, Robert James Hanrahan, I Miradebora, Luigina Iacuzzi, Gennaro Ippolito, Benedetta Jandolo, Evgenia Kaika, Alfonso Lentini, Silvia Lepore, Pino Lia, Oronzo Liuzzi, Maya López Muro, Gian Paolo Lucato, Yves Malbos (M), Paola Marcucci, Max Marra, Maria Grazia Martina, Anna Mascheretti, Anna Maria Matone, Massimo Medola, Alessia Meglio, Moreno Menarin, Luca Miti & Timmy, Fernando Montà, Riccarda Montenero, Giovanni Morgese, Giancarlo Nucci, Paolo Nutarelli, Cristiano Pallara, Linda Paoli, Stefano W. Pasquini, Fabrizio Pavolucci, Giuseppe Pellegrino, Salvatore Pepe, Salvatore Perchinelli, Silvano Pertone, Peter Hide 311065, Marisa Pezzoli, Riccardo Pezzoli, Bruno Pierozzi, Marzia Pollini, Veronique Pozzi Painé, Alessandra Pucci, Rosella Quintini, Gaetano Ricci, Sabina Romanin, Claudio Romeo, Serena Rossi, Fiorenzo Rosso, Lucia Sapienza, Carmela Sarcina, Antonio Sassu, Roberto Scala, Paolo Seghizzi, Elena Sellerio, Luigino Solamito, Alberto Sordi, Cristina Sosio, Lucia Spagnuolo, Antonio Spanedda, Oliana Spazzoli, Celina Spelta, Giovanni e Renata Strada, Camilla Testori, Elsa Testori, Roberto Testori, Larisa Tinta, Elisa Traverso, Ilia Tufano, Emilio Vance, Silvia Venuti, Ada Eva Verbena, Alberto Vitacchio & Carla Bertola, Maria Grazia Zanmarchi, Rolando Zucchini MALESIA Iszuan Ismail, Luqman Rosnan  MESSICO Diana Magallon, José Luis Alcalde Soberanes OLANDA Ever Arts, Ed Hanssen, Rob Komen, Hans Overvliet, Bert Vanden Berghe POLONIA Andrej Dudek-Durer, Raphael Nadolny PORTOGALLO Fernando Aguiar, Cecelia Chapman, Paulo Teles (BroTTas) ROMANIA Ovidiu Petca SERBIA Nenad Vučkvić SINGAPORE Gloria Khe SPAGNA Sabela Baña, Pedro Bericat, Corporation Semiotica Galega, Francisco Gálvez (Deadwax), Rafael Gonzàlez, Cesar Reglero, Jaume Rocamora, Valdor, Manuel Xio Blanco SVEZIA Henry Grahn Hermunen and Coleagues SVIZZERA Ueli Sager TURCHIA Derya Avci UNGHERIA Peter Abajkovics, Tibor Vass USA Roberta Bartel, Boog (@RtH*Le), Joel Cohen (The Sticker Dude), John Held Jr., GX Jupitter-Larsen, Willie Marlowe, Catherine Mehrl Bennett, Nonlocal Variable, Joey Patrickt, Josh Ronsen, Adam Roussopoulos, Judith Skolnick, Lauryn Welch, Karen Wood, Reid Wood (State of Being).

 I lavori pervenuti saranno donati al Museo dei Tasso e della Storia Postale come Fondo Ruggero Maggi “MAIL ART IN ACTION / FOR RUGGERO MAGGI”.

 

 INFORMAZIONI

 Titolo: MAIL ART IN ACTION / FOR RUGGERO MAGGI

A cura di: Kappa e del Museo dei Tasso e della Storia postale

Sede: Museo dei Tasso e della Storia Postale, Via Cornello 13, Camerata Cornello (BG)

Inaugurazione: 19 settembre 2026, ore 15:00

Date: 19 settembre – 29 ottobre 2026

Giorni e orari di apertura: da mercoledì a domenica, dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:00

Note: Dal 21 al 23 ottobre 2026: la mostra sarà visitabile solo su prenotazione;

24 e 25 ottobre 2026: la mostra sarà chiusa per lavori di riallestimento della collezione permanente del Museo. 

 Per informazioni: 0345 43479  info@museodeitasso.com  www.museodeitasso.com

 





Press release

ENG

MAIL ART IN ACTION

FOR RUGGERO MAGGI

 International Mail Art Exhibition

dedicated to RUGGERO MAGGI

OPENING

SATURDAY 19 SEPTEMBER AT 3.00 PM

From 19 September to 29 October 2026, the Tasso and Postal History Museum (Cornello dei Tasso, Camerata Cornello, Bergamo) will host the international Mail Art exhibition “MAIL ART IN ACTION / FOR RUGGERO MAGGI”.

Artist, curator and eclectic figure on the international avant-garde scene, Ruggero Maggi made social, ethical and ecological research one of the central themes of his artistic practice. One of the leading figures in Mail Art since the 1970s, in 1979 he founded AMAZON Archive of artistic works and projects about the Amazonic World, an artistic archive dedicated to the protection of the rainforest, Ecology and Nature.

The exhibition project, curated by Kappa (performer and long-standing collaborator of Ruggero Maggi, with whom the artist developed numerous projects, organised exhibitions and promoted events) and by the Museum, takes shape from the works received by the Museum through a call addressed to Italian and international mail artists, who were invited to create a pro memoria card (in postcard format and free technique) dedicated of Ruggero Maggi, who recently “returned to sender”, and of his artistic and poetic journey.

The exhibition also offers an opportunity to talk about Mail Art with visitors and with the mail artists who shared in his projects over the years. Speakers at the opening will include: Stefano Schiavoni (Director of the MAM Museo della Mail Art in Montecarotto, Ancona), Giovanni Fontana (polyartist) and Franco Ballabeni (musician, visual artist).

During the twentieth century, some artists began to look at everyday objects in a new way. Following the experiments of the avant-garde movements, letters, postcards, postmarks, postage stamps and envelopes also became creative tools. It was in this context that Mail Art emerged: an international network of mail artists who use and transform postal objects and the postal system into tools of creative freedom, where ideas travel beyond the traditional circuits of art and the market.

 “[…] Postal Art can be an extraordinary means of mass communication if conceived as an operation that can be divided into two clearly defined steps:

- as a relationship between one individual and another, or with a more or less restricted group of individuals.

- the public exhibition of a Mail Art operation can become a form of mass communication because it can be highly stimulating and educational even for a non-specialist audience.

Stimulating because it encourages interpersonal communication, and educational because of the exemplary value of its varied, simple and immediate technical methods […]”.

(extract from a text on Mail Art by R. Maggi)

Those who would like to become involved in this fantastic network of interpersonal communication can take part in the “OPEN LETTER to Ruggero Maggi” call for the 2026 edition of “M.A.D. Mail Art Day | 16 October”, conceived by Ruggero Maggi at the end of 2022 – from this year curated by Kappa and Stefano Schiavoni, to whom Maggi entrusted the continuation of the project – using the materials provided in the dedicated space within the exhibition to create a card to be entrusted to the Post and addressed to MAM Museo della Mail Art, c/o Palazzo Comunale, 60036 Montecarotto AN.

On 29 October 2026, the exhibition’s closing day and the first anniversary of Ruggero Maggi’s death, a special live link will be held with the MAM Museo della Mail Art in Montecarotto (AN), which, from 16 October 2026, will host M.A.D. Mail Art Day, with the aim of strengthening and promoting collaboration between institutions involved in preserving Mail Art and to continue the journey already begun by Maggi towards the creation of an “Archive of Archives”.

 Below is the provisional list of mail artists whose works had been received by 4 September.

The complete list will be published once all the materials have been received.

 

PARTICIPATING ARTISTS:



 

ANDORRA Julien Rochedreux ARGENTINA Maria Castillo, Floki Gauvry AUSTRIA Monika Lederbauer BELGIUM Ria Bauwens (Frips), Thomas Karz/AYNITL, Merlyn Paridaen, Sjoerd Paridaen, Laurent Wilmet BRAZIL Hugo Pontes, Marcia Rosenberger CANADA Susan Gold, Karl Jirgens, Mailarta, Snappy, Spike Spence, Ed Varney, La Toan Vinh COLOMBIA Tulio Restrepo DENMARK Marina Salmaso FINLAND Anja Mattila-Tolvanen FRANCE Virginie Amat, Christian Burgaud, Michel Della Vedova, Pierre-Yves Freund, Helena Gath, Virginie Loreau, Cristophe Masse, Lyza Sahertian GERMANY Thomas Behling, Stefan Brand, Brandstifter, Hans Braumüller, Hans Castrup, Dadanautik (Walter Bachmann), Mask Dannecker, Daughter Fidels, Wolfgang Faller, Thomas Glatz, Klaus Groh, Annegret Heinl, Stefan Heuer, Uwe Höfig, Stephan J. Mitterwieser, Susanne Mitterwieser, Andreas Niederau-Kaiser, PtrziaTicTac, Peter Schubert, Lars Schumacher, Susanne Schumacher, Horst Tress, Lutz Wohlrab GREAT BRITAIN Keith Bates, Michael Leigh GREECE Nicolas Malevitsis HUNGARY Peter Abajkovics, Tibor Vass INDIA Renuka Kesaramadu IRAN Neda Mehrjoo ITALY Walter Accigliaro, Dino Aloi, Franco Altobelli, Antonio Amato, Erika Baggini, Franco Barbato, Vittore Baroni, Pier Roberto Bassi, Elisa Battistella, Nicola Bertoglio, Giuseppe Bertolino, Rovena Bocci, Mariella Bogliacino, Maria Bonaduce, Giovanni Bonanno, Adriano Bonari, Elisabetta Bosisio, Marzia Maria Braglia, Viviana Buttarelli, Mariangela Cacace, Mirta Caccaro, Alfonso Caccavale, Loredana Cacucciolo, Carla Cantore, Angela Caporaso, Bruno Cassaglia, Francesca Cenciarini, Giuliana Ceretta, Renato Cerisola, Claudio Cignatta, Tiziana Colangelo, Nellì Cordioli, Carmela Corsitto, Carla Crosio, Gianni Cudin, Crescenzio D'Ambrosio, Diana Danelli, Maria Grazia Dapuzzo, Caterina Davinio, Gian Carlo De Leo, Rino De Michele, Fabio De Poli, Albina Dealessi, Domenico "Mimmo" Di Caterino, Annitta Di Mineo, Franco Di Pede, Giovanna Donnarumma, Graziano Dovichi, Cinzia Farina, Lara Favaro, Gretel Fehr, Ilaria Feoli, Mavi Ferrando, Domenico Ferrara Foria, Marino Ficotto, Mimicha Finazzi (Skinaz), Anna Finetti, Giovanni Fontana, Roberto Formigoni, Nicola Frangione, Giglio Frigerio, Mario Furia, Antonella Gandini, Ornella Garbin, Claudio Gavina, Guido Gelatti, Annamaria Gelmi, Massimiliano Ghidini, Gianni, Lodovico Gierut, Sergio Gioielli, Robert James Hanrahan, I Miradebora, Luigina Iacuzzi, Gennaro Ippolito, Benedetta Jandolo, Evgenia Kaika, Alfonso Lentini, Silvia Lepore, Pino Lia, Oronzo Liuzzi, Maya López Muro, Gian Paolo Lucato, Yves Malbos (M), Paola Marcucci, Max Marra, Maria Grazia Martina, Anna Mascheretti, Anna Maria Matone, Massimo Medola, Alessia Meglio, Moreno Menarin, Luca Miti & Timmy, Fernando Montà, Riccarda Montenero, Giovanni Morgese, Giancarlo Nucci, Paolo Nutarelli, Cristiano Pallara, Linda Paoli, Stefano W. Pasquini, Fabrizio Pavolucci, Giuseppe Pellegrino, Salvatore Pepe, Salvatore Perchinelli, Silvano Pertone, Peter Hide 311065, Marisa Pezzoli, Riccardo Pezzoli, Bruno Pierozzi, Marzia Pollini, Veronique Pozzi Painé, Alessandra Pucci, Rosella Quintini, Gaetano Ricci, Sabina Romanin, Claudio Romeo, Serena Rossi, Fiorenzo Rosso, Lucia Sapienza, Carmela Sarcina, Antonio Sassu, Roberto Scala, Paolo Seghizzi, Elena Sellerio, Luigino Solamito, Alberto Sordi, Cristina Sosio, Lucia Spagnuolo, Antonio Spanedda, Oliana Spazzoli, Celina Spelta, Giovanni e Renata Strada, Camilla Testori, Elsa Testori, Roberto Testori, Larisa Tinta, Elisa Traverso, Ilia Tufano, Emilio Vance, Silvia Venuti, Ada Eva Verbena, Alberto Vitacchio & Carla Bertola, Maria Grazia Zanmarchi, Rolando Zucchini JAPAN Shuzo Azuchi Gulliver, Tohei Mano, Keiichi Nakamura, Jack Seiei MALAYSIA Iszuan Ismail, Luqman Rosnan  MEXICO Diana Magallon, José Luis Alcalde Soberanes POLAND Andrej Dudek-Durer, Raphael Nadolny PORTUGAL Fernando Aguiar, Cecelia Chapman, Paulo Teles (BroTTas) ROMANIA Ovidiu Petca SERBIA Nenad Vučkvić SINGAPORE Gloria Khe SPAIN Sabela Baña, Pedro Bericat, Corporation Semiotica Galega, Francisco Gálvez (Deadwax), Rafael Gonzàlez, Cesar Reglero, Jaume Rocamora, Valdor, Manuel Xio Blanco SWEDEN Henry Grahn Hermunen and Coleagues SWITZERLAND Ueli Sager THE NETHERLANDS Ever Arts, Ed Hanssen, Rob Komen, Hans Overvliet, Bert Vanden Berghe TURKEY Derya Avci USA Roberta Bartel, Boog (@RtH*Le), Joel Cohen (The Sticker Dude), John Held Jr., GX Jupitter-Larsen, Willie Marlowe, Catherine Mehrl Bennett, Nonlocal Variable, Joey Patrickt, Josh Ronsen, Adam Roussopoulos, Judith Skolnick, Lauryn Welch, Karen Wood, Reid Wood (State of Being).

The artworks received will be donated to the Tasso and Postal History Museum as part of the Ruggero Maggi Fund, titled “MAIL ART IN ACTION / FOR RUGGERO MAGGI”.

INFORMATION

Title: MAIL ART IN ACTION / FOR RUGGERO MAGGI

Curated by: Kappa and the Tasso and Postal History Museum

Venue: Tasso and Postal History Museum, Via Cornello 13, Camerata Cornello (BG)

Opening: 19 September 2026, 3.00 pm

Dates: 19 September – 29 October 2026

Opening days and hours: Wednesday to Sunday, 10.00 am–12.30 pm and 2.30–6.00 pm

Notes: 21–23 October 2026: the exhibition will be open by prior booking only;

24 and 25 October 2026: the exhibition will be closed to allow for the reinstallation of the museum’s permanent collection.

For information: +39 0345 43479  info@museodeitasso.com  www.museodeitasso.com


Evento segnalato da Archivio Ophen Virtual Art di Salerno