lunedì 11 dicembre 2023

"The True Story Of Amarena" - un progetto condiviso e una mostra internazionale a Colledoro di Castelli (TE).

 


"The True Story Of Amarena"

San Benedetto Dei Marsi L'Aquila 31 Agosto 2023 

Amarena viene uccisa alle spalle da un colpo di carabina 7.62 con un proiettile calibro 12


Special Guest

"The Creatures of the Woods"

Orsa Amarena, colpita ai polmoni con un unico proiettile mortale di fucile, 

è deceduta per emorragia interna per colpa della cattiveria dell’uomo.






La condizione infame della monotonia 

e l’ossessione della sopravvivenza.

Presentazione  di Sandro  Bongiani, 11 dic. 2023


Viviamo una situazione decisamente anestetizzata e provvisoria che non permette una riflessione  seria  della nostra precaria e inquieta condizione.  La monotonia e  l'attenzione   ansiosa e assillante verso il denaro e il successo costringe l’attuale società alla  depressione e  all'inerzia  delle idee. Una situazione del vivere omologata costretta  a condividere  la prigione e l’inganno. Una condizione della società votata alla costrizione, che cerca ossessivamente il piacere immediato e la violenza per  lasciare un qualsiasi segno della sua precaria e malandata presenza. La vita di ogni essere umano relegata come  messinscena a “una farsa”, dove esserci è importante “perché così siamo” in questo povero pianeta ormai di nessuno. Un mondo decisamente  ribaltato al contrario in cui la cattiveria e l’inganno prevalgono sui sentimenti e la salvaguardia della dignità dell’altro.

Sovraprestazioni, sovracomunicazione, sovrastimolazione, sono, secondo il filosofo coreano Byung-Chul Han, le caratteristiche del nostro presente.  La società senza dolore e  della sopravvivenza dove “il corpo acquista potere là dove lo spirito si ritira”.  Un corpo fragile, ipersensibile e rinunciatario, ossessionato solo dall’idea di sopravvivere. Nel mondo di oggi, “dell’l’inferno dell’Uguale” siamo prigionieri della società della depressione  dalla quale è stata eliminata ogni alterità e certezza.

Per la dignità  di un qualsiasi essere la vita non può essere questa!!! Ormai tutto è possibile; uccidere o violentare un proprio simile, devastare il proprio ambiente, accanirsi con violenza persino contro i più deboli. Insomma, il problema sta tutto in questa condizione decisamente dissociata dai buoni principi e dal rispetto dell’altro. L'animo umano non finisce mai di stupire con i peccati e la cattiveria che da migliaia di secoli  si porta addosso. Ancora un infame tiranno padrone del destino degli altri annienta e violenta  continuamente i suoi simili e non contento gode uccidendo persino gli animali calpestando la vita e riducendo tutto ciò che tocca in tormento. Che fare? Nessuna speranza, nessuna certezza a questa  immane catastrofe, solo incertezza di povere pagine sporche di sangue, di cupa vita vissuta e di aria putrida che aleggia di morte.


 

opera di Gabi Minedi 


L'Orso Bruno Marsicano è il simbolo dell'Abruzzo e del suo Fantastico Parco Nazionale, unico al Mondo per Bellezza e Storia. Nei suoi Paesaggi da sogno sono stati girati Film Capolavoro come "Il nome della Rosa" e "Ladyhawke". 

Amarena amante delle dolci amarene era tutti noi! La sua morte ha sconvolto l'opinione pubblica e soprattutto gli animi degli Artisti Internazionali più sensibili perchè Amarena era socievole e molto protettiva con i suoi dolcissimi Orsacchiotti.

Artisti dall' Italia, America, Argentina, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Finlandia, Francia, Perù, Germania, Giappone, India, Inghilterra, Messico, Normandia, Perù, Polonia, Russia, Spagna, Svizzera, hanno ricordato Amarena con Poesie, Lettere, Opere Pittoriche, Libri d'Arte, Francobolli, Sculture, Ceramiche e Opere di Mail Art.

I ragazzi del Liceo Artistico Cesare Battisti di Velletri Roma e dell' Istituto Comprensivo Schweitzer di Termoli, sensibilizzati dalle loro Insegnanti Carla Di Pardo e Nadia Lolletti, hanno dipinto Mamma Amarena "Affinchè l'Uomo Impari a Rispettare e a Convivere con gli Orsi e tutti gli abitanti del bosco e di questo meraviglioso Pianeta"

La Mostra-Evento Memorial di Amarena è stata Ideata, Curata e Prodotta da Gabi Minedi-Artista Internazionale di origini Abruzzesi conosciuta in tutto il Mondo per i suoi personaggi ironici, beffardi e ribelli che combattono un mondo assurdo fatto di cattiverie e malelingue-in Collaborazione con il Gurubù Garage '77 di Roma, Sandro Bongiani, Ruggero Maggi e Gianni Romeo.

Ufficio Stampa Joe Gabriel Walsh-Gurubù Garage '77 Roma





UN PROGETTO INTERNAZIONALE CONDIVISO

 Artisti per Amarena

Pippo Altomare, Lino Alviani, Alessia Amadio (6 anni), Ardo (Alfonso Di Berardo), Andreina Argiolas, Luciano Astolfi, Nicola Avagliano, Franco Ballabeni, Calogero Barba, Vittore Baroni, Rodia Bayginot – France, Claudio Bellino, Gino Berardi, Rosetta Berardi Lavatura, Pedro Bericat – Spain, Lucia Biral, Christophe Blaise – France, Oliver Blot - Canada, Sandro Bongiani, Anna Boschi, Silvayn Borella – Svizzera, Silvano Braido, Silvano Bruscella, Giancarlo Bucci, Rossana Bucci, Mirta Caccaro, Alfonso Caccavale, Silla Campanini, Angela Caporaso, Guido Capuano, Lamberto Caravita, Maurizio Carbone, Pierangelo Cardia (Poeta), Carma, Caterina Carone, Alberto Casiraghy, Maria Teresa Cazzaro, Alfredo Celli, Paolo Chiari, Giuseppe Chimenti, Stefano Ciaponi, Loreto Cic, Cosimo Cimino, Maria Antonietta Claretto, Rosa Cococcia, Ryosuke Cohen (Japan), Mabi Col, Francesco Cornello, Carmela Corsitto, Giancarlo Costanzo, Giuliano Cotellessa, Maria Credidio, Alberto Cuadros (France), Eleonora Cumer, Giovanni Cuofano, Antonio D’Antonio, Teo De Palma, Adolfina De Stefani, Claudio Di Carlo, Mario Di Donato, Roberto Di Giampaolo, Concettina Di Lodovico, Annita Di Mineo, Franco Di Nicola, Marcello Diotallevi, Carla Di Pardo, Bruno Di Pietro, Giovanna Donnarumma, Edit_Ergilia Di Teodoro, Cristiane Emme, Cinzia Farina, Jeanne-Marie Farravel (France), Marco Fattori, Gretel Fehr, Pasquale Felix (Poeta), Roberto Formigoni, Aurelio Fort, Attilio Fortini, Federica Frati, Donatella Frattarelli, Ivo Galassi, Antonella Gandini, Claudio Gavina, Ombretta Gazzola, Dania Gentili, Mauro Giangrande, Coco Gordon – Co (USA), Serenella  Gregorio, Nicola Guarino, I Santini Del Prete (Franco e Raimondo), Sofia Ippoliti (6 anni), Benedetta Jandolo, Leona K, Thierry Lambert (France), Ettore Le Donne, Alfonso Lentini, Hugues Leroy, (Belgio), Giuseppe Liberati, Oronzo Liuzzi, Nadia Lolletti, Maya Lopez Muro (Brasile), Ruggero Maggi, Stefano Mancini, Renzo Margonari, Fabrizio Mariani, Renato Marini, Violetta Mastrodonato, Maria Teresa Mazzei, Lillo Messina, Gabi Minedi, Mauro Molinari, Lucio Monaco, Gianremo Montagnani, Keiichi Nakamura (Japan), Silvio Natali, Neb, Renzo Nucara, Carlo Oberti, Shura Oiarce (Perù), Franco Panella, Marco Pasian, Giancarlo Pavanello, Walter Pennacchi, Rita Piangerelli, Bruno Pierozzi, Laura Pintus, Corinne Piroult (France), Horváth Piroska (Austria), Luigia Poli Zanetti, Michele Principato Trosso, Tiziana Priori, Mauro Rea, Sabine Remy (Germany), Federica Ricca, Martine Rives (France), Claudio Romeo, Gianni Romeo, Marino Rossetti, Serena Rossi, Stefania Rosso, Sébastian Russo (France), Giovanna Sacchetti, Miriam Salvalai, Laurence Sansgene (Finlandia), Antonio Sassu, Roberto Scala, Franco Secone, Domenico Severino, Noriko Shimizu (Japan), Dana Sikorska (Polonia), Alberto Sordi, Turi Sottile, Lucia Spagnuolo, Marcello Specchio, Renata & Giovanni Strada, Leo Strozzieri, Antida Tammaro, Ernesto Terlizzi, Patrizia Tic Tac (Germany), Mistyc Tribaut, Paola Toffolon, Ilia Tufano, Stefano Turrini, Generoso Vella, Giangrazio Verna, Rosanna Veronesi, Carmen Viri, Gianfranco Zazzeroni, Rolando Zucchini.



"The True Story Of Amarena"

Una Mostra d'Arte condivisa

"Memorial" in Ricordo di Mamma Orsa Amarena

a cura di Gabi Minedi

Invito aperto a tutti

Anteprima / Sabato 16 Dicembre 2023 dalle ore 15.00 

presso la Fondazione "Il Giardino di Maria",

Strada provinciale, 6  Colledoro di Castelli  64041 (Teramo)

  info@ilgiardinodimaria.it   Tel: 0861 970686



Evento segnalato da Archivio Ophen Virtual Art di Salerno




domenica 10 dicembre 2023

Antonio Baglivo, Lo specchio ibrido. Palazzo Fruscione, 1973 - 2023 - Salerno

 

      ANTONIO BAGLIVO       

LO SPECCHIO  IBRIDO   

materiali d’archivio 1973/2023

a cura di VITO PINTO

PALAZZO FRUSCIONE – SALERNO        

dal 18 novembre al 17 dicembre 2023



Antonio Baglivo, Palazzo Fruscione, Salerno 2023

La mostra antologica di Antonio Baglivo comprende lavori ed esperienze raccolte a testimoniare cinquanta anni di presenza attiva nell’ambito dell’arte nazionale (1973/2023). Una selezione di circa cento opere tra pitture, sculture, tecniche miste, calcografie e libri d’artista scelti e ordinati per cicli di lavoro, a partire dalle esperienze concettuali dai primi anni settanta ad oggi. Un percorso articolato in varie fasi, in continua evoluzione e trasformazione sia rispetto agli assunti teorici, sia rispetto alle varie tecniche e i diversi materiali utilizzati. La mostra, articolata in più “stanze” ospiterà opere scelte a partire dal ciclo dedicato ad “Atlantide” come metafora della coscienza, per approdare poi alle sculture in legno de “Il deserto prossimo” realizzate a cavallo tra gli anni Ottanta e la metà degli anni Novanta, che hanno dato l’avvio alle infinite riflessioni intorno alla poetica della metamorfosi. Esperienza che si è concretizzata poi con il ciclo di lavori “Carte nere per Ovidio Nasone”, della fine degli anni Ottanta. Un capitolo a sé è rappresentato dalla ricerca, non ancora esaurita, sulle possibilità espressive della calcografia a rilievo. Tecnica utilizzata per molti dei passaggi successivi tra cui: “Katakatascia” (1992/97), “Notturni tursitani” del 2000 e “Teca Mundi” del 2003. Particolarmente ricco e Interessante il lavoro intorno ai libri d’artista e i libri-oggetto che Baglivo ha curato, sia come unico autore, sia in tandem con poeti e scrittori italiani di particolare levatura culturale, tra cui: Maria Luisa Spaziani, Antonio Porta, Idolina Landolfi, Luigi Giordano, Mario Lunetta, Rubina Giorgi e tanti altri. Un lavoro intenso e qualificato che nel tempo lo ha portato ed esporre in prestigiosi spazi pubblici italiani tra cui la “Biblioteca Alessandrina” dell’Università “La Sapienza” di Roma, Il “Museo Irpino” di Avellino, la “Biblioteca Nazionale” di Napoli, la “Biblioteca Centrale” di Firenze, la “Pinacoteca Provinciale” di Salerno. Uno spazio rilevante della mostra sarà poi dedicato al ciclo di lavori “Crisalidi/Chimere” in cui la sperimentazione sui materiali raggiunge alti livelli di espressività e di capacità comunicativa. Particolarmente ricca la selezione di opere su carta relative agli ultimi venti anni in cui trovano ampio spazio, tra l’altro, alcuni cicli di lavoro non ancora esauriti, esperienze diaristiche e al contempo autobiografiche che affrontano, a volte con leggerezza, delicate problematiche dell’esistenza: “Lo specchio ibrido”, “Nostoi”, “Carte dall’esilio”, “Anima Prima”, “Enigma”. Della sua storia hanno scritto e testimoniato molte personalità della cultura e dell’arte, tra questi: Franco Solmi, Giorgio Celli, Luciano Marziano, Gerardo Pedicini Mauro Giancaspro e tanti altri. 


Nell’ambito delle più recenti esperienze figurative, l’opera artistica di Antonio Baglivo si pone come originale e personalissima sintesi di tradizione naturalistica e nuove istanze psicologico-culturali. Il giovane artista è venuto da alcuni anni evolvendo una poetica irriducibile, se no  per analogia, ai termini noti del linguaggio della critica, ed esulante dai veri e propri movimenti delle ultime avanguardie. La sua  indagine naturalistica, condotta parallelamente in pittura e in scultura astrae, infatti, da ogni scientifismo per abilitarsi in un’atmosfera di gnoseologia surreale. Mediante un procedimento reificante, il pittore isola sulla tela elementi naturali, animali e vegetali, o solo frammenti di essi, come protagonisti assoluti di un  “De Rerum Natura” denudato della sua assoluta necessità di essere e nella sua autarchica presenza.  Al di là della sua  funzionalità  ed utilità, l’oggetto si impone all’occhio dell’artista come entità materica in divenire;  s’accampa sulla tela con il dinamismo dei volumi, con la violenza dei cromatismi, con le pulsioni discoperte o segrete delle sue fibrille, microcosmo di atomi e molecole invano dall’uomo ignorato,  asservito, ridotto a fossile e fissato nella inverosimile immobilità della farfalla trafitta da uno spillo, ed altrettanto veri si stagliano quei paesaggi metafisici in cui il prato o l’albero,  veristicamente scandagliati dal pennello del pittore, si trasfigurano nella lontananza e nel silenzio della psiche individuale. In questo senso l’opera di Baglivo riqualifica l’arte come creazione e scoperta, nonché esorcizzazione della morte nel tempo che tutto ingabbia nelle incrostazioni del calcare, allo stesso modo della conchiglia fossile di alcuni suoi gruppi scultorei.     Laura Di Pierro, 1984




Biografia


Antonio Baglivo, nato a Casal Velino nel 1951, vive e lavora a Bellizzi (SA).

Nel 1977 ha fondato, a Salerno,  il Centro di Documentazione Arte Contemporanea LABORATORIO DADODUE; uno spazio alternativo aperto, particolarmente attento alla promozione delle componenti culturali del territorio, che ha diretto fino al 1992.Nel 1986/87 ha preso parte alle attività del Centro Internazionale Multimedia e nello stesso anno ha promosso e coordinato la mostra internazionale Atlantide e il meeting nazionale La pietra dell’acqua. Ha inoltre collaborato alla realizzazione del Progetto Internazionale sulla Pace in Ascoli Piceno. Nel 1988/89 ha coordinato la mostra di libri d’artista In Forma di Libro e la rassegna di arte contemporanea Colloqui con l’Angelo allestite nel castello dei Cavalieri di Malta a Valva. È inoltre, l’organizzatore della rassegna Acquetinte e del progetto internazionale Dadodautore Work in progress.

                                                                 

Nel 1999 per il complesso cimiteriale del comune di Baronissi ha realizzato il monumento in ferro La porta del cielo e nel 2002, nell’ambito delle attività di EXPOSCUOLA (Salerno) ha progettato i monumenti in ferro Lo sguardo dell’Angelo e l’istallazione permanente Il guardiano dell’acqua rispettivamente collocati a Valle dell’Angelo (SA) e a Montoro Inferiore (AV).

Dal 1998 al 2000 ha promosso e coordinato le attività del Museo Polivalente di Perito.

Ideatore della collana di libri in tiratura limitata IBRIDILIBRI ha pubblicato cartelle e plaquette, in tandem, con importanti poeti e scrittori italiani contemporanei tra i quali: Idolina Landolfi, Luigi Giordano, Maria Luisa Spaziani, Elio Filippo Accrocca, Bianca Maria Frabotta, Antonio Porta, Marcello Napoli, Paolo Aita, Giorgio Bàrberi Squarotti, Paolo Ruffilli, Gerardo Malangone, Alessandro Carandente, Gian Battista Nazzaro, Biagio Fioretti, Franco Gordano, Cristina Tafuri, Cesare Ruffato, Riccardo Avallone, Franco Dionesalvi, Rino Mele, Mario Lunetta, Antonio Spagnuolo, Ugo Piscopo, Vito Pinto, Francesco D’Episcopo, Tommaso Ottonieri, Rubina Giorgi, Elio Pecora, Lamberto Pignotti, Raffaele Della Fera, Maria Teresa Schiavino, Barbara Cangiano, Arturo Schwarz.                        

Nel 1977 per le edizioni Artecnica Production ha pubblicato l’operalibro Katakatascia (ristampata in una nuova versione nel 2000 a cura del Gal Cadispa di S. Mauro Cilento con il sottotitolo Album di famiglia; note a margine. Nel 2000 per le edizioni Gutenberg ha pubblicato il libro-saggio Santini- atlante di iconografia devozionale del salernitano. Nel 2003, in collaborazione con Paolo Romano ha realizzato il libro Otto atti di una genesi-Teca Mundi, Ed. Bimed e per la stessa casa editrice, nel 2007 ha pubblicato l’operalibro Guyot- sotto il pelo dell’acqua. Nel 2009 per le edizioni Kreis ha pubblicato il romanzo Autoritratto di anonimo.  Per la collana IBRIDILIBRI, nel 2017 ha realizzato l’operalibro Lo specchio ibrido e il corpo evaporato seguito poi nel 2021 dall’ibridofumetto NOSTOI l’antiulisse.

In qualità di coordinatore unico dell’archivio di libri d’artista IBRIDIFOGLI, con il prezioso aiuto di Vito Pinto, ha curato mostre e cataloghi tra cui è utile ricordare: Libroteca Ibridifogli ospitata nella Pinacoteca Provinciale di Salerno nel 2014 e sempre nella Pinacoteca Provinciale, nell’ambito delle iniziative di Salerno Letteratura 2015, la mostra di libri d’artista La pagina e l’azzardo. Ha curato poi la rassegna IIbridi & Simili allestita nella Biblioteca Provinciale nel 2015; Dadodu&comateriali d’archivio 1977/2017, esposti  nell’Archivio di Stato di Salerno nel 2017; Narrato con figure ospitata nei locali della Fondazione Filiberto e Bianca Menna, nel 2019; Hibrid & Zine nuovamente per l’Archivio di Stato di Salerno, nel 2021; Fila & Strocca l’editoria d’autore per l’infanzia ancora una volta ospitata nei locali dell’Archivio di Stato di Salerno. 


Tra le mostre personali recenti segnaliamo:

Notturni tursitani, Villa Guariglia, Vietri sul Mare 2000; Teca Mundi. Mostra antologica di grafica e libri d’artista, Tempio di Pomona, Salerno 2003; Ibridilibri, Biblioteca Alessandrina, Università La Sapienza, Roma 2004; Crisalidi-Chimere, Palazzo S. Agostino, Salerno 2009; Ibridilibri, Museo Provinciale Irpino, Avellino 2009; La forma del libro, Biblioteca Nazionale, Palazzo Reale, Napoli 2010; La coda di Narciso, Biblioteca Vallicelliana, Roma 2010; Ibridilibri, Museo comunale di Praia a Mare, 2018; Carte dall’esilio, Archivio di Stato di Salerno, 2018 

Del suo lavoro si sono interessati tra gli altri: Andrea Iovino, Giancarlo Cavallo, Ennio Di Pierro, Laura Di Pierro, Gerardo Pedicini, Franco Solmi, Giorgio Celli, Vitaliano Corbi, Enzo Di Grazia, Luciano Marziano, Angelo Calabrese, Tonino Sicoli, Nicola Scontrino, Giuseppe Siano, Massimo Bignardi, Paolo Romano, Marco Amendolara, Marcello Napoli. Giuseppe Ianni, Gerardo Malangone, Mario Maiorino, Maria Rosaria Voccia, Paolo Aita, Vito Pinto, Francesco D’Episcopo, Simonetta Lux, Teodolinda Coltellaro, Rino Mele, Alessandro Carandente, Alfonso Malinconico, Mario Lunetta, Antonello Tolve, Mauro Giancaspro, Alfonso Di Muro, Cristina Tafuri, Gabriella Taddeo, Marcello Carlino, Lamberto Pignotti, Luigi Paglia, Olga Chieffi, Angelo D’Amato, Tiziana Tricarico, Rossella Nicolò, Rosario Pinto.


Evento segnalato da Archivio Ophen Virtual Art di Salerno