sabato 19 settembre 2026

MAIL ART IN ACTION / FOR RUGGERO MAGGI - Museo dei Tasso e della Storia postale di Camerata Cornello (BG)







MAIL ART IN ACTION

FOR RUGGERO MAGGI

 Mostra Internazionale di Mail Art

dedicata a RUGGERO MAGGI

INAUGURAZIONE

SABATO 19 SETTEMBRE ORE 15.00

 


ITA

Dal 19 settembre al 29 ottobre 2026 il Museo dei Tasso e della Storia Postale (Cornello dei Tasso, Camerata Cornello, BG) ospita la mostra internazionale di Mail Art “MAIL ART IN ACTION / FOR RUGGERO MAGGI”.

Artista, curatore e figura eclettica della scena d’avanguardia internazionale Ruggero Maggi ha fatto della ricerca sociale, etica ed ecologica uno dei fulcri del proprio percorso artistico. Tra i protagonisti della Mail Art dagli anni Settanta, nel 1979 fonda AMAZON Archive of artistic works and projects about the Amazonic World, un archivio artistico dedicato alla salvaguardia della foresta pluviale, all’Ecologia e alla Natura.

Il progetto espositivo, curato da Kappa (performer e storica collaboratrice di Ruggero Maggi, con la quale l'artista ha realizzato numerosi progetti, allestito mostre e promosso eventi) e dal Museo, prende forma dalle opere pervenute al Museo attraverso una call rivolta a mailartisti italiani e internazionali invitati a realizzare una cartolina promemoria (in formato cartolina e tecnica libera) per ricordare Ruggero Maggi recentemente “ritornato al mittente” e il suo percorso artistico e poetico.

La mostra è inoltre un’occasione per poter parlare di Arte Postale con i visitatori e i mailartisti che negli anni hanno condiviso la sua progettualità. All’inaugurazione interverranno: Stefano Schiavoni (Direttore del MAM Museo della Mail Art di Montecarotto, AN), Giovanni Fontana (poliartista) e Franco Ballabeni (musicista, artista visivo).

Nel Novecento, alcuni artisti iniziarono a guardare agli oggetti quotidiani in modo nuovo. Seguendo le sperimentazioni delle avanguardie, anche lettere, cartoline, timbri, francobolli e buste diventarono strumenti creativi. Fu in questo clima che si affermò la Mail Art o Arte Postale: una rete internazionale di networkers che usano e trasformano gli oggetti postali e il sistema postale in strumenti di libertà creativa, dove le idee viaggiano fuori dai circuiti tradizionali dell’arte e del mercato.

«[…] L’Arte Postale può essere uno straordinario mezzo di comunicazione di massa se concepita come operazione articolabile in due momenti ben definiti:

- come rapporto da individuo a individuo oppure ad un gruppo più o meno ristretto di individui.

- l’esposizione al pubblico di un’operazione di Arte Postale può diventare di massa poiché si presenta molto stimolante e didattica anche ad un pubblico non qualificato.

Stimolante perché è un incitamento alla comunicazione interpersonale e formativa per il valore esemplificativo delle sue svariate metodologie tecniche, semplici ed immediate […]”.

(estratto di un testo sulla Mail Art di R. Maggi)

Per chi desidera lasciarsi coinvolgere in questa fantastica rete di comunicazione interpersonale, può partecipare alla call “LETTERA APERTA a Ruggero Maggi” per l’edizione 2026 di “M.A.D. Mail Art Day | 16 ottobre | Giornata Internazionale dell’Arte Postale”, ideata da Ruggero Maggi alla fine del 2022 - da quest’anno a cura di Kappa e Stefano Schiavoni ai quali Maggi ha affidato la continuità del progetto - utilizzando i materiali messi a disposizione, nell’apposito spazio all’interno della mostra, per realizzare una cartolina da affidare al servizio postale indirizzata al MAM Museo della Mail Art c/o Palazzo Comunale, 60036 Montecarotto AN.

Il 29 ottobre 2026, giorno di chiusura della mostra e primo anniversario della scomparsa di Ruggero Maggi, sarà previsto uno speciale collegamento proprio con il MAM Museo della Mail Art di Montecarotto (AN) che ospiterà dal 16 ottobre 2026 M.A.D. Mail Art Day, per rafforzare e promuovere la sinergia tra Enti interessati alla salvaguardia della Mail Art, con l’intento di completare il percorso già avviato da Maggi per la creazione di un “Archivio degli Archivi”.

A seguire l’elenco provvisorio degli artisti le cui opere sono pervenute entro il 4 settembre. L'elenco completo sarà pubblicato al termine della ricezione di tutti i materiali.



ARTISTI PARTECIPANTI:

L'artista Ruggero Maggi


ANDORRA Julien Rochedreux ARGENTINA Maria Castillo, Floki Gauvry AUSTRIA Monika Lederbauer BELGIO Ria Bauwens (Frips), Thomas Karz/AYNITL, Merlyn Paridaen, Sjoerd Paridaen, Laurent Wilmet BRASILE Hugo Pontes, Marcia Rosenberger CANADA Susan Gold, Karl Jirgens, Mailarta, Snappy, Spike Spence, Ed Varney, La Toan Vinh COLOMBIA Tulio Restrepo DANIMARCA Marina Salmaso FINLANDIA Anja Mattila-Tolvanen FRANCIA Virginie Amat, Christian Burgaud, Michel Della Vedova, Pierre-Yves Freund, Helena Gath, Virginie Loreau, Cristophe Masse, Lyza Sahertian GERMANIA Thomas Behling, Stefan Brand, Brandstifter, Hans Braumüller, Hans Castrup, Dadanautik (Walter Bachmann), Mask Dannecker, Daughter Fidels, Wolfgang Faller, Thomas Glatz, Klaus Groh, Annegret Heinl, Stefan Heuer, Uwe Höfig, Stephan J. Mitterwieser, Susanne Mitterwieser, Andreas Niederau-Kaiser, PtrziaTicTac, Peter Schubert, Lars Schumacher, Susanne Schumacher, Horst Tress, Lutz Wohlrab GIAPPONE Shuzo Azuchi Gulliver, Tohei Mano, Keiichi Nakamura, Jack Seiei GRAN BRETAGNA Keith Bates, Michael Leigh GRECIA Nicolas Malevitsis INDIA Renuka Kesaramadu IRAN Neda Mehrjoo ITALIA Walter Accigliaro, Dino Aloi, Franco Altobelli, Antonio Amato, Erika Baggini, Franco Barbato, Vittore Baroni, Pier Roberto Bassi, Elisa Battistella, Nicola Bertoglio, Giuseppe Bertolino, Rovena Bocci, Mariella Bogliacino, Maria Bonaduce, Giovanni Bonanno, Adriano Bonari, Elisabetta Bosisio, Marzia Maria Braglia, Viviana Buttarelli, Mariangela Cacace, Mirta Caccaro, Alfonso Caccavale, Loredana Cacucciolo, Carla Cantore, Angela Caporaso, Bruno Cassaglia, Francesca Cenciarini, Giuliana Ceretta, Renato Cerisola, Claudio Cignatta, Tiziana Colangelo, Nellì Cordioli, Carmela Corsitto, Carla Crosio, Gianni Cudin, Crescenzio D'Ambrosio, Diana Danelli, Maria Grazia Dapuzzo, Caterina Davinio, Gian Carlo De Leo, Rino De Michele, Fabio De Poli, Albina Dealessi, Domenico "Mimmo" Di Caterino, Annitta Di Mineo, Franco Di Pede, Giovanna Donnarumma, Graziano Dovichi, Cinzia Farina, Lara Favaro, Gretel Fehr, Ilaria Feoli, Mavi Ferrando, Domenico Ferrara Foria, Marino Ficotto, Mimicha Finazzi (Skinaz), Anna Finetti, Giovanni Fontana, Roberto Formigoni, Nicola Frangione, Giglio Frigerio, Mario Furia, Antonella Gandini, Ornella Garbin, Claudio Gavina, Guido Gelatti, Annamaria Gelmi, Massimiliano Ghidini, Gianni, Lodovico Gierut, Sergio Gioielli, Robert James Hanrahan, I Miradebora, Luigina Iacuzzi, Gennaro Ippolito, Benedetta Jandolo, Evgenia Kaika, Alfonso Lentini, Silvia Lepore, Pino Lia, Oronzo Liuzzi, Maya López Muro, Gian Paolo Lucato, Yves Malbos (M), Paola Marcucci, Max Marra, Maria Grazia Martina, Anna Mascheretti, Anna Maria Matone, Massimo Medola, Alessia Meglio, Moreno Menarin, Luca Miti & Timmy, Fernando Montà, Riccarda Montenero, Giovanni Morgese, Giancarlo Nucci, Paolo Nutarelli, Cristiano Pallara, Linda Paoli, Stefano W. Pasquini, Fabrizio Pavolucci, Giuseppe Pellegrino, Salvatore Pepe, Salvatore Perchinelli, Silvano Pertone, Peter Hide 311065, Marisa Pezzoli, Riccardo Pezzoli, Bruno Pierozzi, Marzia Pollini, Veronique Pozzi Painé, Alessandra Pucci, Rosella Quintini, Gaetano Ricci, Sabina Romanin, Claudio Romeo, Serena Rossi, Fiorenzo Rosso, Lucia Sapienza, Carmela Sarcina, Antonio Sassu, Roberto Scala, Paolo Seghizzi, Elena Sellerio, Luigino Solamito, Alberto Sordi, Cristina Sosio, Lucia Spagnuolo, Antonio Spanedda, Oliana Spazzoli, Celina Spelta, Giovanni e Renata Strada, Camilla Testori, Elsa Testori, Roberto Testori, Larisa Tinta, Elisa Traverso, Ilia Tufano, Emilio Vance, Silvia Venuti, Ada Eva Verbena, Alberto Vitacchio & Carla Bertola, Maria Grazia Zanmarchi, Rolando Zucchini MALESIA Iszuan Ismail, Luqman Rosnan  MESSICO Diana Magallon, José Luis Alcalde Soberanes OLANDA Ever Arts, Ed Hanssen, Rob Komen, Hans Overvliet, Bert Vanden Berghe POLONIA Andrej Dudek-Durer, Raphael Nadolny PORTOGALLO Fernando Aguiar, Cecelia Chapman, Paulo Teles (BroTTas) ROMANIA Ovidiu Petca SERBIA Nenad Vučkvić SINGAPORE Gloria Khe SPAGNA Sabela Baña, Pedro Bericat, Corporation Semiotica Galega, Francisco Gálvez (Deadwax), Rafael Gonzàlez, Cesar Reglero, Jaume Rocamora, Valdor, Manuel Xio Blanco SVEZIA Henry Grahn Hermunen and Coleagues SVIZZERA Ueli Sager TURCHIA Derya Avci UNGHERIA Peter Abajkovics, Tibor Vass USA Roberta Bartel, Boog (@RtH*Le), Joel Cohen (The Sticker Dude), John Held Jr., GX Jupitter-Larsen, Willie Marlowe, Catherine Mehrl Bennett, Nonlocal Variable, Joey Patrickt, Josh Ronsen, Adam Roussopoulos, Judith Skolnick, Lauryn Welch, Karen Wood, Reid Wood (State of Being).

 I lavori pervenuti saranno donati al Museo dei Tasso e della Storia Postale come Fondo Ruggero Maggi “MAIL ART IN ACTION / FOR RUGGERO MAGGI”.

 

 INFORMAZIONI

 Titolo: MAIL ART IN ACTION / FOR RUGGERO MAGGI

A cura di: Kappa e del Museo dei Tasso e della Storia postale

Sede: Museo dei Tasso e della Storia Postale, Via Cornello 13, Camerata Cornello (BG)

Inaugurazione: 19 settembre 2026, ore 15:00

Date: 19 settembre – 29 ottobre 2026

Giorni e orari di apertura: da mercoledì a domenica, dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:00

Note: Dal 21 al 23 ottobre 2026: la mostra sarà visitabile solo su prenotazione;

24 e 25 ottobre 2026: la mostra sarà chiusa per lavori di riallestimento della collezione permanente del Museo. 

 Per informazioni: 0345 43479  info@museodeitasso.com  www.museodeitasso.com

 





Press release

ENG

MAIL ART IN ACTION

FOR RUGGERO MAGGI

 International Mail Art Exhibition

dedicated to RUGGERO MAGGI

OPENING

SATURDAY 19 SEPTEMBER AT 3.00 PM

From 19 September to 29 October 2026, the Tasso and Postal History Museum (Cornello dei Tasso, Camerata Cornello, Bergamo) will host the international Mail Art exhibition “MAIL ART IN ACTION / FOR RUGGERO MAGGI”.

Artist, curator and eclectic figure on the international avant-garde scene, Ruggero Maggi made social, ethical and ecological research one of the central themes of his artistic practice. One of the leading figures in Mail Art since the 1970s, in 1979 he founded AMAZON Archive of artistic works and projects about the Amazonic World, an artistic archive dedicated to the protection of the rainforest, Ecology and Nature.

The exhibition project, curated by Kappa (performer and long-standing collaborator of Ruggero Maggi, with whom the artist developed numerous projects, organised exhibitions and promoted events) and by the Museum, takes shape from the works received by the Museum through a call addressed to Italian and international mail artists, who were invited to create a pro memoria card (in postcard format and free technique) dedicated of Ruggero Maggi, who recently “returned to sender”, and of his artistic and poetic journey.

The exhibition also offers an opportunity to talk about Mail Art with visitors and with the mail artists who shared in his projects over the years. Speakers at the opening will include: Stefano Schiavoni (Director of the MAM Museo della Mail Art in Montecarotto, Ancona), Giovanni Fontana (polyartist) and Franco Ballabeni (musician, visual artist).

During the twentieth century, some artists began to look at everyday objects in a new way. Following the experiments of the avant-garde movements, letters, postcards, postmarks, postage stamps and envelopes also became creative tools. It was in this context that Mail Art emerged: an international network of mail artists who use and transform postal objects and the postal system into tools of creative freedom, where ideas travel beyond the traditional circuits of art and the market.

 “[…] Postal Art can be an extraordinary means of mass communication if conceived as an operation that can be divided into two clearly defined steps:

- as a relationship between one individual and another, or with a more or less restricted group of individuals.

- the public exhibition of a Mail Art operation can become a form of mass communication because it can be highly stimulating and educational even for a non-specialist audience.

Stimulating because it encourages interpersonal communication, and educational because of the exemplary value of its varied, simple and immediate technical methods […]”.

(extract from a text on Mail Art by R. Maggi)

Those who would like to become involved in this fantastic network of interpersonal communication can take part in the “OPEN LETTER to Ruggero Maggi” call for the 2026 edition of “M.A.D. Mail Art Day | 16 October”, conceived by Ruggero Maggi at the end of 2022 – from this year curated by Kappa and Stefano Schiavoni, to whom Maggi entrusted the continuation of the project – using the materials provided in the dedicated space within the exhibition to create a card to be entrusted to the Post and addressed to MAM Museo della Mail Art, c/o Palazzo Comunale, 60036 Montecarotto AN.

On 29 October 2026, the exhibition’s closing day and the first anniversary of Ruggero Maggi’s death, a special live link will be held with the MAM Museo della Mail Art in Montecarotto (AN), which, from 16 October 2026, will host M.A.D. Mail Art Day, with the aim of strengthening and promoting collaboration between institutions involved in preserving Mail Art and to continue the journey already begun by Maggi towards the creation of an “Archive of Archives”.

 Below is the provisional list of mail artists whose works had been received by 4 September.

The complete list will be published once all the materials have been received.

 

PARTICIPATING ARTISTS:



 

ANDORRA Julien Rochedreux ARGENTINA Maria Castillo, Floki Gauvry AUSTRIA Monika Lederbauer BELGIUM Ria Bauwens (Frips), Thomas Karz/AYNITL, Merlyn Paridaen, Sjoerd Paridaen, Laurent Wilmet BRAZIL Hugo Pontes, Marcia Rosenberger CANADA Susan Gold, Karl Jirgens, Mailarta, Snappy, Spike Spence, Ed Varney, La Toan Vinh COLOMBIA Tulio Restrepo DENMARK Marina Salmaso FINLAND Anja Mattila-Tolvanen FRANCE Virginie Amat, Christian Burgaud, Michel Della Vedova, Pierre-Yves Freund, Helena Gath, Virginie Loreau, Cristophe Masse, Lyza Sahertian GERMANY Thomas Behling, Stefan Brand, Brandstifter, Hans Braumüller, Hans Castrup, Dadanautik (Walter Bachmann), Mask Dannecker, Daughter Fidels, Wolfgang Faller, Thomas Glatz, Klaus Groh, Annegret Heinl, Stefan Heuer, Uwe Höfig, Stephan J. Mitterwieser, Susanne Mitterwieser, Andreas Niederau-Kaiser, PtrziaTicTac, Peter Schubert, Lars Schumacher, Susanne Schumacher, Horst Tress, Lutz Wohlrab GREAT BRITAIN Keith Bates, Michael Leigh GREECE Nicolas Malevitsis HUNGARY Peter Abajkovics, Tibor Vass INDIA Renuka Kesaramadu IRAN Neda Mehrjoo ITALY Walter Accigliaro, Dino Aloi, Franco Altobelli, Antonio Amato, Erika Baggini, Franco Barbato, Vittore Baroni, Pier Roberto Bassi, Elisa Battistella, Nicola Bertoglio, Giuseppe Bertolino, Rovena Bocci, Mariella Bogliacino, Maria Bonaduce, Giovanni Bonanno, Adriano Bonari, Elisabetta Bosisio, Marzia Maria Braglia, Viviana Buttarelli, Mariangela Cacace, Mirta Caccaro, Alfonso Caccavale, Loredana Cacucciolo, Carla Cantore, Angela Caporaso, Bruno Cassaglia, Francesca Cenciarini, Giuliana Ceretta, Renato Cerisola, Claudio Cignatta, Tiziana Colangelo, Nellì Cordioli, Carmela Corsitto, Carla Crosio, Gianni Cudin, Crescenzio D'Ambrosio, Diana Danelli, Maria Grazia Dapuzzo, Caterina Davinio, Gian Carlo De Leo, Rino De Michele, Fabio De Poli, Albina Dealessi, Domenico "Mimmo" Di Caterino, Annitta Di Mineo, Franco Di Pede, Giovanna Donnarumma, Graziano Dovichi, Cinzia Farina, Lara Favaro, Gretel Fehr, Ilaria Feoli, Mavi Ferrando, Domenico Ferrara Foria, Marino Ficotto, Mimicha Finazzi (Skinaz), Anna Finetti, Giovanni Fontana, Roberto Formigoni, Nicola Frangione, Giglio Frigerio, Mario Furia, Antonella Gandini, Ornella Garbin, Claudio Gavina, Guido Gelatti, Annamaria Gelmi, Massimiliano Ghidini, Gianni, Lodovico Gierut, Sergio Gioielli, Robert James Hanrahan, I Miradebora, Luigina Iacuzzi, Gennaro Ippolito, Benedetta Jandolo, Evgenia Kaika, Alfonso Lentini, Silvia Lepore, Pino Lia, Oronzo Liuzzi, Maya López Muro, Gian Paolo Lucato, Yves Malbos (M), Paola Marcucci, Max Marra, Maria Grazia Martina, Anna Mascheretti, Anna Maria Matone, Massimo Medola, Alessia Meglio, Moreno Menarin, Luca Miti & Timmy, Fernando Montà, Riccarda Montenero, Giovanni Morgese, Giancarlo Nucci, Paolo Nutarelli, Cristiano Pallara, Linda Paoli, Stefano W. Pasquini, Fabrizio Pavolucci, Giuseppe Pellegrino, Salvatore Pepe, Salvatore Perchinelli, Silvano Pertone, Peter Hide 311065, Marisa Pezzoli, Riccardo Pezzoli, Bruno Pierozzi, Marzia Pollini, Veronique Pozzi Painé, Alessandra Pucci, Rosella Quintini, Gaetano Ricci, Sabina Romanin, Claudio Romeo, Serena Rossi, Fiorenzo Rosso, Lucia Sapienza, Carmela Sarcina, Antonio Sassu, Roberto Scala, Paolo Seghizzi, Elena Sellerio, Luigino Solamito, Alberto Sordi, Cristina Sosio, Lucia Spagnuolo, Antonio Spanedda, Oliana Spazzoli, Celina Spelta, Giovanni e Renata Strada, Camilla Testori, Elsa Testori, Roberto Testori, Larisa Tinta, Elisa Traverso, Ilia Tufano, Emilio Vance, Silvia Venuti, Ada Eva Verbena, Alberto Vitacchio & Carla Bertola, Maria Grazia Zanmarchi, Rolando Zucchini JAPAN Shuzo Azuchi Gulliver, Tohei Mano, Keiichi Nakamura, Jack Seiei MALAYSIA Iszuan Ismail, Luqman Rosnan  MEXICO Diana Magallon, José Luis Alcalde Soberanes POLAND Andrej Dudek-Durer, Raphael Nadolny PORTUGAL Fernando Aguiar, Cecelia Chapman, Paulo Teles (BroTTas) ROMANIA Ovidiu Petca SERBIA Nenad Vučkvić SINGAPORE Gloria Khe SPAIN Sabela Baña, Pedro Bericat, Corporation Semiotica Galega, Francisco Gálvez (Deadwax), Rafael Gonzàlez, Cesar Reglero, Jaume Rocamora, Valdor, Manuel Xio Blanco SWEDEN Henry Grahn Hermunen and Coleagues SWITZERLAND Ueli Sager THE NETHERLANDS Ever Arts, Ed Hanssen, Rob Komen, Hans Overvliet, Bert Vanden Berghe TURKEY Derya Avci USA Roberta Bartel, Boog (@RtH*Le), Joel Cohen (The Sticker Dude), John Held Jr., GX Jupitter-Larsen, Willie Marlowe, Catherine Mehrl Bennett, Nonlocal Variable, Joey Patrickt, Josh Ronsen, Adam Roussopoulos, Judith Skolnick, Lauryn Welch, Karen Wood, Reid Wood (State of Being).

The artworks received will be donated to the Tasso and Postal History Museum as part of the Ruggero Maggi Fund, titled “MAIL ART IN ACTION / FOR RUGGERO MAGGI”.

INFORMATION

Title: MAIL ART IN ACTION / FOR RUGGERO MAGGI

Curated by: Kappa and the Tasso and Postal History Museum

Venue: Tasso and Postal History Museum, Via Cornello 13, Camerata Cornello (BG)

Opening: 19 September 2026, 3.00 pm

Dates: 19 September – 29 October 2026

Opening days and hours: Wednesday to Sunday, 10.00 am–12.30 pm and 2.30–6.00 pm

Notes: 21–23 October 2026: the exhibition will be open by prior booking only;

24 and 25 October 2026: the exhibition will be closed to allow for the reinstallation of the museum’s permanent collection.

For information: +39 0345 43479  info@museodeitasso.com  www.museodeitasso.com


Evento segnalato da Archivio Ophen Virtual Art di Salerno 

martedì 18 agosto 2026

Fuori Biennale - Aperto 2026 / Retrospettiva di Franco Panella (1988-2026) “PagineSparse e presenze diversamente asemiche”

 

COLLEZIONE  BONGIANI ART MUSEUM

Pavilion Lautania Valley / Fuori Biennale - Aperto 2026

Retrospettiva di Franco Panella (1988-2026)

“PagineSparse e presenze diversamente asemiche”

Da venerdì 21 agosto a domenica 22 novembre 2026

Spazio Ophen Virtual Art Gallery di Salerno (Italy). 

 A cura di Sandro Bongiani                                          


La Collezione Bongiani Art Museum è lieta di inaugurare venerdì 21 agosto 2026 presso il Pavilion Lautania Valley alle ore 18,00, in contemporanea con il tema “Minor Keys” della 61. Biennale Internazionale di Venezia 2026, il terzo evento internazionale “Fuori Biennale Aperto 2026, dal titolo: Retrospettiva di Franco Panella (1988-2026) “PagineSparse e presenze diversamente asemiche” in cui viene presentato a cura di Sandro Bongiani, il lavoro di ricerca dell’artista siciliano Franco Panella, con 72 opere realizzate tra il 1988 a oggi. Un evento in cui viene segnala la condizione di marginalità in cui si trovano gli artisti di ricerca che in modo unico e originale continuano a lavorare nell’isolamento collettivo proseguendo in un cosciente e straordinario viaggio personale.

Nel panorama dell’arte contemporanea vi sono artisti come Franco Panella che dal fuoco del passato informale hanno saputo recuperare gli umori della memoria e la sintesi della pittura, per avventurarsi in modo convincente in un campo ignoto della scoperta e dell’invenzione poetica in cui la sperimentazione ha saputo nel tempo ritrovare nuovi e inaspettati approdi. Parlare del lavoro svolto dall’artista siciliano (oltre un cinquantennio di ricerche svolte) è una occasione per certi versi unica e sorprendente. Il suo viaggio creativo inizia già negli anni settanta con dipinti caratterizzati da una visione informale di tipo aniconica che indaga lo spazio, il vuoto e l’essenza del silenzio. Nei primi anni 80’ annuncia i suoi paesaggi “sensibili” che ben presto diverranno muro e sudario, come per esempio, il “Paesaggio pittorico del 1988”. Negli anni 90’ in poi approderanno insoliti paesaggi caratterizzati da una materia greve come la calce e la sabbia e anche le prime scritture su terracotta, come “Scrittura plastica, Pagine oltre-segni, del 1991“, e poi nel 1992, le opere “Pagine” e “Dittico/Muri” in cui si notato i segni di un frasario oscuro lasciati sulla terracotta, un accadimento interiore profondo che si fa solco e ferita, con una particolare dislocazione delle forme che fanno pensare alle pagine di un libro sparso su una superficie piana, come se l’artista volesse classificarli e ordinarli. Queste opere anticipano di fatto, l’indagine più recente delle “PagineSparse” svolte incessantemente dal 2000 fino a oggi. Una ricerca a tutto campo su pagine e i libri d’artista in cui “intervenire e dislocare”, un’azione costante che lo accompagnerà per lungo tempo nel suo percorso originale di sperimentazione asemica. Nella presentazione Sandro Bongiani scrive: […]Con le "Pagine Sparse" e i libri d'artista Panella condivide l’ossessione permanente dell’alterità nascosta, consegnandoci la perfetta applicazione pratica di quel "vuoto semantico" e di quell'esigenza di silenzio teorizzati da Gillo Dorfles. Se Dorfles vedeva nell'asemanticità un'area di sosta dall'ipertrofia visiva, Panella traduce questo concetto in una vera e propria scrittura e visione materica in cui la pagina e il libro perde la sua funzione di contenitore di concetti per farsi puro oggetto estetico, evocando la struttura della scrittura con tracciati, perimetri e diagonali di ascendenza irrazionale, lasciando sussistere la traccia del segno. Una visione pittorica decisamente “sismografica” che possa registrare un accadimento profondo e divenire spazio meditativo assoluto: ora, l'osservatore non deve più "leggere la parola", ma contemplare le tracce di una lingua universale, silenziosa e trans-linguistica. Insomma, una metafora della scrittura/pittura come momento e accadimento del corpo che si fa energia e poi segno incomprensibile, come lo sono due traiettorie apparentemente parallele che emergono per divenire una traiettoria disallineata e tuttavia, coinvolgente con il ritmo e la stesura della pagina sparsa. La compiuta ricerca poetica di Franco Panella ha la grande capacità di trascendere l'atto dello scrivere in una complessa azione pittorica e poetica. Le sue carte non custodiscono più messaggi da decifrare, ma “paesaggi interiori”, insoliti ritmi compositivi in cui perdersi e ritrovarsi ancora, celebrando così il vuoto e il mistero dell’apparizione prima che si tramuti in semplice parola scritta.

 

Breve Biografia di FRANCO PANELLA

• 1950 / Franco Panella nasce a Montevago, provincia di Agrigento. La città del Belice rimane per l’artista un punto riferimento affettivo e una realtà culturale-rurale altamente simbolica, tanto da essere rintracciabile come contenuto iconologico in molta della sua produzione creativa. Nel 1963 / A causa di una frattura è costretto rimanere seduto per qualche mese, in quell’occasione incomincia a disegnare e dipingere. Nel 1964 / Frequenta il Liceo Artistico di Palermo e l’anno successivo per motivi familiari si trasferisce a Sciacca (AG) frequentando l’Istituto Statale D’Arte.

HANNO SCRITTO / Giovanni Cappuzzo, Albano Rossi, F. Bogliari, Matteo Collura, Pino Giacopelli, Gianbecchina, A. Pistone Etna, G. Saccà, Francesco Carbone, Serena Oliveri, F. Gallo, F. Spena, N. D’Alessandro, Giovanna Cavarretta, Ignazio Apolloni, Aldo Gerbino,  Massimo Cacciari, G. A. Garcia, Salvatore Ferlito, Andrea Carisi, Melinda Zacco, Francesca Zagra, E. Valenza, Vinny Scorsone, Laura delle Donne, Loredana Cinti, Stefano Trojani, Tanino Bonifacio, Agata Polizzi, Giampaolo Trotta, Vincent Navarra, A. M. Ruta, Piero Montana, Sergio Mammina, Carmen De Stasio, Simonetta Simonetti, Sara Durantini, Alfonsina Caterino, Marco Giovenale, Michele Cutaia, Giorgio Moio, Sandro Bongiani.

L’artista siciliano conosciuto diffusamente per i suoi originali libri e le pagine asemiche è presente, dagli anni 70 a oggi per aver partecipato a importanti eventi nazionali e internazionali d’arte contemporanea. Da diversi anni vive e lavora a Monreale (PA).

Si ringrazia per la fattiva collaborazione l’Archivio dell’artista Franco Panella che ha permesso la realizzazione di questa importante retrospettiva a lui dedicata.

 

 

Pavilion Lautania Valley

“Fuori Biennale Aperto 2026”

Retrospettiva di Franco Panella (1988-2026)

“PagineSparse e presenze diversamente asemiche”  1988-2026                                                                                     

Un quarantennio di ricerche a cura di Sandro Bongiani

Vernissage: venerdì 21 agosto ore 18:00                                                                                                           

Da Venerdì 21 agosto a domenica 22 novembre 2026                                                                                                            

Orari:  tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00                                                                            

https://www.collezionebongianiartmuseum.it/

E-MAIL INFO: bongianimuseum@gmail.com                                                                                     

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 3937380225                                                                                     

Credits: Archivio Franco Panella di Monreale e Collezione Bongiani Art Museum di Salerno.




La Presentazione:

PagineSparse / Come indagare il vuoto dell’esistere prima che diventi solo parola.

Presentazione di Sandro Bongiani

Salerno, 21 luglio 2026

 

Nel panorama dell’arte contemporanea vi sono solo pochi artisti come Franco Panella che dal fuoco del passato informale hanno saputo recuperare gli umori della memoria e la sintesi della pittura, per avventurarsi in modo convincente in un campo ignoto della scoperta e dell’invenzione poetica in cui la sperimentazione ha saputo nel tempo ritrovare nuovi e inaspettati approdi. Parlare del lavoro svolto dall’artista siciliano (oltre un cinquantennio di ricerche svolte) è una occasione per certi versi unica e sorprendente. Il suo viaggio creativo inizia già negli anni settanta con dipinti caratterizzati da una visione informale di tipo aniconica che indaga lo spazio, il vuoto e l’essenza del silenzio. Nei primi anni 80’ annuncia i suoi paesaggi “sensibili” che ben presto diverranno muro e sudario, come per esempio, il “Paesaggio pittorico del 1988”. Negli anni 90’ in poi approderanno insoliti paesaggi caratterizzati da una materia greve come la calce e la sabbia e anche le prime scritture su terracotta, come “Scrittura plastica, Pagine oltre-segni, del 1991“, e poi nel 1992, le opere “Pagine” e “Dittico/Muri” in cui si notato i segni di un frasario oscuro lasciati sulla terracotta, un accadimento interiore profondo che si fa solco e ferita, con una particolare dislocazione delle forme che fanno pensare alle pagine di un libro sparso su una superficie piana, come se l’artista volesse classificarli e ordinarli. Queste opere anticipano di fatto, l’indagine più recente delle “PagineSparse” svolte incessantemente dal 2000 fino a oggi. Una ricerca a tutto campo su pagine e i libri d’artista in cui “intervenire e dislocare”, un’azione costante che lo accompagnerà per lungo tempo nel suo percorso originale di sperimentazione   asemica.  

Assai pertinente è la “lettura” che ne fa il critico Tanino Bonifacio in occasione della mostra personale dell’artista tenutasi a Palermo nel 2008, che scrive:  […] “Non la “visione” quale sogno o immaginazione, ma la “visione” come sguardo verso le forme seminascoste abitanti l’ombra, quelle forme della bellezza che precariamente sostano nei luoghi meno noti, nelle pieghe di una realtà solo apparentemente insondabile” - aggiungendo - “Per queste ragioni l’opera di Panella realizza l’esplicito tentativo di costruire una “poetica dello sguardo”, ovvero una nuova “visione” del reale, un nuovo modo di leggere quell’universo di immagini mediatizzate invadenti l’esistere”. L’arte nasce essenzialmente dal mistero dell’essere, dalla fragilità della condizione umana, dal vuoto, e da ciò che non sappiamo spiegare in modo logico e consueto. Nella sua ricerca, ormai non ci sono più messaggi concreti da consegnare al mondo e alla storia. L’oscurità è la luce è una condizione perenne della vita: appartiene alla terra, all’universo, ma anche alla nostra interiorità. L’opera d’arte in quando tale, deve necessariamente collocarsi da qualche parte inquieta del reale, tra il significato e il non significato, lasciando spazio all’incertezza e al dubbio. È proprio da questa fragilità e profondo vuoto che nasce l’intervento creativo e poetico dell’artista. Pertanto, ogni sguardo rivolto “verso l’interno” diventa una arcana e oscura rivelazione. Sarà lo spettatore l’artefice più adatto a dipanare e completare l’opera attraverso il proprio sguardo e la propria particolare riflessione.

Franco Panella attraverso l'uso costante di materiali poveri, il collage e il colore è tra gli artisti più interessanti per aver saputo ricondurre e sintetizzare il segno, la grafia e il colore nei confini inquieti di una originale ricerca. Infatti, l’opera nasce e si evolve attraverso un dialogo costante tra questi elementi chiave: ​il segno, come traccia immediata e istintiva che rappresenta la manifestazione primaria dell'energia dell'artista, la scrittura asemica, come memoria oscura della forma, e poi il colore che integrato nella superficie diventa liberazione, costringendo chi guarda a "leggere" l'opera con gli occhi della pittura, tra sfumature di colore, contrasti, pesi visivi e emozione espressiva. Nell'opera il gesto pittorico e il segno grafico si fondono: la parola si libera dal dovere del significato letterale per divenire pura espressione visiva, ritmo e traccia dell'anima. Un universo sintetico costellato da sottili momenti emotivi, con una pittura velata che accoglie materiali di scarto e persino di forme tridimensionali come rappresentazione provvisoria dell’agire. ​Il processo creativo di Panella è spesso legato a un lavoro intenso di stratificazione pittorica, tra accumulo e sovrapposizione; l'artista traccia segni, scrive, incolla, cancella, alterna a campiture dense zone tenue di colore, ritorna a sovrascrivere ancora. Un tempo davvero sospeso e precario in cui la memoria della parola rimane come l’ombra oscura dell’imprevedibile. Il risultato visivo ottenuto ricorda i palinsesti medievali in pergamena in cui il testo originale veniva raschiato per fare spazio a una nuova scrittura, lasciando intravedere così le tracce del passato. La materia che preferisce Franco Panella per questi accadimenti immaginativi è soprattutto la carta e il cartone ondulato, perché gli permette dintegrarsi degnamente, tra fluidità e resistenza, con la materia pittorica.

Insomma, una pittura strutturata tra forme geometriche, frammenti di materia e tonalità delicate di colore capaci di concentrare tutta l'attenzione sulla vibrazione e la qualità poetica dello spazio. Un territorio per certi versi affascinante dove i confini tradizionali tra segno, scrittura formale e pittura sfumano per dare vita a una personalissima declinazione di rappresentazione asemica. Con le "Pagine Sparse" e i libri d'artista Panella condivide l’ossessione permanente dell’alterità nascosta, consegnandoci la perfetta applicazione pratica di quel "vuoto semantico" e di quell'esigenza di silenzio teorizzati da Gillo Dorfles. Se Dorfles vedeva nell'asemanticità un'area di sosta dall'ipertrofia visiva, Panella traduce questo concetto in una vera e propria scrittura  e visione materica in cui la pagina e il libro perde la sua funzione di contenitore di concetti per farsi puro oggetto estetico, evocando la struttura della scrittura con tracciati, perimetri e diagonali di ascendenza irrazionale, lasciando sussistere solo la traccia del segno, come per esempio, la serie di opere dal titolo: “Diversamente parallele”, “Perimetralmente Asemico” e “Diagonalmente Asemico”. Una visione pittorica decisamente “sismografica”, come lo è stato il terremoto subito dall’artista nel 1968 a Montevago, che possa registrare un accadimento profondo e divenire anche spazio meditativo assoluto: ora, l'osservatore non deve più "leggere la parola", ma contemplare le tracce di una lingua universale, silenziosa e trans-linguistica.

Nelle opere realizzate in questi ultimi anni, permane una visione compositiva che si integra ancora di più tra le pieghe e le tracce della pagina. Una scrittura senza significato linguistico che non vuole comunicare nessun messaggio comprensibile, semmai, poter convivere alla pari con gli altri elementi visivi del linguaggio, proprio come “due linee diversamente parallele”. Tutto ciò potrebbe sembrarci come una sorta di anomalia del linguaggio geometrico, una tensione di una imperfetta prossimità non identica al concetto consueto di geometrismo. Insomma, una metafora della scrittura/pittura come momento e accadimento del corpo che si fa energia e poi segno incomprensibile, come lo sono due traiettorie apparentemente parallele che emergono per divenire una traiettoria disallineata e tuttavia, coinvolgente con il ritmo e la stesura della pagina sparsa. La compiuta ricerca poetica di Franco Panella ha la grande capacità di trascendere l'atto dello scrivere in una complessa azione pittorica e poetica. Le sue carte non custodiscono più messaggi da decifrare, ma “paesaggi interiori”, insoliti ritmi compositivi in cui perdersi e ritrovarsi ancora, celebrando così il vuoto e il mistero dell’apparizione prima che si tramuti in semplice parola scritta.



Biografia di FRANCO PANELLA



• 1950 / Franco Panella nasce a Montevago, provincia di Agrigento. La città del Belice rimane per l’artista un punto riferimento affettivo e una realtà culturale-rurale altamente simbolica, tanto da essere rintracciabile come contenuto iconologico in molta della sua produzione creativa. Nel 1963 / A causa di una frattura è costretto rimanere seduto per qualche mese, in quell’occasione incomincia a disegnare e dipingere. Nel 1964 / Frequenta il Liceo Artistico di Palermo e l’anno successivo per motivi familiari si trasferisce a Sciacca (AG) frequentando l’Istituto Statale D’Arte.

NOTE BIBLIOGRAFICHE / Scritti sull’arte degli artisti d’oggi, Roma – Centro d’arte ventitrè, Roma – Segno, Pescara – La Nazione, Firenze, – Italia Artistica, Brescia – Controvento, Alanno – Comunità Nuova, Palermo – L’Ora, Palermo – Eco d’arte, Firenze – Giornale di Sicilia, Palermo – La Sicilia, Catania – Gazzettino di Sicilia, Palermo – Rai TG3, Palermo – Centonove, Catania – Catalogo multimedialemuseum, Bagheria – La Repubblica, Roma – Sicilia flash, Palermo – Art’è, Bologna – Agrigento e la sua provincia nelle arti figurative del ’900 – Vivi Palermo – Exibart – Pressrelease – Coppola editore – Frequenza Comune, Periodico Nuova Regione Sicilia – Arte musei (giorno e notte) “Sui muri della Storia” - on-line Giornale Roma - Viaggio nelle Terre Sicane – Mondo Sicania – Corriere Adriatico, Ancona – Araldo, S. Margherita di Belice – Il Belice - On-line Giornale Roma – Fondazione Thule Cultura – Elle edizioni, Palermo – Studio Media Edizioni – edizioni Zeus, Roma – Vivere Senigallia, Arcevia – Museum, Osservatorio dell’Arte Contempora-nea in Sicilia, Bagheria – Il Mascalzone, l’informazione a portata di mouse, Valmisa - Arcevia – l’Unità, on-line – Radio Studio 24, Ancona – Il Messaggero, Ancona – Telesciacca – cd cuore di Mar-che, Arcevia – TG3 Marche, I castelli  di Arcevia – Francesco Carbone: antologia di saggi critici ed altre occasioni 1960/1999 di Nicolò D’Alessandro - Ed. l’Altro, Palermo – Sicilia Tempo, Palermo – Kaffè, Palermo – Progeto Pon Istituto compr. Stat. di Montevago (Anno scolastico 2007/08) – L'Araldo, S. Margerita di Belice - Inserimento nel volume "ARS MIRABILIS" (Patrimonio artistico in Sicilia dal XIV al XX secolo) autore Vincent Navarra

HANNO SCRITTO / Giovanni Cappuzzo, Albano Rossi, F. Bogliari, Matteo Collura, Pino Giacopelli, Gianbecchina, A. Pistone Etna, G. Saccà, Francesco Carbone, Serena Oliveri, F. Gallo, F. Spena, N. D’Alessandro, Giovanna Cavarretta, Ignazio Apolloni, Aldo Gerbino, Massimo Cacciari, G. A. Garcia, Salvatore Ferlito, Andrea Carisi, Melinda Zacco, Francesca Zagra, E. Valenza, Vinny Scorsone, Laura delle Donne, Loredana Cinti, Stefano Trojani, Tanino Bonifacio, Agata Polizzi, Giampaolo Trotta, Vincent Navarra, A. M. Ruta, Piero Montana, Sergio Mammina, Carmen De Stasio, Simonetta Simonetti, Sara Durantini, Alfonsina Caterino, Marco Giovenale, Michele Cutaia, Giorgio Moio, Sandro Bongiani.

SCULTURE AMBIENTALI / 1987 - Monumento vittime sisma ’68 - 2001 Installazione “Onde Rosse Catturate”, frammento narrativo di Vincenzo Consolo, Montevago, - 2002 Finestra- Memoria / Dal Buio alla Luce, Parco Letterario G. Tommasi di Lampedusa, S. Margherita di  Belice, 2004 “Scultura-installazione a Lucia Crifasi e vittime dell’11 settembre 2001, Montevago.

ILLUSTRAZIONI / Libri Thule Romano Edit, Palermo- Edizioni II Palma (per italo-americano Palma).

MOSTRE RECENTI / 2024-2025 - Archivio di Stato di Salerno - Ministero della cultura, Universi Possibili, carte, libri d’artista e pagine sparse. A cura di Sandro Bongiani. Opere di Coco Gordon, Giovanni Bonanno e Franco Panella - Cappella di San Ludovico, Archivio di Stato di Salerno (Italy). 2024-2025 - Archivio di Stato di Salerno - Ministero della cultura, Progetto internazionale Universi Possibili, carte, documenti e pagine sparse. A cura di Sandro Bongiani. Salone dell’Archivio di Stato di Salerno (Italy). 2026 - Collezione Bongiani Art Museum, Retrospettiva di Franco Panella (1988-2026), PagineSparse e presenze diversamente asemiche. A cura di Sandro Bongiani, Spazio Ophen Virtual Art Gallery di Salerno (Italy). 

ESPOSIZIONI PERMANENTI / Museum di Ezio Pagano, Bagheria – Museo Renato Guttuso, Bagheria – Galleria Civica, Marsala - Museo Ludovico Corrao, Gibellina – Pinacoteca d’Arte Moderna e Contemporanea, Godrano – Galleria Vanna Casati, Bergamo – Fondazione Orestiadi, Gibellina – Galleria Narciso, Roma – Museo Civico d’Arte Contemporanea, Gibellina – Comune di S. Margherita di Belice – Sala Consiliare Comune di Montevago - Pinacoteca Francesco Carbone, Casina di caccia Ficuzza (Palermo) – Galleria dell'Eros "Piero Montana" - Bagheria - (PA) - Libro d’artista, Accademia di Belle Arti di Palermo - Museo Danisinni, Palermo – Museo Del Disegno di Nicolò D'Alessandro, Palermo - Collezione Bongiani Art Museum di Salerno.

L’artista siciliano conosciuto diffusamente per i suoi originali libri e le pagine asemiche è presente, dagli anni 70 a oggi, per aver partecipato a importanti eventi nazionali e internazionali d’arte contemporanea.   (Biografia aggiornata da Sandro Bongiani il 23 giugno 2026)



Le Opere:
























Evento segnalato da Archivio Ophen Virtual Art di Salerno