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mercoledì 10 aprile 2024

Salerno / Pavilion Locust Valley, “Generazione Marginali Attivi Ovunque – Active Marginal Generation Everywhere”

 


 

 

Pavilion Locust Valley

Generazione Marginali Attivi Ovunque - Active Marginal Generation Everywhere

Vengono presentati per questo evento  collettivo 28 artisti selezionati di diversa nazionalità in 28 singole sale, ognuno con una personale di opere scelte.

La Galleria Sandro Bongiani Arte Contemporanea  è lieta di inaugurare dal  15 al 24 novembre 2024 presso il Pavilion Locust Valley, in coincidenza con il tema “Stranieri Ovunque”  e in contemporanea con la 60. Biennale Internazionale di Venezia 2024, l’evento internazionale “Generazione Marginali Attivi Ovunque - Active Marginal Generation Everywhere”, a cura di Sandro Bongiani  con 28 artisti selezionati presenti in 28 singole sale virtuali, ognuno con  significative opere scelte per questo evento  a loro dedicato.

 

Dopo la mostra del progetto internazionale dal titolo LiberaMente / Is Contemporary Art a Prison?” a cura di Sandro Bongiani, presentato ufficialmente il 2 ottobre 2023 presso la Galleria Sandro Bongiani Vrspace ecco un altro importante appuntamento sul tema  dello straniero ovunque, ovvero,“Generazione Marginali Attivi Ovunque”, in cui viene segnalata la condizione  di diverse generazioni di artisti marginali attivi che in modo originale e solitario hanno continuato a lavorare spesso nell’isolamento  collettivo, alcuni anche per diversi decenni non curandosi  minimamente del mercato e del sistema ufficiale dell’arte producendo nel tempo opere per certi versi non conformi ai dettami imposti dal mercato e proseguendo in un cosciente viaggio solitario e  personale. Sono presenti a questo evento collettivo, ognuno con una propria personale artisti importanti come: Ray Johnson, Guglielmo Achille Cavellini, Shozo Shimamoto, Clemente Padin, Lamberto Pignotti, Giovanni Fontana, Paolo Scirpa, Marcello Diotallevi, Giuliano Mauri, Giulia Napoleone, Pietro Lista, Paolo Gubinelli, Giovanni Leto, Coco Gordon, Anna Boschi, John M. Bennett, Nicolò D’Alessandro, Enzo Patti, Serse Luigetti, Franco Panella, Ryosuke Cohen, Ernesto Terlizzi, Mauro Magni, Andrea Bonanno, Gabi Minedi, Raffaele Boemio, Ruggero Maggi e Reid Wood. Ecco una sorta di convinta rilettura delle proposte in atto presentati per l’occorrenza in un padiglione  del tutto virtuale, con un’area immaginaria presso il Pavilion Locust Valley in cui sono stati coinvolti 28 artisti in altrettanti mostre retrospettive in un lucido e suggestivo percorso, ognuno con la propria specifica personalità e intensità creativa per una condivisione globale via web  a 360 gradi in tutto il mondo a basso contenuto di emissioni CO2.

 

Pavilion Locust Valley 

“Generazione Marginali Attivi Ovunque – Active Marginal Generation Everywhere”

28 mostre personali  di Arte Contemporanea

a cura di Sandro Bongiani

da Lunedì  15 aprile 2024 a sabato 24 novembre 2024

Opening Lunedi  15 aprile 2024  ore 18:00          

ORARI:  tutti i giorni dalle 00.00 alle 24.00

https://www.sandrobongianivrspace.it/

E-MAIL INFO: bongianimuseum@gmail.com

TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 3937380225

Credits: Sandro Bongiani Arte Contemporanea

 

 

 

La Presentazione


 

 

 

 

 

 

 

 

“Generazione Marginali Attivi Ovunque”

Pavilion Locust Valley

Presentazione 

di Sandro Bongiani 

Salerno, 4 aprile 2024

 

Dopo la mostra del progetto internazionale dal titolo LiberaMente / Is Contemporary Art a Prison?” a cura di Sandro Bongiani, presentato ufficialmente il 2 ottobre 2023 presso la Galleria Sandro Bongiani Vrspace ecco un altro importante appuntamento sul tema  dello straniero ovunque, ovvero,“Generazione Marginali Attivi Ovunque, in cui viene segnalata la condizione  di diverse generazioni di artisti marginali attivi che in modo originale e solitario hanno continuato a lavorare nell’isolamento  collettivo, alcuni anche per diversi decenni non curandosi  minimamente del mercato e del sistema ufficiale dell’arte producendo nel tempo opere per certi versi non conformi ai dettami imposti dal mercato e proseguendo in un cosciente viaggio  isolato e personale. Sono presenti a questo evento collettivo, ognuno con una propria personale artisti importanti come: Ray Johnson, Guglielmo Achille Cavellini, Shozo Shimamoto, Clemente Padin, Lamberto Pignotti, Giovanni Fontana, Paolo Scirpa, Marcello Diotallevi, Giuliano Mauri, Giulia Napoleone, Pietro Lista, Paolo Gubinelli, Giovanni Leto, Coco Gordon, Anna Boschi, John M. Bennett, Nicolò D’Alessandro, Enzo Patti, Serse Luigetti, Franco Panella, Ryosuke Cohen, Ernesto Terlizzi, Mauro Magni, Andrea Bonanno, Gabi Minedi, Raffaele Boemio, Ruggero Maggi e Reid Wood.

L’espressione “Stranieri Ovunque” scelto da questa 60. Biennale Internazionale di Venezia 2024 ci vuole far intendere che ovunque si vada e ovunque ci si trovi  l’artista nel profondo sarà sempre uno straniero. Non viene mai per niente sottolineata la condizione di disagio dell’artista poco compreso dal sistema ufficiale dell’arte. Questa è l’altra faccia della medaglia per niente  indagata a questa 60. Biennale di Venezia. Inoltre, ci preme sottolineare al curatore Adriano Pedrosa che aveva preso  in prestito il titolo di questa biennale da un’opera «Foreigners Everywhere» (2005) del collettivo italo-britannico Claire Fontaine, che in un tempo non recente ma già remoto rispetto l’opera di Claire Fontaine vi è stato un autentico “stranger” come il siciliano Ignazio Corsaro  vissuto per diverso tempo a Napoli fino alla sua scomparsa avvenuta nel 2013 che dal 1986 in poi ha indagato insistentemente la condizione dell’artista “stranger” producendo a proprie spese  senza alcun finanziamento pubblico da parte delle istituzioni  un  insolito bollettino semestrale edito a  Napoli dal titolo “Lo Straniero”, in cui metteva in evidenza l’isolamento dell’artista contemporaneo di fronte a un sistema arrogante che costringe e umilia. Infatti, nell’anno III  numero 5 del semestrale Lo Straniero del 1988 scriveva: “Prima o poi anche tu sbatterai contro “lo straniero” perché il vero straniero non è un estraneo ma te stesso”. Nello stesso numero in una lettera/confessione il qui presente, immaginando di essere Caravaggio, (chi più di lui può essere considerato uno straniero), rispondeva:  Caro Ignazio, approfitto di questa occasione per parlare di un necessario “armistizio” tra chi si contende l’arte, da una parte l’artista, che sceglie questa professione perché spera di sfuggire alla morsa alienata della vita a vedere il mondo a modo suo alla ricerca della libertà. Dall’altro i mercanti, gli speculatori e i profeti dell’ultima ora che vedono nell’attività creativa lo strumento che fa leva sulle ambizioni dell’uomo: ricchezza, potere, successo. Un armistizio implicherebbe un riposo dell’arte,  gli artisti, finalmente nella quiete dei loro studi potrebbero dedicarsi con passione e pazienza alle loro ricerche inutili, senza preoccupazioni, come uomini saggi e felici piuttosto che cambiavalute angosciati. ”Da diverso tempo abbiamo deciso di dare la giusta attenzione a generazioni di artisti del panorama contemporaneo; in particolare alle generazioni nate tra gli anni 20’ e gli anni 70’ non pienamente considerati  da parte della critica e dal sistema dell’arte spesso confuso  e arrogante che preferisce proporre insistentemente proposte deboli, valorizzando  volutamente artisti a servizio del potere culturale, come in questa Biennale di quest’anno incentrata  sull’emigrazione intesa come osservatorio privilegiato del presente con una decisa e massiccia presenza  a Venezia di artisti provenienti dal sud del mondo di matrice indigena, ovvero artisti provenienti da comunità o aree geografiche considerate marginali. Tutto ciò ci appare un deludente  stratagemma  per buttare fumo negli occhi e nascondere di fatto i veri problemi che da diverso tempo agitano le coscienze e le proposte libere relegate, purtroppo, ai margini dal sistema ufficiale dell’arte, di artisti volutamente in controtendenza rispetto alle “inscenate”  imposte dal sistema  culturale planetario dell’arte, presenze già da tempo trascurate e rimaste in ombra rispetto le dinamiche di mercato e dagli approcci sensazionalistici che caratterizzano l’arte di oggi.  Ad un tema  generico scelto da  questa biennale abbiamo preferito segnalare la condizione difficile e marginale attiva di 28 artisti di diverse generazioni e  latitudini del mondo costretti a vivere  da “straniero sempre”, non semplicemente nel senso geografico del termine  ma soprattutto  umano e esistenziale. 

Ecco una sorta di convinta rilettura non visibile quest’anno a Venezia ma presente  per l’occorrenza in un padiglione  del tutto virtuale, con un’area immaginaria di 28 sale presso il Pavilion Locust Valley in cui sono stati coinvolti 28 artisti in altrettanti mostre personali in un lucido e suggestivo percorso, ognuno con la propria specifica personalità e intensità creativa per una condivisione globale via web  a 360 gradi in tutto il mondo a basso contenuto di emissioni CO2.

 

venerdì 24 novembre 2023

Rosita Taurone, Fotosintesi, Cappella di San Ludovico, Archivio di Stato di Salerno

 


COMUNICATO STAMPA E INVITO

 

Nexus

Artisti in dialogo con la Collezione Menna

a cura di Antonello Tolve e Stefania Zuliani

28 novembre 2023 – 27 gennaio 2024

Archivio di Stato di Salerno, Piazza Abate Conforti 7

Fotosintesi

Rosita Taurone incontra Mathelda Balatresi

28 novembre – 22 dicembre 2023

opening | 28 novembre, ore 17

– ingresso libero –



 

All’Archivio di Stato di Salerno, martedì 28 novembre, prende il via la Rassegna Nexus, in sinergia con la Fondazione Filiberto e Bianca Menna. Due appuntamenti di arte contemporanea inseriti nel POC Campania 2014–2020.

Inizia Rosita Taurone, con la mostra Fotosintesi, in dialogo artistico con Mathelda Balatresi, curatori Antonello Tolve e Stefania Zuliani.


Nexus, connessione tra due differenti generazioni di artisti che dialogano simbolicamente fra loro in una sede suggestiva e nel contempo connessione tra l’Archivio di Stato di Salerno, (depositario della storia e della memoria del territorio) e la Fondazione Filiberto e Bianca Menna (autorevole protagonista della scena dell’arte contemporanea nazionale e internazionale).

Promosso nell’ambito del POC Campania 2014-2020 dall’Archivio di Stato di Salerno, che così si candida a diventare “Casa della fotografia e dell’arte contemporanea”, Nexus è un progetto espositivo realizzato con la collaborazione della Fondazione Filiberto e Bianca Menna che propone, in due appuntamenti, un inedito dialogo tra un artista della scena italiana contemporanea e l’opera di un’artista presente all’interno della collezione donata di recente da Bianca Pucciarelli Menna alla Fondazione. Una collezione di grande significato che in attesa di poter contare su una propria, permanente sede espositiva, si mette ancora una volta a disposizione del pubblico dando vita ad un processo creativo in grado di creare un positivo cortocircuito fra i tesori del passato, recente o remoto, e le ricerche del presente.

Nexus esprime quindi il legame efficace generato dall’incontro tra due esperienze dell’arte che appartengono a tempi diversi, due prospettive che si nutrono e si rinnovano grazie alla reciproca relazione nello spazio. Un dialogo fatto di immagini e di pensieri di cui la Cappella san Ludovico, con le sue memorie e i suoi segni antichi, è attivo complice, creando le condizioni di un’installazione site specific. Gli adiacenti spazi, di recente rinnovati, della sala espositiva dell’Archivio di Stato restituiscono invece le tracce e i documenti del processo di costruzione del lavoro con cui l’artista ha dato forma alla propria relazione con l’opera della collezione Menna scelta.

Il primo appuntamento di Nexus vede protagonista Rosita Taurone (1987, Salerno) che ha individuato in un’opera di Mathelda Balatresi (Le due palme, 1982) il testo visivo con cui intessere il proprio discorso. Fotosintesi è il titolo della mostra in cui la giovane artista, che ha al suo attivo una solida ricerca sul territorio, tanto prestigioso quanto ferito, della piana del Sele, ha voluto accostare pitture digitali a stampe realizzate attraverso la tecnica desueta e preziosa dell’antotipia, dove l’immagine si produce sulla carta attraverso l’effetto della luce su emulsioni vegetali. Grazie anche ad una serie di fotografie che scorrono seguendo il ritmo lento di un accurato montaggio, l’artista a partire dal dipinto di Mathelda Balatresi suggerisce con la sua opera mixed media ulteriori orizzonti di senso, coinvolgendo il visitatore in un poetico viaggio per immagini nel paesaggio naturale e artificiale della piana del Sele.

La Mostra verrà inaugurata il 28 novembre 2023, alle ore 17:00, nella suggestiva Cappella di San Ludovico, vero gioiello di arte angioina, e il Salone delle Esposizioni dell’Istituto.

Gli indirizzi di saluto saranno della direttrice dell’Archivio di Stato, Fortunata Manzi e della presidente della Fondazione Menna, Letizia Magaldi.

Interverranno Rosita Taurone, Antonello Tolve e Stefania Zuliani.

La mostra Fotosintesi sarà visitabile da lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 18,30 e il sabato dalle ore 9 alle ore 13,30.

Nel corso della mostra sono previste visite guidate e un dialogo tra i curatori e l’artista secondo un calendario che sarà comunicato in seguito.

Il secondo appuntamento di Nexus vedrà Pierpaolo Lista in dialogo con l’opera di Carla Accardi Riquadro Nero Rosso, 1987. La sua personale, dal titolo Sentieri interrotti, sarà visitabile dal 29 dicembre 2023 al 28 gennaio 2024.

Ufficio stampa Archivio di Stato di Salerno: Annamaria Barbato Ricci – +39 393 9726276


Biografia di  Rosita Taurone


Née en Italie en 1987. Vit et travaille à Salerno.

FORMATION

M2 Esthétique et Cultures Visuelles, Faculté de Philosophie, Université Jean Moulin Lyon 3.

 DNSEP, Diplôme National Supérieur d’Expression Plastique, avec Mention,

École des Beaux-arts de Nîmes, 2013.

Erasmus, Mobilité Européenne International,


Université de Grenade (Faculté des Beaux-arts), Andalusia, 2012.

 DNAP, Diplôme National d’Arts Plastiques, avec Félicitations du jury,

École des Beaux-arts de Nîmes, 2011.

Diplôme en Arts Visuels et Disciplines du Spectacle (Spécialisation peinture T. S.)

avec Mention "cum laude", Académie des Beaux-arts de Naples, 2010.

 

EXPOSITIONS COLLECTIVES

 2018

Fòcare​—​Villa Littorio 

Résidence artistique, parcours entre art et communauté.  Association culturelle Sfavilla.

2018 

Gastarbeiter | ​Transluoghi Connessioni — ​ReCollocal, Morigerati.                                              Résidence artistique dans le Cilento.

2017

Comprendimi e restituiscimi | ​Transluoghi Esplorazioni — ReCollocal, Morigerati.                    Résidence nomade dans le Cilento. 

2014

« Ce sont des choses qui dérivent », Château Royal, Collioure.

« Poursuite 5 », Chapelle des Jésuites, Nîmes.

2013

« Alerte Météo 4 », Musée Régional d’Art Contemporain, Languedoc Roussillon, Commissariat Karine Vonna Zurcher, Serignan.

« Poudingue », Galerie Fiat Panda, Salon de Montrouge, Paris.

Exposition + résidence, « Art, territoire et contextualité», Château d’Assas, Vigan.

« Hic et Nunc », Maison consulaire , Mende.

2011

« Rendez-vous aux jardins », Jardin de la Fontaine, Nîmes.

2008

Prima mostra interetnica di pittura contemporanea, Castel dell’Ovo, Naples.

 

WORKSHOP

2013

École des Mines, Alés. Modélisations des Architectones de Kasimir Malévitch et impressions 3D. Projet de modélisation et dʼexpo autour des Architectones de Malevick en partenariat avec lʼÉcole des Mines. Accompagnés par P. Fancony, D. Endeweld et Philippe Devillers.

2012

École des Beaux-arts de Nîmes Workshop (bilingue FR/EN) avec Elise Florenty (+ Marcel Turkovsky) coordination : M.Fortune et A.Vasseaux. ESBAN.

2011

École des Beaux-arts de Nîmes Workshop en vidèo avec Clara Shulmann et Maider Fortune. ESBAN.

École des Beaux-arts de Nîmes Workshop en photoshop avec lʼartiste photographe Miraille Loup. ESBAN.

 

STAGES

2012

Stage, Galerie Caterina Tognon - Arte Contemporanea , Venise. Assistante, médiatrice.

Stage, Galerie La vigie - Art Contemporain, Nîmes.

Participation à la réalisation et au montage dʼinstallation des oeuvres de Sarah Tritz en vue de son exposition pour la Nuit des Musées 2012.

Home:

https://taurone.wixsite.com/rositataurone

 

Evento segnalato da Archivio Ophen Virtual Art di Salerno



martedì 14 novembre 2023

Alfonso Caccavale / Confini sinergici di percezioni visionarie

 



PAGEA

ARTE

CONTEMPORANEA

 

Alfonso Caccavale

Confini sinergici di percezioni visionarie

Dal 13.10.2023 – 13.11.2023


Alfonso Caccavale, Ermine by Leonard, digitale, 2023


L’incipit di introduzione del lavoro artistico di Alfonso Caccavale è un continuum storico ampio contro gli orizzonti limitati della cultura imperante,di un viaggio nell’arte visionaria e psichedelica.

Gli scatti personali dell’artista con foto di sovrapposizione e commistione di linguaggi tra icone musicali, archeologia e storia. Usando e accentrando questi strumenti linguistici, evolvono in una coesistenza di condizioni ed elementi che restano sì opposti, ma che sovrapposti, non si potranno più leggere contrapposti. Un componimento che da origine, traslando, espedienti che ancora una volta muta il concetto di astrazione che si esprime tramite il segno grafico. Attraverso le sue opere di trasformazione digitale cromatica, è collegamento Ideale tra l’arte contemporanea, la cultura popolare e quella di protesta. Essa è quindi un risultato di linguaggi e influenze che sprigionano un’estetica intrisa di senso di liberazione, favorita dal’osservazione empirica della realtà.

L’impatto visivo dei lavori del Caccavale è notevole ed icastico nella visualizzazione della gamma di forme e colori, che innescano una fusione sensoriale mediante strumenti di visione percettivi, che stimolano e manipolano uno stato di estatica contemplazione interiore. L’artista dipinge graficamente gli oggetti della narrazione e gioca lucidamente sugli effetti emozionali, pixel per pixel, debordando per essere trasferiti nell’opera.  Anna Tagliafierro 


                                                                              

PAGEA ARTE CONTEMPORANEA Via Concilio,  99 – 84012 ANGRI (SA)

Elio Alfano – 338 6643932

 

con il contributo di    officinemanganiellos.r.l.









 


giovedì 8 giugno 2023

Personale di Ernesto Terlizzi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli / Ma che ne sanno gli altri

 


Ma che ne sanno gli altri

ERNESTO TERLIZZI

a cura di Marco Di Capua

opening - giovedì 8 giugno 2023 - ore 17.00

8 giugno - 18 settembre 2023

Museo Archeologico Nazionale di Napoli 

Sale della Farnesina



 

All’inaugurazione della mostra, che oltre al Matronato del Museo Madre di Napoli, Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee, gode anche del Patrocinio della Fondazione Filiberto e Bianca Menna insieme alla Casa Museo Spazio Tadini di Milano, saranno presenti: Paolo Giulierini, Direttore del Museo MANN; Linda Irace, Presidente Associazione Culturale TempoLibero Napoli; Renato Lori, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Napoli ed il curatore della mostra Marco di Capua, Storico dell’Arte.


In mostra un corpo di 20 opere di diverso formato tutte tecniche miste realizzate su carta thailandese kozo martellata ed intelaiate su cui l’artista segna, incolla e strappa carte e cartoni per costruire e raccontare, tra cielo e mare, luoghi e forme profughe attraverso l’inconfondibile segno a china del suo rigoroso bianco e nero. Con questa mostra Terlizzi infatti, chiude questo ciclo di opere dedicato ai profughi e il Mediterraneo iniziato proprio dieci anni fa con la personale di Milano “Apologia della superfice” a Spazio Tadini e poi ancora a Ferrara, Galleria del Carbone con la mostra“Derive” e infine quella di Roma a “StudioS” di Carmine Siniscalco.


Un dramma questo epocale, di grande attualità ormai incontenibile e molto complesso da affrontare, su cui lautore dal 2013 pone continuamente il suo sguardo dartista. E oggi per questa mostra, lo fa innestando al centro di queste sue carte pregiate l’inconfondibile icona di un puttino alato della pittura pompeiana, come in una sorta di omaggio  alla pittura di questo straordinario luogo di memoria e al  Museo Napoletano che da tempo l’accoglie e la conserva. 


Nel testo di presentazione alla mostra lo storico dell’Arte Marco di Capua cosi scrive... “Ancora una volta Ernesto Terlizzi riesce a sintonizzare la propria mente e il proprio liberissimo gesto sulle onde di frequenza di temi attualmente cruciali accogliendo simultaneamente il richiamo di un luogo illustre, apparentemente immune a ogni turba- mento. Proprio in tal modo egli riesce a innestare e fondere i frammenti e le schegge di un presente drammatico in uno spazio/tempo remoto, immemoriale. Le sue bellissime classicheggianti carte in bianco e nero, nel loro incessante farsi e disfarsi di strutture aperte quasi che certe virtù tanto raccomandate da Italo Calvino, come la molteplicità, l’esattezza, la leggerezza stiano ancora dicendo la loro sembrano sempre generarsi da un invito al decollo verso un fly/zone dove scorrono e si addensano vortici di memorie lacerate, segni fantasmi dimmagini.


La mostra sarà visitabile fino al 18 settembre dove in seguito sarà pubblicato anche il relativo catalogo che, oltre ai testi del Direttore del Museo MANN e del curatore conterrà anche diverse testimonianze di critici ed intellettuali sulle opere in mostra. Catalogo che sarà presentato in seguito sia a Napoli che a “Spazio Tadini” di Milano Partner di questa mostra.


 





ERNESTO TERLIZZI Angri 1949, studia al Liceo artistico di Napoli e Pittura presso l’Accademia Belle Arti della stessa città. Dalla fine degli anni sessanta è presente nel panorama artistico nazionale ed internazionale con mostre di gruppo e personali su tutto il territorio italiano tra cui si segnalano quella di Firenze nel1979 “Galleria Inqua- drature”; 1980 Napoli “Galleria S:Carlo”; 1981 Bergamo “Galleria Fumagalli”;1984 Venezia/Mestre” Galleria Plusart”1988 Perugia “Materiali Immagini”; 1989 Napoli Istituto Francais “Le Grenoble”; 1990 Pinacoteca e Musei Comunali Macerata; 1999 “Studio 10 Arte” Potenza; 2oo6 Baronissi (Sa)” Museo FRAC”; 2010 Roma “Galleria Consorti” ;2012 Gazoldo degli Ippoliti (Mn) “Museo MAM”; 2013 Ferrara “Galleria del Carbone” 2014 Milano “Spazio Tadini” e Roma “StudioS”; Montoro (Av) “Chiostro S. Maria degli Angeli”; 2017 Cracovia “Istituto Italiano di Cultura”; 2019 Matera “ArtiVisive/Gallery” e Salerno “Pinacoteca Provinciale”. Inoltre è stato invitato nei principali premi di Pittura italiani tra cui Premio Michetti 1978/82/83 e 2006; Premio Termoli 1991 e Premio Sulmona nel 2006 e 2009 nonché in varie mostre di gruppo in ambito europeo; Stoccolma “Gummesons KoustGallery “The modernity of lirism” e Helsinki Jonsuus Art Museum. Nel 2011 è invitato alla 54 “Biennale Internazionale d’arte di Venezia” Padiglione “Lo Stato dell’Arte Campania”; 2013 Tel Aviv Giorgio De Chirico e 36 artisti Italiani “Museo Beit Hair”; 2014 Triennale Milano “Sguardi Altrove”. 2017 Matera “Nuove acquisizioni per Timmari “ArtiVisive/Gallery. Molte delle sue opere commentate da autorevoli intellettuali e storici dell’Arte sono inserite in diverse collezioni pubbliche e private tra cui: Museo d’Arte Moderna Durazzo Albania; Museo d’Arte Contemporanea, Ripe S. Ginesio Macerata; Consolato Venezuelano di Napoli; MACTE Museo d’Arte Contempo- ranea Termoli; Pinacoteca e Musei comunali Macerata; Museo FRAC Baronissi SA; Museo delle “Generazioni del 900 Anni 40” Pieve di Cento (Bo); Museo CAM Casoria (Na); Montoro/Contemporanea Collezione Permanente; MUMI Museo Michetti Francavilla Al Mare (Ch); Museo MAM Gazoldo degli Ippoliti (Mn), Museo dell’Universtà di Chieti.





        





“Arie di mare”

(Poema visuale di Giovanni. Bonanno 

dedicato a Ernesto Terlizzi)

(9 aprile 2015)


Ma che ne sanno gli altri, 

traghettamenti continui di vecchie carrette arrugginite,

notturni al nero di luna dentro le  oscure ali della speranza,

di linee d’ombra e di teste nascoste dall’onda a scrutare il mare.

 

L’aria trabocca di occhi e di sogni in attesa di prendere il largo a cercare fortuna,

stanno stipati come sardine salate dentro angusti contenitori di latta di Sciacca.

Non si accorgono che vanno giù alla deriva.

 

Rovesciamenti  possibili  a mare aperto,

si  agitano e  si arrampicano sull’acqua  prima di  svanire  all’orizzonte

sospinti da un  vento nauseante che ormai odora di niente.

 

Il  buio  della  notte nasconde presenze,  sospiri e tenaci  lamenti,

che al mattino si tramutano in  gelidi corpi a pelo d’acqua.

 

Affiorano lievi in superficie,  

 s’infrangono al primo scoglio di mare che trovano

e sembrano prendere il sole prima di scomparire ancora.

 

Esseri  sospesi  e attenti a fissare il cielo,

 ora si riposano  sotto  una coltre di  gelide onde di acqua di mare.

 

Il Mediterraneo è  ormai stanco di corpi  muti lasciati  ad asciugare in superficie,

di sogni  sommersi che celano troppe ferite non  più  rimarginate,

di attraversamenti fugaci che  lasciano tracce di speranze  impedite.

dal nostro  stupido orgoglio e  tragico  esistere.

© Giovanni  Bonanno




LE OPERE:












 


















LA MOSTRA:



























VIDEO:

Il Video RAINEWS.IT

MANN / MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI NAPOLI  
La Mostra 
Ma che ne sanno gli altri
ERNESTO TERLIZZI
a cura di Marco Di Capua

opening - giovedì 8 giugno 2023 - ore 17.00
8 giugno - 18 settembre 2023
Museo Archeologico Nazionale di Napoli 
Sale della Farnesina

Visit   
Video: 4:36


Courtesy RAINEWS.IT




RAINEWS.IT
Il ciclo dei profughi di Terlizzi in mostra al Mann
Il pittore di origini salernitane espone nella Sala Farnesina "Ma che ne sanno gli altri", tra minimalismo astratto ed elementi tattili
 10/06/2023 servizio di Alessandro Di Liegro - montaggio di Daniela Tschantret

https://www.rainews.it/tgr/campania/video/2023/06/il-ciclo-dei-profughi-di-terlizzi-in-mostra-al-mann-c1c0bea3-5b6b-4d66-a8b9-c63791b595f9.html 

Video: durata 1:03



- Agro24  
L'artista Terlizzi espone al Mann di Napoli 
https://www.agro24.it/2023/06/11/angri-lartista-terlizzi-espone-al-mann-di-napoli-video/
Video: durata 3:05
https://youtu.be/2QGz9qQ-r1A 







Evento segnalato da Ophen Press Service - Archivio Ophen Virtual Art di Salerno