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sabato 12 marzo 2022

Buenos Aires, Argentina / Mostra dell'artista Ruggero Maggi presso la galleria HOTEL DADA

 

IL PROGETTO E' ARTE

Mostra dell'artista Ruggero Maggi presso la galleria HOTEL DADA





Dando inizio al programma espositivo di quest'anno la galleria argentina HOTEL DADA presenterà una mostra personale dell'artista Ruggero Maggi che inaugurerà il 17 marzo.

La mostra, intitolata The Project is the Art è la prima che la galleria ha dedicato a una mostra personale. Ruggero Maggi è riconosciuto come uno dei maggiori referenti mondiali del network della mail art, organizzatore e curatore di diversi progetti internazionali. La sua ricerca nell'ambito della mail art, di particolare interesse per la galleria argentina, percorre un percorso di profondo umanesimo e impegno nella difesa delle cause associate alle ingiustizie sociali, politiche ed ecologiche. Pertanto, di grande attualità, tra gli altri, sono progetti come L'Amazzonia deve vivere rivolto alla conservazione ecologica di quest'area del mondo (di cui la mostra presenta una serie di artistamps) e Padiglione Tibet, volto a rendere più consapevoli della situazione storica dell'oppressione in Tibet, progetto che è stato presentato a partire dal 2011 in più edizioni parallelamente alla Biennale di Venezia.

La mostra esporrà opere di copy art, artistamps, poesia visiva, libri d'artista, video art e mail art, offrendo un ampio panorama delle diverse modalità artistiche sviluppate da Maggi.

Ideato e fondato nel gennaio 2020 dagli artisti Silvio De Gracia e Ana Montenegro, HOTEL DADA è una galleria specializzata in mail art e poesia sperimentale. Si trova nella città di Junín, in provincia di Buenos Aires, e da lì si proietta come spazio espositivo, documentazione e centro di ricerca. Attraverso la sua etichetta editoriale “HOTEL DADA editore” la galleria è anche orientata all'edizione e distribuzione di riviste, libri d'artista, cartoline, opuscoli, pubblicazioni di poesia visiva, mail art e di diverse esperienze di edizioni ampliate.

Secondo il suo profilo curatoriale HOTEL DADA è impegnato nella divulgazione, esposizione e produzione teorica di espressioni considerate marginali, intendendo il marginale come una categoria estetico-politica. L'intento è quello di contribuire al riconoscimento di eventi legati ai francobolli e timbri d'artista, riviste assemblate, poesie-oggetto, libri d'artista, sticker art, manifesti artistici, poesia visiva, videopoesia, poesia d'azione, poesia fonetica e sonora, collage,copy-art, tra le tante altre proposte che espandono i limiti delle arti visive.

La mostra di Ruggero Maggi segna l'inizio di un ciclo di mostre che la galleria dedicherà ai grandi esponenti della mail art e della poesia sperimentale.

Inizia il 17 marzo ed è visitabile fino al 20 maggio






RUGGERO MAGGI: IL PROGETTO È ARTE

 UTOPIA E POESIA DALLA MATRICE DELL'ARTE POSTALE

  Presentazione di Silvio De Gracia

In un mondo dove non c'è più spazio per le utopie, le pratiche e i valori della mail art persistono come riserva indistruttibile di idealismo e impegno etico. A sessant'anni dalla creazione della New York Correspondance School di Ray Johnson, la mail art continua a opporsi ai meccanismi del mercato dell'arte e alle docilità dell'arte istituzionale,  approfondendo un discorso con intense radici umanitarie che si oppone a tutte le forme di ingiustizia e violazione delle dignità dell'uomo.

L'opera di Ruggero Maggi si inscrive in questo percorso utopico che la mail art propone, ma va oltre e lo trascende con un senso umanista segnato da un profondo sentimento morale verso la natura e le sue possibilità. Dal 1979, quando visitò l'Amazzonia peruviana, Maggi iniziò a concepire un corpus di opere che era indissolubilmente legato alla lotta per la salvaguardia dell'ambiente, e che avrebbe portato lo stesso anno alla creazione del suo storico Archivio Amazon.

Nel contesto post-ecologico, oggi la difesa dell'ambiente si confonde e si sovrappone alla conservazione stessa dell'esistenza umana. Maggi, pur preoccupato della distruzione della natura, si interessa alle tragedie umane. Dal 1985, quando presentò l'Hiroshima Shadow Project, per ricordare le vittime vaporizzate dalla bomba atomica, si è dedicato a diversi progetti incentrati sui drammi attuali dell'umanità. Due delle sue proposte più rilevanti in questo campo sono stati i progetti Padiglione Tibet e Padiglione Birmania. Il primo mirava a richiamare l'attenzione sulla situazione storica dell'oppressione in Tibet, ed è stato presentato in diverse edizioni a partire dal 2011 in parallelo con la Biennale di Venezia. Il secondo, Padiglione Birmania, del 2021, si basa sulla stessa vocazione ad intervenire criticamente sulla realtà, presentando una mostra collettiva volta a denunciare il colpo di stato in Myanmar e la violazione della democrazia e dei diritti umani da parte di un regime militare brutale. Proposte nate da una solida posizione etica che rivelano quella dimensione umanistica in cui l'artista si colloca e dalla quale afferma che il progetto è arte. Progetto non individualistico e acritico, ma collaborativo, solidale e sempre identificabile con le esigenze più urgenti e preoccupanti del suo contesto.

Maggi utilizza le tecniche e i mezzi più disparati per incanalare i suoi interessi e le sue ricerche: poesia visiva, libri d'artista, copy art, mail art, laser, olografia, neon, video e arte caotica basata sulla teoria del caos. Artista outsider e inclassificabile, combina in modo singolare – come ha già osservato Pierre Restany – “elementi di alta tecnologia con materiali primari ed elementari, il primitivismo con la sofisticazione”. Così, insieme al neon, plexiglass o laser, l'artista trova nella sua ricerca creativa inestimabili risorse nella pietra, legno o terra. Le sue strategie incidono sulla configurazione di un discorso critico che si diffonde allo stesso modo tra spazi alternativi e istituzionali.

Controcorrente alle espressioni artistiche compiacenti e mercificate, l'arte di Ruggero Maggi può essere rivendicata come una forma d'arte di resistenza, espressione di un vero impegno contro-egemonico, dove l'estetica e la politica si intersecano. Le sue molteplici proposte e progetti lo consacrano come una delle figure di riferimento della mail art a livello globale, incarnando un'eccezionale opzione utopica e poetica in un mondo per lungo tempo sopraffatto dal peso delle distopie più oscure. 

Silvio De Gracia, 28 febbraio 2022.



La Mostra:



Courtesy Galleria Hotel DaDa  di Buenos Aires - Argentina




Video di Silvio De Gracia di Hotel Dada 


La Mostra  In Argentina di Ruggero Maggi

Durata 1:08



RUGGERO  MAGGI

Visite alla Mostra Hotel Dada, Argentina

Ministro de Cultura de CABA, Enrique Avogadro, acompañado por
la Directora de Cultura de Junín, Agustina Barbosa, y la Secretaria de
Gobierno de la Ciudad de Junín, Agustina de Miguel.



Visita del poeta y artista visual Rubén Américo Liggera.





Visitas de la poeta Nancy Cánepa, la pintora Sandra
Pintos y la actriz y música Corina Markart.






THE PROJECT IS THE ART


 
Individual exhibition of the Italian artist Ruggero Maggi at the HOTEL DADA Gallery

Kicking off its exhibition schedule for this year, the HOTEL DADA art gallery, from Argentina, will be presenting an individual exhibition by the Italian artist Ruggero Maggi starting next March 17.

The show, entitled The Project is the Art, is the first that the gallery has dedicated to a solo exhibition. Ruggero Maggi is recognized as one of the greatest global referents of the mail art movement, and organizer and curator of various international projects. His practice within mail art, of special interest to the Argentine gallery, travels along a path of profound humanism and commitment to the defense of causes associated with social, political, and ecological injustices. Thus, of great relevance, among others, are projects such as Amazon must live around the ecological preservation of this area of the world (of which the exhibition includes a series of artists), and Tibet Pavilion, aimed at raising awareness about the historical situation of oppression in Tibet and that it was presented in more editions from 2011 parallel to the Venice Biennial.

The exhibition will show works in copy art, artistamps, visual poetry, artist's books, video art and mail art, offering a wide panorama of the different artistic modalities developed by Maggi.

Conceived and founded in January 2020 by the artists Silvio De Gracia and Ana Montenegro, HOTEL DADA is a gallery specialized in mail art and experimental poetry. It is located in the city of Junín, in the province of Buenos Aires, and from there it is projected as an exhibition space, documentation and research center. Through its publishing label “HOTEL DADA editor” the gallery is also oriented to the edition and distribution of magazines, artists' books, postcards, booklets, visual poetry publications, mail art and diverse experiences of expanded editions.

According to its curatorial profile, HOTEL DADA is committed to the dissemination, exhibition and theoretical production around expressions considered marginal, understanding the marginal as an aesthetic-political category. The intention is to contribute to the recognition and positioning of alternative manifestations, such as artists' stamps, assembled magazines, rubberstamps, object-poems, artist's books, sticker art, artistic posters, visual poetry, videopoem, action poetry, phonetic and sound poetry, collages, photocopy-art, among many other proposals that expand the limits of the visual arts.

The Ruggero Maggi show marks the beginning of a series of exhibitions that the gallery will be dedicating to great exponents of mail art and experimental poetry.

It starts on March 17 and can be visited until May 20.



Il Catalogo  Hotel Dada







Edit. Marzo 2022







HOTEL DADA Base de Arte Correo y Poesía Experimental
Chávez 69, Junín, Buenos Aires, Argentina

Direttore/fondatore: Silvio De Gracia
Direttore artistico/designer: Ana Montenegro


in allegato:
Ruggero Maggi, The project is the art, timbri, 2002
Ruggero Maggi, Fractal, smalto e collage su carta, 2021



Evento segnalato da Archivio Ophen Virtual Art di Salerno

martedì 5 dicembre 2017

Los Angeles in Argentina al Serrone della Villa Reale di Monza

Grande progetto espositivo “Los Angeles” che si inaugura il 6 dicembre al Serrone della Villa Reale di Monza.


Los Angeles
Dalla Iglesia de los Angeles in Argentina
al Serrone della Villa Reale di Monza
Viale Brianza, 2
7 dicembre 2017
dal 7 dicembre 2017 al 21 gennaio 2018




Dal 7 dicembre 2017 al 21 gennaio 2018 la Città di Monza dedica un grande progetto espositivo agli Angeli che ha il suo cuore nel Serrone della Villa Reale.
Dalla Iglesia de los Angeles in Argentina al Serrone della Reggia di Monza. Oltre 500 angeli volano tra l’Argentina e l’Italia per parlarci di ciò che più aneliamo e temiamo al tempo stesso: le cose invisibili. Creature alate, serafini, arcangeli e cherubini da secoli popolano l’arte figurativa. Pur essendo arcani ed eterei sono i soggetti più effigiati. Una galleria che coinvolge tutti i grandi nomi della pittura universale, da Giotto a Michelangelo, da Rubens a Tiepolo, fino a KleeChagallHaring.
Il tema “angelico” però non è un orpello, seppur prezioso, del passato, ma investe di interesse anche il mondo dell’arte contemporanea, come dimostra ciò che è accaduto nella Iglesia de los Angeles edificata nell’estancia argentina El Milagro.

La Chiesa degli Angeli, da poco completata, è stata voluta da Daniele Crippa, critico d’arte e presidente del Museo del Parco di Portofino, dove è ospitata una collezione di opere dei maggiori artisti internazionali contemporanei. A Salta, nel nord del Paese che ha dato i natali a Papa Francesco, ha fondato una quindicina di anni fa una nuova cittadella, nel pieno rispetto delle tradizioni locali e dell’ambiente circostante. Ha anche pensato che fosse importante per la comunità indigena, di tradizioni cristiane, fondare una chiesa. Infine ha chiesto a numerosi artisti che ha conosciuto nel corso del suo lavoro di realizzare un’opera raffigurante un angelo.
Più di cinquecento artisti italiani di fama, da Gillo Dorfles a Giosetta Fioroni, Mimmo Paladino, hanno risposto all’invito di Crippa producendo la propria visione angelica. Ciascuna è stata poi trasferita da maestranze del luogo in mattonelle delle dimensioni di cm 20 x 20 per decorare le pareti di tutta la Chiesa. Si è venuto così a creare una sorta di gemellaggio artistico tra l’Italia e l’Argentina che ora viene rafforzato con l’esposizione di tutte le opere originali a Monza.
L’allestimento presso il Serrone della Villa Reale è stato possibile grazie alla disponibilità del Direttore Generale Pietro Addis, che si è mostrato entusiasta del progetto.
L’esposizione Los Angeles che s’inaugura a Monza il prossimo 6 dicembre e che resterà aperta fino al 21 gennaio 2018 aiuta ad approfondire l’importanza dei messaggeri divini nella cultura contemporanea. Si tratta di un evento culturale davvero unico nel suo genere, che offre la possibilità di conoscere meglio quel territorio d’eterno tra terra e cielo. Una grande opera collettiva, testimonianza tangibile di un rinnovato incontro tra arte e spiritualità.

L’evento promosso e organizzato da Bellavite NonSoloCarta - Divisione Mostre & Eventi in collaborazione con Reggia di Monza, gode dell’alto patrocinio morale dell’Arcidiocesi e della Provincia di Salta de la Argentina, di Arzobispado de Salta de ArgentinaGobierno de la Provincia de SaltaMinisterio de Cultura y Turismo de la República ArgentinaEmabajada de Italia di Buenos AiresIstituto Italiano di Cultura de Buenos Aires. e nasce da un progetto del Museo del arcoCentro internazionale di Scultura all’Aperto di Portofino.

Sottolineare il culto degli angeli e la loro importanza nella pittura e nelle varie forme espressive significa anche celebrare l’amicizia che nasce dal sapersi tutti amati e protetti dai custodi delle nostre vite. Grazie al ruolo fortemente iconico che hanno nell’immaginario di tutti in tutto il mondo, indipendentemente dalla cultura di appartenenza, queste figure inviano ancora oggi note di fratellanza.  Il percorso espositivo inizia dall’entrata al Serrone della Villa Reale di Monza con un bookshop aperto ai visitatori.







La mostra è accompagnata dal volume Angeli & Artisti nella Iglesia de los Angeles pubblicato da Bellavite Editore, ISBN: 978-88-7511-264-6; Pagine: 600; Formato: 225x225 mm; Prezzo: 48:00. Nell’estancia El Milagro nel nord est argentino, immerso in un clima sub-tropicale ed in una natura incontaminata e selvaggia, si è sviluppato un nuovo fulcro religioso di aggregazione. In questo contesto è nata l’iniziativa alla base di questo libro: decorare la nuova chiesa, bianca ed immacolata, con una copertura policroma applicata su tutta la superficie delle pareti interne, formata da oltre 1000 piastrelle. Hanno partecipato tantissimi artisti: ognuno di loro ha realizzato un angelo, interpretandolo secondo la sua creatività. Ogni angelo è stato riprodotto su di una piastrella dagli allievi della Fondazione, per andare a decorare la chiesa. Il libro è una raccolta di tutte queste immagini.

Il Serrone della Villa Reale, che accoglierà l’esposizione dedicata agli Angeli, fu progettato dall’architetto Giuseppe Piermarini nel 1790. L’Orangerie (chiamata anche citroneria) fu creata per ricoverare gli agrumi in vaso e le piante esotiche o rare durante la stagione invernale. Venne inaugurata con l’adiacente Rotonda affrescata da Andrea Appiani, in occasione del ventesimo anniversario di matrimonio di Ferdinando d’Asburgo con Maria Beatrice Ricciarda d’Este.

Cinquecento artisti del nostro tempo per uno stuolo di angeli.