sabato 5 settembre 2009

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Pressrelease l'ecosistema della cultura contemporanea


http://ARCHIVIOOPHENVIRTUALART.blogspot.com/


L'ARCHIVIO OPHEN
E

L' ARTE CONTEMPORANEA










I MIEI LINK



Intervista:





http://galleriadeidesideri.ning.com/profile/GiovanniBonanno




(Tutto il materiale è protetto da copyright)





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LA NUOVA GALLERIA VIRTUALE ITALIANA


CON L'ARTE

A

PORTATA DI MOUSE






L’Archivio Ophen Documentazione d’arte Contemporanea e di Mail Art è stato creato nel 1989 a Mozzate in provincia di Como. Giovanni Bonanno, artista e saggista di arte contemporanea, per diversi anni ha curato le pagine dell'arte della rivista "Dialogo" di Olgiate Comasco con saggi e studi su i più importanti artisti contemporanei. Inoltre, ha coordinato dal 1996 l'attività espositiva dello Spazio Media Immagine di Turate (CO), con esposizioni personali e collettive di artisti contemporanei e anche con diversi progetti internazionali di Mail Art.







Per l’Editrice “DIALOGO” di Olgiate Comasco ha scritto saggi critici su: Kengiro Azuma, Francis Bacon, Paolo Barrile, Carlo Carrà, Marc Chagall, Jean Dubuffet, Franco Francese, Antonio Freiles, Max Huber, Gabriele Jardini, Osvaldo Licini, Ruggero Maggi , Kazimir Malevic, Mattia Moreni, Idetoshi Nagasawa, Emil Nolde, Mimmo Paladino, Pino Pascali, Mario Raciti, Roberto Sanesi, Francesco Somaini, Chaim Soutine, Graham Sutherland, Jorrit Tornquist, Willy Varlin, Wols, e interviste a Ruggero Maggi e Francesco Somaini.






MUCCACAOTICA DI R. MAGGI


ARTE CONTEMPORANEA: "LA GALLERIA TUTTA VIRTUALE"




L'ARCHIVIO OPHEN

E

L'ARTE CONTEMPORANEA



Opera grafica dell'artista siciliano Nicolò D'Alessandro




20 anni di Archivio Ophen

Proprio così, sono passati esattamente 20 anni da quando abbiamo sentito la necessità di creare l'Archivio Ophen . Non rimpiangiamo il tempo impiegato affrontando i vari problemi inerenti l’arte contemporanea.





Dopo 20 anni dalla creazione dell’Archivio Ophen Art, nasce oggi "LA GALLERIA TUTTA VIRTUALE" con lo scopo di far conoscere e valorizzare anche artisti ancora poco conosciuti, prospettando ipotesi alternative di ciò che ci sembra interessante e degno di essere proposto.







PRESENTAZIONE

La Galleria tutta Virtuale” è un progetto d’arte che ha come obiettivo la promozione e la valorizzazione di artisti contemporanei presenti nel panorama nazionale, nella varietà delle loro forme espressive, portandoli all’attenzione del pubblico specializzato, di appassionati , critici, collezionisti e mercanti d’arte. La Galleria Virtuale non ha una superficie fisica è solo virtuale , si trova idealmente a Salerno, ma è visibile all’indirizzo:







La Galleria Tutta Virtuale ospita solo artisti selezionati dall’Archivio Ophen scelti dal panorama nazionale e internazionale, cercando di dare a loro la massima visibilità.





Calendario stagione 2009/2010

presenteremo per ogni mostra virtuale alcune opere dell'artista scelte dall'Archivio Ophen




- MOSTRE VIRTUALI PROGRAMMATE -

-Settembre/Ottobre MOSTRA COLLETTIVA: TRE ARTISTI A CONFRONTO
da venerdì 11 settembre a sabato 31 ottobre 2009
(SVOLTA)



-Novembre/Dicembre MOSTRA VIRTUALE DI RUGGERO MAGGI
da sabato 14 novembre a domenica 10 gennaio 2010
(SVOLTA)



-Gennaio/Febbraio MOSTRA VIRTUALE DI LORENZO CLEFFI

martedì 26 gennaio a domenica 14 marzo 2010

(IN CORSO)

-Marzo/Aprile MOSTRA VIRTUALE DI FRANCO LONGO

-Maggio/Giugno MOSTRA VIRTUALE DI GIUSEPPE CELI

-Luglio/Agosto MOSTRA VIRTUALE DI BRUNO SAPIENTE

-Settembre/Ottobre 2010 MOSTRA VIRTUALE DI ROBERTA FANTI




Per eventuali contatti:


si prega di contattare tramite e-mail personale l'artista presentato.


ARTE CONTEMPORANEA

GALLERIA PAOLA VERRENGIA
DI SALERNO







Bologna, al via “ ARTE FIERA”




Mentre a Londra si avvicinano le prime vendite di top-price, a Bologna si inaugura la trentaquattresima edizione di “ArteFiera – ArtFist” la più importante e completa fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea in Italia. Circa 200 gallerie, 6 mila artisti e una media di 50 mila visitatori. Sono i numeri di una kermesse che occuperà oltre il padiglioni fieristici anche molti spazi cittadini. L’inaugurazione (solo a inviti) sarà giovedì pomeriggio. Poi da venerdì 29 a domenica 31 gennaio l’apertura al pubblico. Un parterre unico per scoprire molti maestri storici (prevalentemente italiani) ma anche giovani promesse con un range di prezzi che vanno dai 500 ai 10 mila euro. informazioni su http://www.artefiera.bolognafiere.it/


ARTE CONTEMPORANEA/ Cera una volta Pasolini...





PENSANDO A PIER PAOLO PASOLINI






"NON ANDARE VIA"

(lettera a Pasolini)
Testo di Giovanni Bonanno


Hai toccato la terra sporca di Ostia,
hai mangiato per l’ultima volta con il carnefice,
che poi ha disfatto i tuoi pensieri
e ne ha fatti cenere.

Non andare,
non andare via,
la tua storia è forse la mia.

Tuo padre dalla finestra di Casarsa
guarda ancora l’orizzonte
e per ricordarti
raccoglie ritagli di giornale.

Solo le formiche ti hanno fatto compagnia.
non andare,
non andare via,
la tua vita è anche la mia.

Nella melma di Ostia
ti hanno incoronato di gramigna
e la vergogna
te la sei caricata addosso
e la porti ancora adesso.



Ormai, solo tu mi fai compagnia,
non andare,
non andare via,
la tua vita è un po’ la mia.

Mi diceva un vecchio
che la vita è breve,
ma cent’anni sono tanti,
per avere cent’anni,
chiudi per un momento gli occhi,
vedrai,
il tempo passa veloce.

Non andare,
non andare via,
la tua vita è anche la mia.

Hai incarnato tutti i possibili tableaux vivants,
prima sei stato sul grembo della madonna di Giotto
e poi ti sei fatto flagellare come nell’opera di Piero.

Hai accettato il martirio di Caravaggio
e ti sei ritrovato solo,
sdraiato su una fredda lastra di marmo,
proprio come nel cristo morto di Andrea.

Solo le mie formiche ti hanno fatto compagnia,
non andare,
non andare via,
la tua vita è la mia

Pasolini visto

da

GIOVANNI BONANNO


Galleria Terre Rare di Bologna






Indirizzi e persone di riferimento:
Terre Rare. Via Carbonesi 6, 40123 Bologna

(Rosa Biagi, Veronica Guiduzzi)
Tel./Fax 051-221013

http://www.terrerare.net/



Email: rosabiagi22@fastwebnet.it
rosabiagi@terrerare.net



Visita:
http://archivioophen.exibart.com/










opera di Giovanni Bonanno






C'ERA UNA VOLTA PASOLINI...


La Galleria Terre Rare sta lavorando a un progetto sulla LIBERTA’ ESPRESSIVA.




Il riferimento alla figura di Pasolini altro non è che una spontanea associazione di idee. La sua personalità si impone quando si pensa al coraggio della libertà, soprattutto quella scomoda e anticonformista, forma di vita innanzitutto.

L’idea è quella di condensare in un’immagine, in uno scritto, il vuoto lasciato da un personaggio così capace con la sua arte e la sua personalità di intervenire lucidamente raccontando e commentando la realtà in maniera così coraggiosa e libera da qualsiasi vincolo, tanto da essere a tutt’oggi uno dei maggiori interpreti cui rivolgersi per leggere e interpretare la complessità della realtà che viviamo.

Si prevede una comunicazione più vasta rispetto a quella della mostra tradizionale: l’idea è quella di una sintesi tra spazi e linguaggi normalmente diversificati e distanti:

web, mail art, street art, mostra

In concreto:
-nella prima fase i lavori circoleranno nelle città in forma di stickers adesivi che verranno attaccati nelle strade delle città con l’aiuto di tutti coloro che vorranno partecipare a questa operazione di divulgazione delle immagini pervenute

-nella seconda fase i lavori verranno esposti, come un grande puzzle,
nella mostra in galleria.

-Inoltre, verrà prodotto un catalogo in forma da definire (si pensa ad un portfolio e/o un cd)



Al termine della mostra tutti i lavori verranno donati all’Archivio Nazionale Pier Paolo Pisolini, che li ospiterà sul suo sito web e continueranno ad essere visibili su:





Opere di altri artisti













PASOLINI E LA PITTURA


Visita: http://www.scudit.net/mdpaspittore.htm




Consulta il: Centro Studi - Archivio Pier Paolo Pasolini di Bologna




http://www.pasolini.net/



http://www.pasolini.net/index00.html


ARTE CONTEMPORANEA/ Mostra Personale di Lorenzo Cleffi



SPAZIO OPHEN VIRTUAL

CON/TEMPORANEO




" LA MOSTRA TUTTA VIRTUALE "

UNO SPAZIO VIRTUALE SEMPRE APERTO






"LA MOSTRA TUTTA VIRTUALE" è' un vero e proprio spazio digitale, che permette al visitatore di godere delle opere esposte. E' l'Archivio Ophen, fra gli archivi di arte contemporanea digitali che apre ora le sue porte virtuali con un vero vernissage online. Protagonisti diversi artisti Italiani selezionati, che espongono le loro opere proprio attraverso le pagine del sito, dove possono far conoscere meglio la loro arte e le loro esperienze.


Opere in permanenza virtuale dell''Archivio Ophen Virtual Art di Salerno: Ruggero Maggi, Roberta Fanti , Giovanni Bonanno, Nicolò D'Alessandro, Gabriele Jardini, Andrea Bonanno, Lorenzo Cleffi, Franco Longo, Giuseppe Celi, Bruno Sapiente, Alzek Misheff.



MOSTRA PERSONALE VIRTUALE

"TRACCE COME PRESENZE"

da martedì 26 gennaio a domenica 14 marzo 2010


(La mostra presenta una selezione di dodici opere in acrilico su tela sul tema della figura femminile interpretata secondo la sensibilità dell’artista salernitano)


Presentazione
di
Giovanni Bonanno

VARIAZIONI A TEMA

Da diversi anni, il lavoro Di Lorenzo Cleffi s’innesta sul crinale della figurazione. Lo spazio per l’artista salernitano è il campo dove avvengono i suoi eventi e si rivelano in modo provvisorio con segni, presenze e tracce di figurazione occupando gran parte dello spazio della superficie pittorica. Per Cleffi, la pittura vive la dimensione momentanea dell’apparire e non diventa mero racconto descrittivo o semplice illustrazione. I suoi segni del “nascosto e del non del tutto svelato” definiscono una realtà fatta di ipotetici personaggi, di presenze insostanziali . Sono segni e tracce di colore in uno scenario provvisorio, presenze ripetitive e ossessive che nell’urgente bisogno di apparire si condensano e si raggrumano come apparizioni momentanee cariche di silenzio e di mistero non completamente svelato. Una rappresentazione che nel farsi e disfarsi trova il modo di esistere e di svelare frammenti di mistero della nostra esistenza. L’artista sa come condurre i suoi segni fino ad un certo limite, per poi, abbandonarli nel profondo e inquieto spazio della pittura dove la traccia stratificata e addensata del colore diventa l’elemento catalizzatore capace di definire e svelare una corporeità e soprattutto una nuova visione poetica. Giovanni Bonanno


Visita la Galleria Virtuale:


12 Opere senza Titolo
Tutte ad acrilico






Sala 1





























Sala 2





































Sala 3


























il 'logos' della pittura

Leggi il commento critico al suo lavoro da parte di Nicola Scontrino docente di Storia dell’Arte Contemporanea.

http://www.alphamuse.it/_docs/commento-critico.pdf






Chi è Lorenzo Cleffi ?

Lorenzo Cleffi è nato a Caposele (Av) il 13/04/1948, vive e crea le sue opere a Salerno.

Ha esercitato l’attività di pittore, scultore e grafico. Ha iniziato a esporre nel 1965 partecipando, fino a oggi, a prestigiose manifestazioni artistiche.




Di lui in più occasioni si è occupata la stampa nazionale e precisamente: il Tempo, Roma, il Mattino, il Meridione Italiano, La Città, Cronache del Mezzogiorno, La Voce di Salerno, Gazzetta di Chieti, Cronache di Potenza, Gazzetta di Salerno, Gazzetta di Latina, Il Corriere di Torino, Gazzetta del Centro, Gazzetta di Teramo, Il Prealpe, Gazzetta di Parma, Miscellanea, Verso il 2000, L’Ippocampo, Comanducci N.4, Il Vortice, Silarus, La Sorgente, Rinascita Letteraria, Il Pungolo, Il Castello, L’Aeropago Letterario, La Nuova Provincia, Il Cilento Nuovo, Il Mensile di Salerno, Nuovo Sud, Brontolo, Il Mezzogiorno, Piazza Affari.

Hanno scritto di lui: M. Aversano, S. Cirillo, A. Condorelli, L. Crescibene, D. Cuzzola, G. De Petro, A. Di Matteo, M. Focilli, A. Furno, A. Grasso, G. Bonanno, A. Giunto, A. Iovino, M. Maiorino, E. Mele, R. Occidente Lupo, V. Pappalardo, C. Pastorini, R. Pinto, F. Postiglione, G. Rispoli, N. Scontrino, V. Siano, A. Sisca, V. Trione, A. Uliano, V. Vecchio, D. Tuosto.

Le sue opere figurano in collezioni pubbliche e private.



Per eventuali contatti: cleffi@alphabeti.it
si prega di contattare tramite e-mail personale l'artista presentato.






Visita anche la mostra virtuale di Alphamuse
http://www.alphamuse.it/virtual_expo.php


ARTE CONTEMPORANEA/ G. A. CAVELLINI








Guglielmo Achille Cavellini






Francobollo di G. Bonanno




A PROPOSITO DI GUGLIELMO ACHILLE CAVELLINI



Qual è il problema se l’opera di G,A.C. viene anche mercificata?




Alcuni giorni fa avevo posto già il problema dichiarando: “la Mail Art a me interessa perché riesco a trovarmi più libero e più disponibile in senso creativo a sperimentare particolari modalità di lavoro al di fuori del circuito dell'arte ufficiale”. Ne avevo discusso anche con Claudio Romeo, chiarendo il mio pensiero su tale mia affermazione. Mi accorgo che non ci troviamo troppo distanti se Claudio oggi afferma: “Il mercato prima o poi omologa tutto, l'importante che l'artista non si senta vincolato adesso, e Cavellini sicuramente non lo era, il mercato dell'arte è da rifiutare quando crea personaggi ad uso e consumo di se stesso...” Siamo pienamente d’accordo, e poi, aggiunge, “ non "demonizzo" il mercato dell'arte, non lo apprezzo, ma questa è cosa diversa... Molta "arte contro" ora è in bella mostra in salotti "radical chic" o nei pied-à-terre sui Navigli a Milano... Pensi che abbiano così perso il loro potere dissacratorio?” No di certo !!!. Il destino di ogni artista, se di valore, è inesorabilmente il mercato. Non guardatelo come una dannazione, esso lavora anche per voi, per far conoscere il lavoro interessante di un artista, e di fatto l’opera “mercificata non perde nessuna qualità se viene venduta. Come dice Vittore Baroni: “crediamo forse che le carte dadaiste o le opere postali dei Futuristi siano esenti da leggi di mercato? E' inutile mettere la testa sotto la sabbia, sono quarant'anni che singoli pezzi o intere collezioni di materiali fluxus, mail art, poesia visiva, vengono vendute, smembrate, collocate in musei, come è del tutto normale che accada” Tutto ciò è stato capito molto bene, da artisti di grande interesse che hanno lavorato, alcuni in modo intenso su questo versante di ricerca, non ponendosi alcun problema su tale questione, come per esempio : JOHN CAGE, GEORGE MACIUNAS, JOSEPH BEUYS, ALIGHIERO BOETTI, ENRICO BAJ, PABLO ECHAURREN, RUGGERO MAGGI, GIANNI DE TORA, MICHELE PERFETTI, TOMASO BINGA, ARRIGO LORA-TOTINO, PAOLO BARRILE, LUCIANO CARUSO, PAOLO SCIRPA, CLEMENTE PADIN, ROBERT FILLIOU, MARCEL STUSSI E WOLF VOSTELL E PERSINO RAY JOHNSON E S HOZO SHIMAMOTO.

Condivido anche il ragionamento di Anna Boschi: “diversamente, l'artista (anche se appartenente al circuito della mail art) è libero di vendere qualsiasi altra opera che produce e che non transita in questo circuito. Questo non vuol dire che nel momento in cui pratichi l'arte postale questa non possa essere la più disinteressata e anticommerciale forma di espressione di questo mondo”. Sono convinto che un'opera non perde alcun significato e qualità se viene mercificata e messa in vendita secondo le leggi del mercato dell’arte. Questo, aggiungo io, è un falso problema che tanti si portano continuamente appresso. Anche G. Achille Cavellini, come afferma Bruno Chiarlone, “non faceva differenzazioni della sua opera: nei suoi libri che inviava a domicilio vi erano le sue opere dissacratorie, ironiche, paradossali, i costumi, i cimeli, tutto il suo mondo creativo...”, non si poneva il problema visto che si era posto in una posizione volutamente anticommerciale, non poteva pensare mai di essere un giorno commercializzato proprio come sta facendo il figlio (Piero Cavellini) che dirige a Brescia il rispettabile Museo Ken Damy . Non si tratta di “Schiumarne una parte consistente, il nucleo duro e puro, metterla in vendita sul mercato”,come dice Bruno. Questa è la logica del fare arte, visto che si produce, carte, oggetti, cose, che attribuiamo “un valore” culturale, artistico, di qualità e in quanto tale sono destinate a essere conservate, scambiate, vendute, barattate con altre cose di valore. Pensate che le povere cartoline postali di Balla, Klee, Prampolini e Cangiullo non sono state vendute a caro prezzo come qualsiasi altro cimelio di cantanti, attori famosi personaggi di successo e falsi profeti del momento. Tutto ciò che diamo un valore diventa oggetto mercificabile, anche la “merda d’artista” di Piero Manzoni è diventata oggetto e prodotto di consumo . Giovanni Bonanno




Biografia




Nasce a Brescia nel 1914 in una famiglia di commercianti, alla cui attività collaborerà per gran parte della sua esistenza, assicurandosi un’autonomia economica che sarà condizione essenziale per la sua indipendenza artistica.Dopo alcune prove di iniziazione al disegno e sporadici tentativi pittorici interrompe quello che sembra un desiderio innato per convogliare tutta la sua capacità espressiva in un progetto collezionistico che lo vedrà giungere ai vertici internazionali raccogliendo e promuovendo le opere degli artisti suoi contemporanei impegnati in una ricerca informale-astratta.Riprende nei primi anni Sessanta un’attività personale sentendosi pronto a ripartire dall’esperienza fatta come collezionista per cercare una propria autonomia di linguaggio.Già da allora prova a coniugare il lavoro di altri autori in un processo di appropriazione che porterà avanti durante tutta la sua attività artistica.Parte dall’esperienza pittorico informale che modula attraverso un segno autonomo che sottolinea la scrittura autobiografica e coinvolge elementi della sua realtà personale. Nel 1965 usa gli oggetti della sua attività quotidiana unendoli a sfondi di scarto industriale in una sorta di autobiografia oggettuale.Vengono poi le cassette che contengono le sue opere precedenti soggette ad una sistematica autodistruzione e gli omaggi ad autori che rappresentano la storia dell’arte in forma di francobollo celebrativo o di ricostruzione fantastica delle loro opere più famose in cui inizia a rapportare se stesso. Dal 1968 produce i carboni bruciati con cui estende i due concetti di distruzione e celebrazione in un lavoro sistematico ed accurato su di una buona fetta della storia dell’arte.Nel 1971 conia il termine “autostoricizzazione” attraverso il quale prende forma una ramificata elaborazione concettuale che lo porta ad esporre se stesso al centro della propria opera in una specie di combattimento ideale con il sistema artistico di cui si fa analitico destrutturatore.Questo concetto da allora sarà il motore del suo lavoro che prenderà le forme più varie ed articolate, da una proliferante ed ossessiva riscrittura della propria biografia sulla realtà circostante alla formulazione delle “mostre a domicilio”, libri opera che lo condurranno al centro di un circuitio mailartistico internazionale di cui fu uno dei più celebrati esponenti.Muore a Brescia nel 1990, fino all’ultimo al lavoro secondo una personale concezione del rapporto tra arte e vita di cui fu uno strenuo paladino.





Mostre personali (selezione):
1965 Galleria Apollinaire, Milano
1990 Galleria Piero Cavellini, BresciaArtestudio, Ponte Nossa (BG)
1991 Galerie Air de Paris Nice Art Box Carpi Sala EstenseMuseo Ken Damy, Brescia
1992 Espace, TorinoMuseo Ken Damy, Brescia
1993 Fondazione Mudima Milano Musei Civici di Rimini Galleria d'arte moderna Museo Ken Damy di fotografia contemporaneaChiesa del Carmine BresciaMuzeum Moderného Umenia Warholovcov
1994 Slovenska Vytarna Unia, BratislavaMuseo Ken Damy di fotografia contemporaneaComune di Sirmione, Palazzo Civico "GAC Drugstore"
1995 Comune di Pesaro Ass. alla cultura. Sala LaurianaMuseo Ken Damy di fotografia contemporanea Stamp Art Gallery S. Francisco USA
1996 Archivio Cavellini, BresciaMuseo Ken Damy
1997 Sarenco Club Art Gallery (Verona)Passage Ierimonti Milano Museo Ken Damy, Brescia
1998 Wella Italia Castiglione delle Stiviere MNMuseo Ken Damy di fotografia contemporanea BresciaExpo Arte Montichiari BS Teatro Nuovo Giovanni da Udine (UD)
1999 Municipio, Sala delle colonne, BotticinoGalleria Spaziotemporaneo, MilanoScuola Media Tovini, BresciaCavalese, Palazzo dei Congressi Museo Ken Damy di fotografia contemporanea, BresciaGalleria Peccolo, Livorno









Mostre collettive (selezione):
1948 Roma, Rassegna nazionale di arti figurative.
1990 Sala dell'Accademia del Disegno, FirenzeMuseo Ken Damy, Brescia
1991 Civica Raccolta del Disegno. Palazzo Civico. Salò BSAir de Paris a Paris
1992 Galerie Saqqarah Gstaad (CH) Galerie Montaigne Paris (F)
1993 Villa Brunati Città di Desenzano del GardaComune di Maderno Centro culturale Sincron Brescia
1994 Il mercato del pesce Sesto S. Giovanni MIPremio Vasto "Sala personale"
1995 Le Consortium Dijon (F)
1996 Ierimonti Gallery (MI)Il mercato del pesce Sesto S. Giovanni MIAAB Brescia
1997 Galleria S. Michele Brescia Ex chiesa di Santa Rita RomaTorre Gonzaghesca Rocca Spia d'Italia Solferino MN Galleria d'arte moderna di Palazzo Forti Verona
1998 Palazzo della Ragione MantovaMagazzini del sale Palazzo comunale SienaConsortium Dijon (F)
1999 Luciano Inga-Pin, MilanoAkropolis, Brescia




Visita:

Archivio Generale di Gugliemo Achille Cavellini

http://www.cavellini.org/Cavellini.org/Home.html

UN UOMO SOLO: MICHEL BROCANTE


VISITA
http://dododada.ning.com/video/michel-brocante

"UN UOMO SOLO"

E' dedicato a Michel, un brocante di Bruxelles. L'ho conosciuto anni fa e continuo a seguire la sua incredibile vita, che adesso è quella di un barbone. Nel video c'è quello che lui sta facendo del suo "antro"(dove anche vive): un'opera d'arte in continua evoluzione, che parla dei suoi sogni, dei suoi incubi e delle sue fantasie. Un poeta-artista anarchico che riusa tutto quello che trova per tenere vivi ad ogni costo la sua vita e il suo pensiero. Peccato che non saprà mai che qualcuno lo segue e lo ama. ROSA BIAGI


Omaggio a MICHEL BROCANTE, BRUXELLES
di Giovanni Bonanno

la vita è fatta di sogni, di emozioni e spesso di perdizioni. In queste possibili abbandoni l'unico modo per sopravvivere è aggrapparsi a qual cosa che tu ami e credi, per non morire, per non soccombere dentro una furia distruttrice che affonda e annichilisce anche il più sensibile degli uomini. L'arte, è l'unica certezza per non affondare completamente. Michel è un personaggio vero, non di carta patinata.