L’OPERA DI PAOLO GUBINELLI
agosto – settembre 2021
Indirizzo: Località Camaldoli,
14, 52014 Camaldoli AR
Provincia: Provincia di Arezzo
Telefono: 0575 556012
A cura di ROBERTO LUCIANI
PAOLO
GUBINELLI AL MONASTERO DI CAMALDOLI
Marchigiano
di nascita ma fiorentino di adozione, Paolo Gubinelli utilizza la “carta” come mezzo congeniale di espressione artistica.
Si tratta di opere incise e talora piegate nel piano pittorico con un ordine
geometrico capace di tradursi in ritmo e segno di un’architettura
dematerializzata, allo scopo di prendere le distanze emotive ed intellettuali dall’attuale società caotica
e priva di valori etici.
La semplicità e l’essenzialità che l’artista esprime attraverso la
scelta del materiale carta, accoglie i segni della mano rispettosa di Gubinelli
che esterna emozioni, riflessioni, sensazioni di vita che tendono verso la
ricerca della bellezza e del dono ricevuto che fonda la sua radice nella
Verità, quella stessa verità che porta l’uomo dentro la meraviglia, dentro il
sogno, dentro il mondo delle idee che in ogni dove, e in ogni tempo, portano
verso l’Eternità.
Nella recente produzione, sempre su carta, il maestro
abbandona il segno geometrico dal rigore costruttivo per una espressione più
autarchica che traduce, attraverso l’uso di incisioni delicatamente percepibili
e pastelli colorati, l’inatteso e inimmaginabile moto della coscienza, in una
interpretazione elegiaca e lirica. Il citato linguaggio si arricchisce di toni
acquerellati che acquistano una più intima densità di significati, con segni
incisi e in rilievo, in uno spazio incantato e sublime.
Si tratta di
graffi realizzati con colori in polvere su carta, il concetto di
“struttura-spazio-luce” si articola nell'ambito di una approfondita ispezione,
in cui il pittore tende a ridurre sempre più i mezzi e i modi operativi in una
severa meditazione, diventando occasione per ripercorrere la miscellanea di
emozioni tra armonie e inquietudine di una mutevole vita dove alle ombre si
avvicendano le luci e alla notte si sostituisce il giorno.
Nell’esposizione
odierna il maestro oltre alle opere su carta a colori espone anche otto suoi
ritratti fotografici in bianco-nero realizzati nel castello di villa Smilea a
Montale, in provincia di Pistoia, realizzati da Aurelio Amendola, famoso per il
suo lavoro sulla scultura di Michelangelo.
Artista di profonda moralità e appassionato impegno,
Gubinelli interagendo con la carta, cerca
risposte sul senso più profondo dell’esistenza, restituendo al segno e al
colore la possibilità di parlare di universi interiori, nell’ascolto silenzioso
e profondo dei luoghi della memoria che riaffiorano repentinamente nella
alienante confusione di una contemporaneità che crea separazione.
Il
suo profondo e impegnativo linguaggio artistico trova all’interno del Monastero di Camaldoli, immerso insieme al Sacro
Eremo nella pace della foresta e curato amorevolmente dai Monaci Benedettini,
l’ambiente ideale per l’esposizione: la relazione tra il contenitore
architettonico religioso e i quadri è spontanea, entrambi si rivolgono
all’eternità. Le atmosfere cultuali e mistiche sono capaci di cogliere una
visione metafisica che diventa veicolo di un percorso in continua evoluzione
per procedere oltre la soglia del visibile, portando i segni del pittore verso
il trascendente.
Roberto Luciani Curatore della Mostra
PAOLO GUBINELLI AT THE MONASTERY OF CAMALDOLI
Born in Le
Marche but Florentine by adoption, Paolo Gubinelli uses "paper" as a
congenial means of artistic expression.
These are works engraved and sometimes folded in the pictorial plane
with a geometric order capable of being translated into rhythms and symbols of
a dematerialized architecture, in order to distance themselves emotionally and
intellectually from our current chaotic society devoid of ethical values.
The simplicity and essentiality that the artist expresses through his choice of paper collects the signs of Gubinelli's respectful hand that externalises emotions, reflections, sensations of life that tend towards the search for beauty and the received gift that bases its roots in Truth, that same truth that brings man into wonder, into dreams, into the world of ideas that in every place and in every time lead towards Eternity.
In his recent production, as ever on paper, the maestro abandons the
geometric sign of constructive rigour for a more self-sufficient expression
that translates, through the use of delicately perceptible incisions and
coloured pastels, the unexpected and unimaginable movement of consciousness,
into an elegiac and lyrical interpretation.
The aforementioned language is enriched with watercolour tones that
acquire a more intimate density of meaning, with engraved and embossed signs in
an enchanted and sublime space.
These are scores, created with
powder colours on paper, the concept of "structure-space-light" is
articulated in the context of an deepened inspection, in which the painter
tends to ever more reduce the means and methods of operation in a severe
meditation, becoming the opportunity to recast the mix of emotions between the
harmony and restlessness of a changeable life where shadows approach light and
night is replaced by day.
In today's exhibition, in
addition to the coloured works on paper, the maestro also exhibits eight of his
black and white photographic portraits produced in Castello Villa Smilea in
Montale, in the province of Pistoia, taken by Aurelio Amendola, famous for his
work on the sculptures of Michelangelo.
An artist of profound morality
and passionate commitment, Gubinelli, interacting with paper, searches for
answers to the deepest meanings of existence, giving back to symbols and
colours the possibility of conversing about inner universes, in silent and profound
listening to those places of memory that resurface suddenly in the alienating
confusion of a contemporaneity that creates separation.
His profound and demanding
artistic language finds within the Camaldoli Monastery, immersed together with
the Sacred Hermitage in the peace of the forest and lovingly cared for by the
Benedictine Monks, the ideal environment for the exhibition - the relationship
between the religious architectural container and the paintings is spontaneous,
they both turn to eternity. The cultic
and mystical atmospheres are capable of capturing a metaphysical vision that
becomes the vehicle of a constantly evolving path extending beyond the
threshold of the visible, carrying the painter's signs towards the
transcendent.
In the works
created by Paolo Gubinelli and exhibited in the summer of 2021 in the Camaldoli
Monastery, the divine and the human touch, and time and timelessness are in
serene dialogue, expressing the search for what is beyond what can be touched,
opening a window beyond the time that passes, beyond the paper on which we can
draw, beyond the forms we can take, connecting the transience of man with the
incorruptibility of God, in a choral movement in which the image becomes the
question which only the eyes of the guests of the monastic complex can hope to answer.
Roberto Luciani
Curator of the Exhibition
English
translation by Derek Ian Barnes
BIOGRAFIA
Paolo
Gubinelli. Nato a Matelica (MC) nel 1945, vive e lavora a Firenze. Si diploma
presso l’Istituto d’arte di Macerata, sezione pittura, continua gli studi a
Milano, Roma e Firenze come grafico pubblicitario, designer e progettista in
architettura. Giovanissimo scopre l’importanza del concetto spaziale di Lucio
Fontana che determina un orientamento costante nella sua ricerca: conosce e
stabilisce un’intesa di idee con gli artisti e architetti:
Giovanni
Michelucci, Bruno Munari, Ugo La Pietra, Agostino Bonalumi, Alberto Burri,
Enrico Castellani, Piero Dorazio, Emilio Isgrò, Umberto Peschi, Edgardo
Mannucci, Mario Nigro, Emilio Scanavino, Sol Lewitt, Giuseppe Uncini, Zoren.
Partecipa a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero.
Le
sue opere sono esposte in permanenza nei maggiori musei in italia e all’estero.
Nel
2011 ospitato alla 54 Biennale di Venezia Padiglione Italia presso L’Arsenale
invitato da Vittorio Sgarbi e scelto da Tonino Guerra, installazione di n. 28
carte cm. 102x72 accompagnate da un manoscritto inedito di Tonino Guerra.
Sono
stati pubblicati cataloghi e riviste specializzate, con testi di noti critici:
Giulio
Carlo Argan, Giovanni Maria Accame, Cristina Acidini, Mariano Apa, Mirella
Bandini, Carlo Belloli, Vanni Bramanti, Mirella Branca, Anna Brancolini,
Carmine Benincasa, Paolo Bolpagni, Luciano Caramel, Ornella Casazza, Claudio
Cerritelli, Bruno Corà, Giorgio Cortenova, Roberto Cresti, Enrico Crispolti,
Fabrizio D’Amico; Roberto Daolio, Angelo Dragone, Luigi Paolo Finizio, Alberto
Fiz, Paolo Fossati, Carlo Franza, Francesco Gallo Mazzeo, Mario Luzi, Luciano
Marziano, Roberto Luciani, Lara Vinca Masini, Marco Meneguzzo, Fernando
Miglietta, Bruno Munari, Antonio Paolucci, Sandro Parmiggiani, Pierre Restany,
Maria Luisa Spaziani, Carmelo Strano, Claudio Strinati, Toni Toniato, Tommaso
Trini, Marcello Venturoli, Stefano Verdino, Cesare Vivaldi.
Stralci
critici:
Giulio Angelucci, Biancastella Antonino, Flavio Bellocchio, Goffredo Binni, Sandro Bongiani , Fabio Corvatta, Nevia Pizzul Capello, Claudio Di Benedetto, Debora Ferrari, Antonia Ida Fontana, Franco Foschi, Carlo Franza, Mario Giannella, Armando Ginesi, Claudia Giuliani, Vittorio Livi, Olivia Leopardi Di San Leopardo, Luciano Lepri, Caterina Mambrini, Elverio Maurizi, Carlo Melloni, Eugenio Miccini, Franco Neri, Franco Patruno, Roberto Pinto, Anton Carlo Ponti, Osvaldo Rossi, Giuliano Serafini, Patrizia Serra, Maria Grazia Torri, Francesco Vincitorio.
Nella sua attività artistica è andato molto presto maturando, dopo esperienze pittoriche su tela o con materiali e metodi di esecuzione non tradizionali, un vivo interesse per la “carta”, sentita come mezzo più congeniale di espressione artistica: in una prima fase opera su cartoncino bianco, morbido al tatto, con una particolare ricettività alla luce, lo incide con una lama, secondo strutture geometriche che sensibilizza al gioco della luce piegandola manualmente lungo le incisioni.
In
un secondo momento, sostituisce al cartoncino bianco, la carta trasparente,
sempre incisa e piegata; o in fogli, che vengono disposti nell’ambiente in
progressione ritmico-dinamica, o in rotoli che si svolgono come papiri su cui
le lievissime incisioni ai limiti della percezione diventano i segni di una
poesia non verbale.
Nella
più recente esperienza artistica, sempre su carta trasparente, il segno
geometrico, con il rigore costruttivo, viene abbandonato per una espressione
più libera che traduce, attraverso l’uso di pastelli colorati e incisioni
appena avvertibili, il libero imprevedibile moto della coscienza, in una
interpretazione tutta lirico musicale.
Oggi
questo linguaggio si arricchisce sulla carta di toni e di gesti acquerellati
acquistando una più intima densità di significati.
Ha
eseguito opere su carta, libri d’artista, su tela, ceramica, vetro con segni
incisi e in rilievo in uno spazio lirico-poetico.
Paolo Gubinelli, biography. Born in Matelica (province of Macerata) in 1945, lives and works in Florence. He received his diploma in painting from the Art Institute of Macerata and continued his studies in Milan, Rome and Florence as advertising graphic artist, planner and architectural designer. While still very young, he discovered the importance of Lucio Fontana’s concept of space which would become a constant in his development: he became friends with such artists as :
Giovanni
Michelucci, Bruno Munari, Agostino Bonalumi, Alberto Burri, Enrico Castellani,
Piero Dorazio, Emilio Isgrò, Ugo La Pietra, Umberto Peschi, Emilio Scanavino,
Edgardo Mannucci, Mario Nigro, Sol Lewitt, Giuseppe Uncini, and Zoren, and
established a communion of ideas and work.
His work has been discussed in various catalogues and specialized reviews by such prominent critics as:
Giulio
Carlo Argan, Giovanni Maria Accame, Cristina Acidini, Mariano Apa, Mirella
Bandini, Carlo Belloli, Vanni Bramanti, Mirella Branca, Anna Brancolini,
Carmine Benincasa, Paolo Bolpagni, Luciano Caramel, Ornella Casazza, Claudio
Cerritelli, Bruno Corà, Giorgio Cortenova, Roberto Cresti, Enrico Crispolti,
Fabrizio D’Amico, Roberto Daolio, Angelo Dragone, Luigi Paolo Finizio, Alberto
Fiz, Paolo Fossati, Carlo Franza, Francesco Gallo Mazzeo, Mario Luzi, Luciano
Marziano, Roberto Luciani, Lara Vinca Masini, Marco Marchi, Marco Meneguzzo,
Fernando Miglietta, Bruno Munari, Antonio Paolucci, Sandro Parmiggiani, Pierre
Restany, Davide Rondoni, Elena Pontiggia, Maria Luisa Spaziani, Carmelo Strano,
Claudio Strinati, Toni Toniato, Tommaso Trini, Marcello Venturoli, Stefano
Verdino, Cesare Vivaldi.
Many others have also written about his work:
Giulio Angelucci, Biancastella Antonino, Flavio Bellocchio, Goffredo
Binni, Sandro Bongiani,
Fabio Corvatta, Nevia Pizzul Capello, Claudio Di Benedetto, Debora
Ferrari, Antonia Ida Fontana, Franco Foschi, Carlo Franza, Mario Giannella,
Armando Ginesi, Claudia Giuliani, Vittorio Livi, Olivia Leopardi Di San
Leopardo, Luciano Lepri, Caterina Mambrini, Elverio Maurizi, Carlo Melloni,
Eugenio Miccini, Franco Neri, Franco Patruno, Roberto Pinto, Anton Carlo Ponti,
Osvaldo Rossi, Giuliano Serafini, Patrizia Serra, Maria Grazia Torri, Francesco
Vincitorio.
His works have also appeared as an integral part of books of previously unpublished poems by major Italian poets foreigners:
Adonis,
Alberto Bertoni, Alberto Bevilacqua, Libero Bigiaretti, Franco Buffoni, Anna
Buoninsegni, Enrico Capodoglio, Alberto Caramella, Ennio Cavalli, Antonio
Colinas, Giuseppe Conte, Vittorio Cozzoli, Maurizio Cucchi, Milo De Angelis,
Eugenio De Signoribus, Gianni D’Elia, Luciano Erba, Giorgio Garufi, Tony
Harrison, Tonino Guerra, Emilio Isgrò, Clara Janés, Ko Un, Vivian Lamarque,
Franco Loi, Mario Luzi, Giancarlo
Majorino, Alda Merini, Alessandro Moscè, Roberto Mussapi, Giampiero Neri, Nico
Orengo, Ko Un, Alessandro Parronchi, Feliciano Paoli, Titos Patrikios, Umberto
Piersanti, Antonio Riccardi, Davide Rondoni, Tiziano Rossi, Roberto Roversi,
Paolo Ruffilli, Mario Santagostini, Antonio Santori, Frencesco Scarabicchi,
Fabio Scotto, Michele Sovente, Maria Luisa Spaziani, Enrico Testa, Paolo
Valesio, Cesare Vivaldi, Andrea Zanzotto.
He
participated in numerous personal and collective exhibitions in Italy and
abroad. Following pictorial experiences on canvas or using untraditional
materials and techniques, he soon matured a strong interest in “paper” which he
felt the most congenial means of artistic expression. During this initial
phase, he used a thin white cardboard, soft to the touch and particularly
receptive to light, whose surface he cut with a blade according to geometric
structures to accent the play of light and space, and then manually folded it
along the cuts.
In his second phase, he substituted thin white
cardboard with the transparent paper used by architects, still cutting and
folding it, or with sheets arranged in a room in a rhythmic-dynamic
progression, or with rolls unfurled like papyruses on which the very slight
cuts challenging perception became the signs of non-verbal poetry.
In his most recent artistic experience, still
on transparent paper, the geometric sign with its constructive rigor is
abandoned for a freer expression which, through the use of colored pastels and
barely perceptible cuts, translates the free, unpredictable motion of
consciousness in a lyrical-musical interpretation.
Today, he expresses this language on paper
with watercolor tones and gestures which lend it a greater and more significant
intensity.
He made white
and colour pottery where engraved and relief signs stand out in a
lyrical-poetic space.
PAOLO GUBINELLI
BIOGRAFIA PAOLO GUBINELLI
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ARCHIVIO
OPHEN VIRTUAL ART
Università Bocconi Milano
/ L'OPERA SU CARTA DI PAOLO GUBINELLI
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SANDRO
BONGIANI ARTE CONTEMPORANEA
ANTOLOGIA
CRITICA PAOLO GUBINELLI
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COLLEZIONE BONGIANI OPHEN ART MUSEUM
DI SALERNO
La Mostra Tutta Virtuale / Presentazione on-line dei lavori di
Paolo Gubinelli
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VISITA LA MOSTRA ANTOLOGICA VIRTUALE DI
PAOLO GUBINELLI A CURA DI SANDRO BONGIANI
L’Antologia dei testi critici su Paolo Gubinelli è visibile su:
SANDRO
BONGIANI ARTE CONTEMPORANEA
1
– Antologia Critica e biografia in Italiano e inglese di Paolo Gubinelli
aggiornata al 2019
oppure:
1 – Antologia Critica 2019 NOV. in Italiano aggiornata al 2019
2 – ANTOLOGIA CRITICA AGGIORNATA E STRALCI CRITICI in INGLESE,
NOV. 2019
3 – Paolo Gubinelli, BIOGRAFIA ITALIANO e INGLESE, 2019
4
– MOSTRE PERSONALI E ANTOLOGICHE, 2019
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evento segnalato da Archivio Ophen Virtual Art di Salerno