Pietro Lista… tra le nuvole
dal
22 marzo al 22 aprile 2026
Il lavoro dell’artista
Pietro Lista, dalla lunga e importante carriera espositiva in Italia e
all’estero, si contraddistingue, a partire dalla fine degli anni Sessanta, per
una grande varietà di temi e per la continua sperimentazione di tecniche e
materiali.
L'artista Pietro Lista
La Galleria
Paola Verrengia inaugura domenica 22 marzo 2026 alle ore 11:30
la mostra Pietro Lista…tra le nuvole, a cura
di Renata Caragliano.
Il
lavoro dell’artista Pietro Lista, dalla
lunga e importante carriera espositiva in Italia e all’estero, si
contraddistingue, a partire dalla fine degli anni Sessanta, per una grande
varietà di temi e per la continua sperimentazione di tecniche e materiali che
spaziano dall’uso della pittura, al disegno, alla scultura, all’incisione e
alla performance. Tra le esperienze che hanno segnato gli inizi
della sua carriera, si segnala la partecipazione nell’ottobre del 1968 alla
nota rassegna Arte povera più azioni povere ideata da Marcello Rumma,
intellettuale e collezionista salernitano, e curata dal critico Germano
Celant. Negli Antichi Arsenali di Amalfi, Lista realizza un’azione notturna dal
titolo La scoperta della luce.
«Il
progetto Pietro Lista…tra le nuvole – sottolinea la
curatrice Renata Caragliano – gioca sul modo dell’artista di creare connessioni
e relazioni di senso sempre nuove e imprevedibili tra le proprie
opere, costruendo così un personalissimo universo creativo, soffermandosi
soprattutto su un elemento ricorrente nella produzione di Lista: “la nuvola”».
Nuvole pop di
vari colori dipinte su tela si accompagnano ad altre ritagliate su carta o
tessute su reti che cercano di catturarne la forma, a volte nere come un fascio
di luce nello spazio vuoto della notte. «La nuvola è una presenza chiamata ad
esprimere l’assenza, il vuoto. Essa stessa si scinde, si altera secondo
sequenze integrative. Il suo assorbimento nello spazio è mimato per denotare lo
scaturire della luce e dello spazio stesso. Non si tratta in alcun modo di
lirismo o di poesia. La grande macchia nel cielo non è per me sintesi del
cosmo, ma segno del lavoro incessante della luce nello spazio». Pietro Lista
definiva così, nel 1975, nel testo manifesto Cielitudine, la sua scelta di
lavorare su questa forma continuamente mutevole che se ne sta in alto nell’aria,
abita in un mondo di mezzo e che non obbedisce a regole geometriche. «Ogni
nuvola aggiunge l’artista – conduce a delle associazioni di idee concrete
come ogni sogno è immagine della realtà».
La mostra, pensata appositamente dall’artista per gli
spazi della Galleria, raccoglie un nucleo di lavori che vanno dai primi anni
’70, come l’opera Cielitudine, fino a quelli più recenti come il
neon Raggio Rosso o la serie delle Nuvola Aquilone del 2025
connotate da un forte cromatismo.
PRINCIPALI MOSTRE PERSONALI E COLLETTIVE
Centralità del corpo: un dialogo a intervalli,
opere di Pietro Lista e Lello Torchia, Complesso Monumentale di San Giovanni,
Cava de’ Tirreni (2026); Pietro Lista. In controluce, Museo Madre, Napoli
(2025); Caffè sospeso, Galleria Storie Contemporanee, Roma (2024); Die
Morandiverschwörung, Galerie Peter Tedden, Düsseldorf (2023); Vie d’Acqua – Una
proposta per un Museo dell’Acqua, Chiesa San Michele Arcangelo, Sermoneta
(2021); Vocabolum, Palazzo Fruscione, Salerno (2021); I sei anni di Marcello
Rumma, Museo Madre, Napoli (2019); Un teatro Povero, Pinacoteca Provinciale,
Salerno (2018); Pietro Lista – Memoria, SAACI Gallery, Saviano (2017);
Presenze, Aria Art Gallery, Firenze (2017); Timelessness, Aria Art Gallery,
Londra (2017); Cielitudine, MARTE, Cava de’ Tirreni (2016); Hoc opus fecit…
Pietro Lista, Museo Archeologico Nazionale, Pontecagnano (2016); Rosso su
bianco, bianco su rosso, Spazio Arte, Milano (2014); 54ma Biennale d’Arte di
Venezia (2011); Inquisizione, Complesso della Chiesa di Santa Sofia, Salerno
(2010); Homage by Pietro Lista, The University Museum and Art Gallery, Hong
Kong (2010); Pietro Lista, Galleria Comunale Santa Maria del Rifugio, Cava de’
Tirreni (2004); Interieurs, Galerie Dumont 18, Ginevra (2001); Interni,
Galleria 33, Barcellona (2000); Lavagne, Galleria MR, Roma (1998); Il Lupo
cattivo, Museo Nazionale del Picentino, Pontecagnano (1996); Galleria Civica
d’Arte Contemporanea, Sarno (1995); Galleria Civica d’Arte Contemporanea,
Suzzarra (1992); Galleria Il Catalogo, Salerno (1989); Galleria Taide, Salerno
(1987); Eros et Peinture, Galerie Trans/Forme, Parigi (1983); Pole Position,
Galleria K, Tokyo (1983); Studio Cavalieri, Bologna (1982); Galleria Il
Catalogo, Salerno (1981); Galleria Taide, Salerno (1980); Cooperativa
Associazione Esperienze Culturali, Pescara (1978); Concerto al mare, 29°
Festival Internazionale del Cinema, Salerno (1976); Galleria Arte Vetrina 1-G,
Bologna (1975); Gallerie Les Mains Libres, Parigi (1974); Galleria Breton,
Milano (1974); Galleria Arte Vetrina, Bologna (1973); Galleria Bosquet, Parigi
(1971); Galleria Il Catalogo, Salerno (1970); Spazio Einaudi 691, Salerno
(1969); Galleria Linea, Salerno (1968); Galleria d’Arte La Seggiola, Salerno
(1966).
Evento segnalato da Archivio Ophen Virtual Art di Salerno









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