Da lunedì 12 aprile sei conferenze digitali dedicate al mondo della posta, raccontato da chi lo interpreta come strumento d’arte, conservazione, cultura, intrattenimento. La partecipazione è libera e gratuita
Milano (11 marzo 2021) – Posta non è solo multe o pubblicità. Nel tempo, e ancora adesso, è economia, politica, sociologia, cultura… Basta andare oltre ai luoghi comuni. E lo stesso si può dire per uno dei suoi simboli, il francobollo. Dietro vi sono secoli di civiltà, dalle lettere babilonesi agli attuali fenomeni del commercio elettronico e dei ciclofattorini: anche questi, se si vuole, rappresentano elementi interessanti.
In tale
ottica, il “Tavolo dei «postali»” propone -grazie alla collaborazione con il
Museo storico della comunicazione (ministero dello Sviluppo economico)- un
primo ciclo di conferenze digitali che comincerà il 12 aprile, volto a illustrare gratuitamente a tutti
gli interessati i mille aspetti, spesso inattesi, che costellano il settore.
A intervenire
con le proprie conoscenze ed esperienze, quanti fanno del comparto uno
strumento d’arte, conservazione, cultura, intrattenimento.
Titolo: “La posta mai immaginata”,
in essere per sei lunedì consecutivi dalle ore 18 alle 19 attraverso
la piattaforma Zoom.
Il link per
accedere agli incontri va chiesto a museo.comunicazioni@mise.gov.
Il programma
12 aprile - “Il Museo, i Tasso, il territorio: un legame indissolubile”
Relatrice:
l’operatrice culturale del Museo dei Tasso e della storia postale Michela
Giupponi
Camerata
Cornello (Bergamo), tra i borghi più belli d’Italia, conserva un’eredità
particolare, trasformata in un brillante e duraturo esempio di marketing
territoriale. Qui ebbe origine la famiglia Tasso, i cui membri furono, dal XIII
al XVIII secolo, tra i più importanti imprenditori postali in Europa.
19 aprile - “Marco De Marchi e
Rosa Curioni: aspetti e significato di un lascito cultural-filatelico”
Relatori:
la conservatrice Ilaria De Palma e il perito filatelico Giacomo
Bottacchi
Il
Museo del Risorgimento di Milano accoglie, a palazzo Moriggia, una storica e
importante collezione filatelica, donata nel 1936 da Marco De Marchi
(1872-1936) e protagonista, nel 2016, di un progetto di valorizzazione e messa
in rete pubblico-privato.
26 aprile - “Mail art per affrancare
la libertà della comunicazione creativa”
Relatori:
il mailartista Ruggero Maggi e l’ideatore della Galleria
virtuale italiana di arte contemporanea Sandro Bongiani
Mail art... comunicazione creativa, movimento artistico,
fenomeno sociale, condivisione poetica... sì, l'arte postale è tutto questo. Ma
vi è anche un altro importante aspetto: il desiderio di non conformarsi a un
mercato (quello dell'arte, per intenderci) che quasi sempre inibisce la vera
ricerca artistica. Fin dalla sua nascita, a metà degli anni Sessanta, la mail
art grazie soprattutto a Ray Johnson, si è diffusa in tutto il mondo come vera
e propria rete internazionale, permettendo la libera circolazione di idee, arte
e cultura underground.
3 maggio - “Pronti, Postcrossing, via! Viaggiare senza
viaggiare, con le cartoline”
Relatrice:
una delle amministratrici del gruppo Facebook “Postcrossing in Italiano” Giulia Nicoli
Creato
nel 2005 dal portoghese Paulo Magalhães, il fenomeno digitale del postcrossing
ora conta su 800mila persone in 207 Stati, disponibili a spedire a sconosciuti
(e ricevere) vere cartoline. Oltre 60 milioni quelle che finora hanno raggiunto
la meta.
10 maggio - “Festival delle lettere - Sedici anni di emozioni (storia, progetti, format)”
Relatore:
l’organizzatore Luca Carminati
Dal
2004 il “Festival delle lettere” ogni anno propone, tra l’altro, un concorso
dove i partecipanti devono scrivere una missiva cartacea su un determinato
argomento, coinvolgendo centinaia di persone, in particolare donne e ragazzi. E
permettendo di scoprire aspetti spesso nascosti e poco evidenti. L’attuale filo
conduttore è “Lettera alla scuola - Storie che si incontrano al di là degli
anni e delle generazioni”
17 maggio - “Azioni filateliche di contro spionaggio”
Relatore:
l’autore del libro “Top secret - Asse vs alleati” Giorgio Leandro
I
francobolli non servono solo per pagare un servizio e le cartoline non servono
solo per inviare saluti: l’esempio della Seconda guerra mondiale in cui anche
francobolli e cartoline divennero vettori di propaganda politica e bellica.
L’organizzazione
Il “Tavolo dei postali” nasce come idea nel 2018 e trova come proponenti l’Istituto di studi storici postali “Aldo Cecchi” onlus, l’Unione stampa filatelica italiana e il quotidiano on-line specializzato nel settore postale “Vaccari news”.
Parte
dalla constatazione che in Italia esistono diverse realtà, pubbliche (come
musei e comuni) o private (associazioni e singoli), che fanno del settore
postale un vettore d’arte, conservazione, cultura, intrattenimento.
L’idea era, ed è, metterle allo stesso tavolo (da qui il nome), farle conoscere
e interagire fra loro.
Un
primo passo è stato l’incontro, a Prato, dell’11-12 ottobre 2019, partecipi
diciotto realtà (nomi e interventi su https://www.usfi.eu/congressi/
Ciascun
incontro durerà all’incirca 60 minuti, di cui 30 di relazione vera e propria
(con l’ausilio di power point e/o video) e il resto lasciato a domande e
riflessioni.
Ospite
degli incontri virtuali è lo stesso Museo storico della comunicazione, che
promuoverà il calendario nella sua rete e poi inserirà le conseguenti
registrazioni nella pagina Youtube del Polo culturale che fa capo al Mise.
presidenza@usfi.eu;
telefono 335.66.72.973
Unione stampa filatelica italiana - comunicazione
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